04.05.2010
Il più antico teatro d’opera d’Europa,
il Teatro San Carlo di Napoli, è stato da poco restaurato divenendo uno
dei luoghi d’arte più avanzati tecnologicamente al mondo. Per
assicurare un’alimentazione elettrica di alta qualità sono stati
installati due gruppi di continuità di Chloride, ritenuti affidabili e
idonei per la particolarità dell’ambiente.
Bologna, aprile 2010
“Non
c’è nulla in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro, ma
ne dia la pallida idea. Gli occhi sono abbagliati, l’anima rapita…” .
Così Stendhal descriveva il Teatro San Carlo di Napoli, il più antico
teatro operante in Europa, costruito nel 1737 per volontà del sovrano
Carlo di Borbone. Ancora oggi non ha perso la sua magnificenza e
importanza nel panorama culturale internazionale, accresciute dopo il
recente restauro del 2008. L’obiettivo era infatti quello di potenziare
la propria capacità produttiva, intesa come il “mettere in scena”,
attraverso un ammodernamento strutturale: nuove sale prova, macchina
scenica tecnologicamente rinnovata, miglioramento delle zone di lavoro
di artisti e tecnici, impianto di climatizzazione per affrontare le
“stagioni morte”. Un’operazione di restauro complessa che ha comportato
anche l’installazione di impianti di sicurezza che fossero non solo
completi e rispondenti alle attuali normative, ma anche all’avanguardia.
L’importanza degli UPS in un luogo d’arte
L’Ing.
Domenico Trisciuoglio, progettista e coordinatore dei lavori sugli
impianti del Teatro San Carlo, mostra quali sono le esigenze di
alimentazione d’emergenza in un luogo d’arte e come si è arrivati a
scegliere le soluzioni Chloride. “Un teatro è un ambiente particolare
perché al suo interno si svolgono attività molto diverse tra loro, da
quelle sceniche a quelle amministrative, a quelle di macchinisti,
attrezzisti ed elettricisti per l’allestimento degli spettacoli.
Ciascuna di queste attività ha la necessità di essere alimentata, da un
punto di vista energetico, in continuità assoluta, per salvaguardare la
sicurezza delle operazioni e la loro integrità”. L’aspetto più
significativo e delicato, sottolinea l’ing. Trisciuoglio, è legato alla
tipicità del luogo che non solo è un monumento patrimonio dell’umanità
ma è anche un luogo pubblico in cui quasi ogni sera trovano posto fino
a 1600 persone. L’esigenza primaria si rivela dunque la sicurezza delle
persone e delle cose che viene garantita anche dalle apparecchiature
elettriche installate. In questo contesto gli UPS svolgono un ruolo
fondamentale perché in grado di sopperire laddove si verificassero
black out o cali di tensione e corrente.
Gli UPS Chloride nel nuovo impianto
L’impianto
esistente è stato potenziato con l’installazione di due nuovi gruppi di
continuità 80-NET di Chloride da 100 kVA ciascuno. Il sistema di
supervisione generale collega poi i due nuovi gruppi di continuità a
quelli preesistenti che sono stati completamente revisionati. Ne è
risultata una ridondanza che permette di alimentare in continuità tutte
le lampade della sala, per un totale di 180 globi e 720 candele, capaci
di rimanere completamente illuminati anche in presenza di eventuali
anomalie elettriche. È questa una caratteristica del Teatro San Carlo
unica al mondo, in quanto le altre sale garantiscono solo
l’illuminazione di sicurezza per il raggiungimento delle vie di esodo.
I gruppi di continuità sono stati anche collegati con prese dirette ai
proiettori sulla buca d’orchestra e sul palcoscenico, perché gli
artisti possano non interrompere mai le attività. “Si può
tranquillamente affermare che grazie a tali significative innovazioni,
il più antico teatro d’Europa è diventato quello più avanzato
tecnologicamente nel mondo”, dichiara l’ing. Domenico Trisciuoglio.
Perché le soluzioni Chloride
Come
confermato dalla presenza di soluzioni Chloride anche al Teatro alla
Scala di Milano e al Teatro La Fenice di Venezia, Chloride è attenta ad
offrire UPS e servizi particolarmente adatti ai luoghi pregevoli per
arte e storia. “Sono tre i punti fondamentali che ci hanno fatto
propendere per Chloride. Innanzitutto i gruppi statici sono affidabili,
hanno una percentuale di guasto praticamente nulla, non solo nei primi
anni di vita ma soprattutto in quelli successivi all’installazione. In
secondo luogo, la loro compattezza, il minimo ingombro e l’estrema
silenziosità, proprietà importanti in ambienti tradizionali, diventano
fondamentali in un luogo dove gli spazi per le apparecchiature sono
limitati e la musica la fa da padrone. Infine il servizio di assistenza
a distanza assicurato da Chloride”, spiega l’ing. Trisciuoglio. Il
riferimento esplicito è al LIFE.net, ovvero il sistema di telediagnosi
e monitoraggio degli UPS 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. I tecnici
Chloride monitorano dal centro di controllo LIFE Command Centre
l’andamento degli UPS installati e inviano immediatamente all’utente
segnalazioni relative non solo a possibili guasti ma anche a situazioni
ambientali dannose per le apparecchiature, come ad esempio temperature
elevate. In caso di necessità, l’intervento è tempestivo. “Mi piace
sottolineare che i tecnici Chloride sono assai sensibili a determinate
problematiche che esulano dall’aspetto prettamente specialistico degli
UPS. Chi come me lavora da oltre vent’anni nel settore dei beni
culturali sa bene che gli impianti devono essere come degli ottimi
arbitri di una partita di calcio: la loro presenza è indispensabile per
l’inizio della gara, il loro funzionamento deve essere ottimale per lo
svolgimento regolare delle azioni e non devono ‘apparire troppo’.
Questo implica, al di là di una profonda conoscenza delle tecnologie,
una grande sensibilità verso l’edificio nel quale si lavora”, conclude
Trisciuoglio.
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