Le perturbazioni sulle reti elettriche in bassa tensione, dovute alla sempre maggiore complessità degli impianti, alla ramificazione delle reti di distribuzione e alla presenza sempre più massiccia di utilizzatori elettronici, rappresentano una realtà con cui sempre più ci si deve confrontare.
Si tratta sicuramente di una situazione lontana dalle teorie elettrotecniche fatte di perfette sinusoidi apprese a scuola ma, essendo appunto realtà , bisogna prenderne atto e trovare soluzioni pratiche che superino tali problemi.
Le cause di questi disturbi sono da ricercare essenzialmente nelle manovre effettuate sulla rete a monte dell'impianto, nelle manovre interne all'impianto stesso e nelle sovratensioni indotte di origine atmosferica.
Si tratta quindi, nei primi due casi, di sovratensioni transitorie di manovra originate da inserzione o disinserzione di carichi, interruzioni di correnti di cortocircuito, apertura e chiusura di circuiti fortemente induttivi (esempio trasformatori) o capacitivi (esempio batterie di condensatori) e di correnti e tensioni con forti componenti armoniche dovute alla presenza di utilizzatori elettronici.
A questi fenomeni si sommano poi, come detto in precedenza, le sovratensioni transitorie dovute a scariche atmosferiche che inducono correnti capacitive tra i cavi della rete elettrica.
Tutti questi fenomeni agiscono sull'impianto con l'effetto finale di disturbare e spesso danneggiare gli utilizzatori elettromeccanici e soprattutto elettronici (per la protezione delle apparecchiature dalle sovratensioni si deve comunque ricorrere ai limitatori di sovratensione spd) ma, oltre a ciò, disturbano anche i tradizionali dispositivi differenziali provocando scatti intempestivi con conseguente perdita di continuità di servizio e, a volte, desensibilizzazione del differenziale con conseguente pericolo per la sicurezza delle persone.
I differenziali Salvavita Bticino, grazie all'utilizzo di componentistica di qualità, sono tutti esenti dal rischio di desensibilizzazione per qualsiasi sovratensione indotta ma presentano ugualmente la possibilità dello scatto intempestivo.
BTicino propone una gamma completa di differenziali Hpi (Tipo A) che, mantenendo inalterate le caratteristiche di sicurezza, sono altamente resistenti ai disturbi garantendo la continuità di servizio in tutte le applicazioni.
Infatti, grazie ad una innovativa componentistica elettronica miniaturizzata, i nuovi differenziali istantanei Hpi hanno una resistenza all'impulso pari a 3 kA 8/20 _s presentando una curva di intervento praticamente identica a quelli dei differenziali Tipo A già presenti a catalogo. La gamma di differenziali HPI - composta da interruttori differenziali puri 2P e 4P e da moduli differenziali (accoppiabili a tutti gli interruttori magnetotermici Bticino) 2P, 3P e 4P con diverse correnti nominali e I_n.
Oltre a rendere disponibile questa nuova gamma di differenziali Hpi (Tipo A), BTicino ha incrementato le prestazioni degli esistenti Tipo A-S portando la tenuta all'impulso dai 3 kA richiesti dalle norme Iec 61008 e 61009 a 5 kA 8/20 _s; i differenziali di tipo A-S risultano quindi, a maggior ragione, completamente insensibili ai disturbi.
L'offerta di dispositivi Salvavita - composta da differenziali di tipo AC, tipo A, tipo A Hpi, e tipo A-S. Gli Hpi e i selettivi, in virtù delle caratteristiche costruttive, vanno utilizzati per proteggere circuiti particolarmente sensibili (ad es. circuiti induttivi come lampade fluorescenti non rifasate) e in tutti quei casi in cui si reputa necessario garantire la continuità di servizio.