Sistema integrato Un rinnovamento e un adeguamento degli impianti tecnologici tenendo conto che bisogna salvaguardare un patrimonio artistico di altissimo valore storico ed economico. Era di questo che aveva bisogno la Galleria d'Arte Moderna di Torino.
L'edificio, sede appunto della galleria, è fra le strutture comunali affidate in gestione, dalla Città di Torino, per gli impianti termici, elettrici e speciali, all'Azienda Energetica Metropolitana Torino. La Divisione Servizi Culturali - Settore Musei della Città di Torino, ha richiesto quindi ad Aem Torino di predisporre il progetto necessario alla stesura della relazione tecnica degli interventi che riguardavano le diciotto Unità Trattamento Aria (UTA), la centrale termica, la centrale frigo e le cabine elettriche. Aem Torino, dopo un'attenta valutazione tecnico-impiantistica e grazie all'esperienza maturata nel corso degli anni nella predisposizione di progetti analoghi, ha realizzato, in collaborazione con la società Pb Automation il sistema di regolazione e controllo dei sistemi tecnologici e termo-meccanici. Per far ciò è stata avviata un'attenta ricerca di mercato sui prodotti disponibili che dovevano rispondere ad alcuni requisiti essenziali: programmazione in linguaggi evoluti (Iec-61131, ladder, linguaggi strutturati), esperienza in applicazioni Hvac (librerie, blocchi funzione, applicazioni), facile reperibilità ed adeguata assistenza tecnica pre e post vendita, interfacciabilità con i più diffusi protocolli di mercato (es. Profibus, ModBus, LonWork); agevole interfacciabilità con il campo (sonde climatiche, valvole, attuatori on/off, segnali digitali), facilità di installazione in quadri elettrici, interfaccia Hmi a bordo per visualizzazioni e settaggi in impianto, espansibilità.
A fronte di tali esigenze, si è deciso di utilizzare per il progetto di climatizzazione i regolatori Ddc modello Pcs1 di Saia-Burgess. Grazie all'utilizzo dei regolatori PCS1, al potente sistema di sviluppo Pg5 1.1 e alle librerie Hvac fornite da Saia è stato possibile sviluppare rapidamente le applicazioni delle varie Uta, caratterizzate da soluzioni impiantistiche che differivano tra loro per tipologia di funzionamento. L'elevata modularità e flessibilità del sistema di sviluppo ha permesso di utilizzare alcune parti di programma comuni a tutti i PCS1 e di poter personalizzare quelle che invece dovevano rispondere a precise particolarità. La grande flessibilità offerta dal sistema ha permesso di modificare in corso d'opera parti di programma per adattarle a situazioni impiantistiche non previste.
E' necessario ricordare, infatti che le unità trattamento aria della Gam devono essere in grado di garantire, soprattutto per le sale espositive e i depositi delle opere, parametri molto severi in termini di temperatura e umidità, ventiquattro ore al giorno per tutti i giorni dell'anno. L'interfacciabilità elettrica normalizzata e parametrizzabile, ha permesso di acquistare sonde di mercato che hanno consentito anche un considerevole contenimento dei costi.