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13 aprile 2017

CPR: la nuova era dei cavi secondo Aice

Il presidente Aice Stefano Bulletti fa il punto sulla situazione del mercato dei cavi, a meno di tre mesi dall’entrata in vigore del Regolamento CPR 



Il 1 luglio 2017 entrerà in vigore il Regolamento CPR: sarà l’inizio di una nuova era per il mondo dei cavi.

Tutti i cavi installati in qualsiasi tipo di costruzione o opera di ingegneria, per il trasporto di energia o per trasmissione dati, per essere considerati sicuri dovranno infatti obbligatoriamente rispondere ai requisiti essenziali di comportamento al fuoco.

Il presidente Aice Stefano Bulletti illustra come ai produttori di cavi sia stato richiesto un grande impegno nel cominciare a produrre nuove tipologie rispondenti al Regolamento, ma la sfida di questo cambiamento è stata accettata con orgoglio e nella convinzione che garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti sia la missione più importante.

Il CEI ha predisposto norme di prodotto e tabelle di codifica delle sigle e dei materiali; le aziende hanno confermato il listino prezzi e le consegne dei nuovi cavi già dal mese di maggio.

Aice ha dato vita a una campagna di comunicazione strutturata: un documento informativo – I cavi e il Regolamento prodotti da costruzione, CPR UE 305/11 – illustra il nuovo Regolamento, e il roadshow “Revolution Tour: la nuova era dei cavi”, toccherà diverse città d’Italia, insieme a CEI, Tuttonormel, Collegi professionali e diversi altri attori della filiera elettrica (guarda qui la news); tutto il materiale ufficiale Aice è riconoscibile attraverso il logo CPR Aice appositamente realizzato. 

IMQ, inoltre, ha sviluppato il nuovo marchio Euro Fire Performance che, oltre a garantire le caratteristiche obbligatorie di prestazione al fuoco con la marcatura CE, ne assicura anche quelle meccaniche, chimiche ed elettriche.

Dunque il comparto dei cavi, anche a fronte di un aggravio economico, continua a voler tutelare, tramite un organismo di parte terza, gli utilizzatori finali, innalzando sempre più il livello qualitativo e di sicurezza dei propri prodotti.

Anche altri attori della filiera, a partire dalla Federazione dei grossisti, stanno garantendo informazione diretta a livello nazionale a tutti i distributori di materiale elettrico e ai loro clienti diretti, gli installatori.

A livello normativo, inoltre, insieme al Regolamento CPR entrerà in vigore anche la Norma di buona tecnica emessa dal CEI a supporto dell’utilizzo dei cavi; a livello installativo, invece, è ancora in attesa di pubblicazione la variante alla Norma CEI 64-8 che indica destinazione d’uso e tipologia di cavi CPR da utilizzare. La nuova Norma CEI 64-8 richiamerà i concetti di sicurezza già espressi dalle norme cogenti emesse in merito dai Vigili del Fuoco, migliorando la performance dei cavi in caso d’incendio.

 

Il tema è particolarmente importante per installatori, progettisti e ordini professionali, i quali si stanno preoccupando di modificare già nelle specifiche dei progetti le tipologie di cavo per consegne oltre il 1 di luglio, soprattutto nei casi di lavori pubblici con tempi di esecuzione lunghi; eventuali aggiornamenti contrattualistici vengono invece gestiti direttamente dalle parti.

L’aumento di prezzo dei cavi a norma CPR, inoltre, è assolutamente marginale rispetto alla variabilità del prezzo del rame, considerando che il prezzo del metallo ha una incidenza in molti casi ben superiore all’80% sul valore complessivo del cavo.

Dunque è lecito affermare che il processo di sostituzione della tipologia di cavi sul mercato è in corso e non vi sono motivi per ipotizzare rallentamenti: dal 1 luglio verranno dunque commercializzati solo cavo CPR, e Aice nell’ultimo anno ha lavorato alacremente e con impegno per arrivare a questa data con un mercato ordinato e organizzato.

Si auspica che tutti gli attori della filiera si impegnino a rispettare la scadenza, a beneficio del mercato e soprattutto della sicurezza dei cittadini.

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