Per recuperare la password Recupera password
big

Monitoraggio degli impianti fotovoltaici con TR16 di Asita

  • Testo più grande
  • Testo più piccolo
  • Imvia
  • stampa

TR16-RS485 di Asita rappresenta un nuovo concetto di analizzatore in quanto è appositamente realizzato per il controllo ed il monitoraggio continuativo delle stringhe FotoVoltaiche fornendo informazioni di rendimento in tempo reale e consentendo di rilevare istantaneamente eventuali anomalie.
TR16 esegue l’analisi istantanea e contemporanea di 16 stringhe, misura tensione fino a 1000Vcc e controlla lo stato di funzionamento di sensori esterni (termo-resistenza PT1000/PT1000, irraggiamento solare, condizione di 3 fusibili o scaricatori).

L' obiettivo è controllare continuativamente la corrente generata dalle 16 stringhe FotoVoltaiche:
TR16-RS485
esegue le 16 misure di corrente fino a 25 Ampere, tutte misurate tramite sensori ad effetto di Hall e dispone inoltre di un ingresso per la misura della tensione di stringa fino a 1000Vcc e di altri ingressi “speciali” ovvero: 3 ingressi a contatto pulito per rilevare lo stato logico di 3 segnali di campo (scaricatori, fusibili, funzionamento inverter, ecc …), un ingresso analogico per la misura di un parametro ambientale quale l’irraggiamento solare o la velocità del vento, un ultimo ingresso analogico per abbinamento a termo resistenza PT100 o PT1000

In questo modo, nell’istante in cui si verifica una anomalia o un arresto di settore, è estremamente semplice riconoscere e andare ad agire nel luogo esatto in cui il suddetto episodio ha avuto luogo evitando l'elevato costo di ripristino per l’utente, a cui corrisponde una perdita diretta di redditività, causata ogni qualvolta l'impianto o uno dei suoi settori smette di generare.

TR16-RS485 è inoltre dotato di una porta di comunicazione RS485 con protocollo di comunicazione Modbus/RTU per abbinarsi al software di supervisione e monitoraggio Power-Studio. La facile configurazione tramite pannello frontale, la robustezza e la facilità di installazione su pannelli già esistenti, rende TR16-RS485 essenziale per il controllo delle centrali fotovoltaiche.



Data l’attuale situazione economica globale, dove il prezzo dell’energia è cresciuto in maniera drammatica a causa del continuo aumento nel costo dei combustibili fossili, le energie rinnovabili offrono una chiara alternativa per tutti quei paesi la cui dipendenza energetica è vitale per la continua crescita dell’economia e, quindi, di tutto il progresso economico.
Come tale, e con l’obiettivo primario di promuovere l’installazione di sorgenti che generano energia sostenibile, le istituzioni private e statali stanno prestando il loro supporto a un settore la cui crescita è stata spettacolare durante gli ultimi anni.

Non c’è da meravigliarsi se, grazie all’alta redditività fornita da questi tipi di installazioni, le centrali fotovoltaiche sono state presentate sul mercato come prodotti finanziari, con una redditività stimata tra il 10 e il 12%. Lo scopo di questi prodotti è di recuperare l’investimento in un periodo stimato di 12 anni, ottenendo da lì in poi un guadagno oltre il costo dell’investimento e quindi far girare un profitto per un periodo ben superiore a 15 anni, finché il prodotto non esaurisce il suo servizio.

E' quindi chiaro quanto sia di vitale importanza che queste centrali FotoVoltaiche lavorino costantemente al massimo del loro rendimento perché, se si verifica un problema con uno o più pannelli, la redditività si abbassa immediatamente, allungando il rientro dei costi di investimento, con la logica conseguenza del ritardo del periodo di guadagno. Non a caso la guida CEI 82-25 raccomanda il "monitoraggio continuo" del sistema.

Oggi, le centrali fotovoltaiche di una certa potenza sono piuttosto comuni. Queste centrali consistono di un numero enorme di pannelli fotovoltaici che, prima di essere collegati all’inverter, vengono divisi in settori e raggruppati in piccole potenze, chiamate stringhe solari, la cui corrente generata è standardizzata attorno agli 8 ampere (ciò può variare in base alla tipologia dell’installazione). La connessione in parallelo delle suddette stringhe costituisce la potenza complessiva o totale-nominale del parco solare.

Le centrali citate sono normalmente controllate tramite misuratori fatturatori, oppure tramite i dati ottenuti dall’inverter. Siccome la situazione meteorologica non è costante, e non esistono schemi in grado di confrontare due giorni di produzione consecutivi (radiazione solare, valori di temperatura, ecc.), è estremamente difficile garantire che una centrale stia lavorando al 100% delle sue potenzialità, senza l’utilizzo di un sistema di controllo posto sulle sorgenti di generazione primaria.

Come è possibile documentare che l’impianto sia totalmente funzionante?
Non c’è altra alternativa che effettuare un confronto fra i settori delle sorgenti generanti (stringhe). L’obiettivo non è ottenere una misura di assoluta precisione, è invece certamente necessario eseguire un confronto che assicuri che tutti i blocchi di generazione siano operativi e lavorino a livelli di produzione simili, con minime deviazioni tra l’uno e l’altro (misurate in corrente o come valore percentuale).
La realtà è che, siccome queste installazioni sono state progettate per fornire una redditività complessiva di almeno 25 anni, è di vitale importanza implementare i sistemi che, oltre ad assicurare questa redditività, forniscano anche all’utente e agli addetti alla manutenzione, informazioni in tempo reale su ciò che succede nell’impianto, in modo da poter intervenire immediatamente in caso di malfunzionamenti.

Il contenuto è a cura dell'azienda

categorie merceologiche

elettricoplus.it is a trademark of Reed Business Information Spa P.IVA 09293820156
Questo sito è un prodotto editoriale aggiornato in modo non periodico, pertanto non è soggetto agli obblighi di registrazione di cui all'art. 5 della L. 47/1948