Guida Cei 64-17:2010-02 Dal 1° marzo scorso è entrata in vigore la nuova norma Cei 64-17 "Guida all'esecuzione degli impianti elettrici nei cantieri", che fornisce le informazioni relative alla realizzazione degli impianti elettrici dei cantiere temporanei, ovvero dei cantieri di costruzione e demolizione, destinati ai lavori di: costruzione di nuovi edifici; trasformazione, ampliamento o demolizione di edifici esistenti; costruzione di strade, viadotti, parchi, canali, teleferiche, eccetera; movimentazione o escavazione di inerti, pietre e ghiaie; manutenzione in banchina e di costruzione navale. La guida tecnica fornisce, poi, le raccomandazioni relative ai circuiti alimentati tramite prese a spina utilizzabili da personale non addestrato e destinati ad alimentare generalmente apparecchi utilizzatori di cantiere.
Proroga di un anno
Prorogata al 1° gennaio 2011 la norma introdotta dalla Finanziaria 2008 che prevede l'inserimento nei regolamenti edilizi comunali dell'obbligo di dotare le unità abitative e gli edifici industriali di nuova costruzione di impianti di energia da fonti rinnovabili in grado di garantire una produzione di almeno 1 kW. Questo, in sintesi, quanto stabilito all'articolo 8 "Proroga di termini in materia ambientale" della legge di conversione 26 febbraio 2010, n. 25 del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194. 4-bis. All'articolo 4, comma 1-bis, del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, le parole: "1° gennaio 2009" sono sostituite dalle seguenti: "1° Gennaio 2011".
Quadri BT
Pubblicate dal Cei le nuove norme: norma Cei En 61439-1 (classificazione Cei 17-113) "Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) - Parte 1: Regole generali"; norma Cei En 61439-2 (classificazione Cei 17-114) "Apparecchiature assiemate di protezione e di manovra per bassa tensione (quadri BT) Parte 2: Quadri di potenza", che sostituiscono la Cei En 60439-1:1999 (classificazione Cei 17-13/1) con la sua Variante A1:2004. La norma Cei En 60439-1 (classificazione Cei 17-13/1) rappresentava sia una norma di prodotto per i quadri soggetti a prove di tipo (AS) e parzialmente soggetti a prove di tipo (ANS), sia forniva le regole generali di riferimento per i quadri trattati dalle successive parti della serie Cei En 60439 (Condotti sbarre, quadri per persone non addestrate, quadri per cantiere, ecc.). La nuova Cei En 61439-1, invece, è una norma tecnica che contiene "regole generali" e rappresenta anche il riferimento per le successive Parti della serie 61439.
La norma di prodotto che sostituisce la Cei En 60439-1 è la norma Cei En 61439-2. Questo costituisce anche l'introduzione di un nuovo approccio basato sulle verifiche dei quadri elettrici BT che supera il meccanico dei quadri provati con prove di tipo (AS) o dei quadri parzialmente provati con prove di tipo (ANS). I nuovi requisiti normativi sono basati su tre differenti tipi di verifiche: verifica con prove; verifica con calcoli; verifica con la conformità alle regole di progetto; lasciando al costruttore o al quadrista la facoltà di scegliere, per ogni prova, un possibile metodo di verifica poiché sono alternativi e hanno il medesimo livello di sicurezza. Per quanto riguarda il problema del riscaldamento dei quadri elettrici, poi, sono state chiarite le prescrizioni relative alla sovratemperatura ed è stato trattato il fattore di contemporaneità per le prove. Infine, per la parte strutturale del quadro, sono state incorporate le prescrizioni derivate dalla norma per gli involucri vuoti (Cei En 62208). La norma Cei En 60439-1 (classificazione Cei 17-13/1) rimane valida sino al 2014, quando si prevede che tutte le parti seconde saranno allineate alla norma Cei En 61439-1. Classificazione dei luoghi pericolosi Pubblicate dal Cei le norme: Cei En 60079-10-1 (classificazione Cei 31-87) "Atmosfere esplosive - Parte 10-1: Classificazione dei luoghi. Atmosfere esplosive per la presenza di gas"; Cei En 60079-10-2 (classificazione Cei 31-88) "Classificazione dei luoghi. Atmosfere esplosive per la presenza di polveri combustibili". La norma Cei En 60079-10-1 (classificazione Cei 31-87) tratta, in particolare, la classificazione dei luoghi dove possono manifestarsi pericoli associati alla presenza di gas, vapori o nebbie infiammabili e può essere utilizzata come base per effettuare la corretta scelta e installazione di apparecchiature. La norma si applica ai luoghi in cui può verificarsi il pericolo di accensione dovuto alla presenza di gas o vapori infiammabili, in miscela con aria in condizioni atmosferiche normali, ma non si applica a: luoghi di trattamento e produzione di esplosivi; luoghi dove il pericolo può manifestarsi per la presenza di polveri o fibre combustibili; guasti catastrofici; locali adibiti ad uso medico; ambienti domestici. La norma contiene, inoltre, le definizioni e le spiegazioni dei termini, nonché i principi e le procedure fondamentali relativi alla classificazione dei luoghi pericolosi e si rivolge ai costruttori, ai progettisti e ai verificatori. Per quanto riguarda, invece, la norma Cei En 60079-10-2 (classificazione Cei 31-88), pubblicata contemporaneamente alla Parte 10-1, essa si occupa dell'identificazione e della classificazione dei luoghi dove sono presenti atmosfere esplosive dovute a polvere e strati di polvere combustibile, al fine di consentire un'adeguata valutazione delle sorgenti di accensione presenti in questi luoghi. I principi della norma possono essere seguiti anche nei casi in cui fibre combustibili o residui volanti combustibili possono causare un pericolo. Destinata ad essere applicata dove può verificarsi un rischio dovuto alla presenza di atmosfere esplosive dovute a polvere o strati di polvere combustibile, in condizioni atmosferiche normali, la norma si rivolge ai costruttori, ai progettisti e ai verificatori.
Sicurezza fotobiologica
Il Cei ha pubblicato la prima edizione della norma Cei En 62471 (classificazione Cei 76-9) "Sicurezza fotobiologica delle lampade e dei sistemi di lampada", che fornisce le linee guida per la valutazione e il controllo dei rischi fotobiologici derivanti da tutte le sorgenti ad ampio spettro incoerente - compresi i led - alimentati elettricamente, e che emettono radiazione ottica nel campo di lunghezze d'onda compreso tra 200 nm e 3000 nm, prendendo in considerazione diversi campi di lunghezze d'onda e associando ad ognuno di essi un rischio ed un relativo limite espositivo. In particolare, la norma Cei En 62471 specifica: i limiti di esposizione; le tecniche di misura di riferimento (radianza e irradianza); lo schema di classificazione della radiazione in base alla pericolosità. Se l'esposizione diventasse eccessiva, le radiazioni potrebbero essere causa di rischi per gli organi del corpo umano che sono più esposti, cioè la cute e gli occhi. A seconda del grado di pericolosità della radiazione, gli apparecchi di illuminazione vengono classificati secondo quattro "gruppi di rischio": gruppo esente = assenza di rischio; gruppo 1 = rischio basso; gruppo 2 = rischio moderato; gruppo 3 = rischio alto.
Poiché la norma Cei EN 62471 non riguarda i requisiti richiesti per la sicurezza dell'utilizzatore nel momento in cui un prodotto viene associato a un particolare gruppo di rischio, e in attesa che questo aspetto venga trattato e inserito nello scopo delle norme di prodotto, il Cei pubblicherà a breve la parte 2 della norma Iec/TR 62471-2 "Guida ai requisiti costruttivi relativi alla sicurezza della radiazione ottica dei prodotti non laser". Per quanto riguarda i gruppi di rischio 2 (dovuto principalmente a effetti fotochimici e termici) e 3 (pericolo presente anche in caso di esposizione breve e limitata), la marcatura deve essere presente sul prodotto o sulla confezione.
Cavi elettrici in impianti fotovoltaici
È appena stata pubblicata la norma Cei 20-91:2010-02 "Cavi elettrici con isolamento e guaina elastomerici senza alogeni non propaganti la fiamma con tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua per applicazioni in impianti fotovoltaici". La norma si applica ai cavi con isolante a base di gomma di qualità G21 (Hepr) sotto guaina elastomerica esente da alogeni di qualità M21, cavi del tipo non propaganti la fiamma senza alogeni e utilizzabili per applicazioni in impianti fotovoltaici con tensione nominale Uo/U non superiore a 600/1000 V in corrente alternata e non superiore a 900/1500 V in corrente continua. Scopo della norma è fornire le regole e i valori costruttivi e stabilire le prescrizioni di prova. I cavi della presente norma sono indicati per l'interconnessione dei vari elementi degli impianti fotovoltaici. Essi sono adatti per l'installazione fissa all'esterno e all'interno, senza protezione o entro tubazioni in vista o incassate, o sistemi chiusi similari. Questi tipi di cavo sono adatti anche per la posa direttamente interrata o tubo interrato secondo le prescrizioni della norma Cei 11-17. I cavi contenuti nella presente norma devono possedere la caratteristica di non propagazione della fiamma Cei EN 60332-1-2 (Cei 20-35/12), di bassa emissione di fumi Cei EN 61034-2 (Cei 20-37/3-1) e gas tossici Cei 20-37/4-0. Inoltre, per ciascun componente non metallico deve essere valutata l'assenza di alogeni secondo le modalità indicate nelle norme Cei EN 50267-2-1 (Cei 20-37/2-1) e Cei EN 50267-2-2 (Cei 20-37/2-2)
La pubblicazione delle norme Cei En 61439-1 e Cei En 61439-2 En introduce un nuovo approccio basato sulle verifiche dei quadri elettrici BT che supera il meccanico dei quadri provati con prove di tipo (AS) o dei quadri parzialmente provati con prove di tipo (ANS)