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18 aprile 2017

Videosorveglianza e privacy: quali sanzioni?

Rispondiamo a un quesito posto da un nostro lettore relativamente alle sanzioni previste in caso di riprese non consentite con impianto di videosorveglianza e diffusione delle relative immagini



"Quali sanzioni sono previste in caso di riprese e diffusione di immagini non consentite con impianto di videosorveglianza? Quale delibera del garante o legge bisogna consultare?"
 

Innanzitutto le sanzioni per riprese e diffusioni di immagini non consentite variano in base ai motivi per cui le stesse siano da ritenersi non consentite.

Potrebbe infatti non essere stata data l’informativa, oppure quest’ultima potrebbe non riportare esattamente i trattamenti che poi vengono effettuati – ad esempio la diffusione dei dati o la mancanza di autorizzazione degli stessi.

Potrebbe inoltre mancare il consenso alla diffusione dei dati delle persone fisiche, oppure le riprese non sono consentite in quanto mantenute per un periodo superiore alle 24 ore. Infine potrebbero non essere state applicate idonee misure di sicurezza.

 

In ogni caso è necessario consultare l’art. 7 del Provvedimento in materia di videosorveglianza - 8 aprile 2010, relativo in modo specifico alle sanzioni, secondo il quale il Garante invita tutti i titolari dei trattamenti di dati personali effettuati tramite sistemi di videosorveglianza ad attenersi alle prescrizioni indicate nel presente provvedimento.

Le misure necessarie prescritte devono essere osservate da tutti i titolari di trattamento. In caso contrario il trattamento dei dati è, a seconda dei casi, illecito oppure non corretto, ed espone:

a) all'inutilizzabilità dei dati personali trattati in violazione della relativa disciplina (art. 11, comma 2, del Codice);

b) all'adozione di provvedimenti di blocco o di divieto del trattamento disposti dal Garante (art. 143, comma 1, lett. c), del Codice), e di analoghe decisioni adottate dall'autorità giudiziaria civile e penale;

c) all'applicazione delle pertinenti sanzioni amministrative o penali (artt. 161 e ss. del Codice le pene possono essere aumentate in misura fino a quattro volte maggiore a seconda delle possibilità economiche del contravventore).

 

Sotto la lettera “C” sono ricomprese tutte le sanzioni (art. 161-172) previste dal D. lgs. 196/03 con l’elenco delle relative pene, che a seconda della fattispecie vengono comminate a chi ha commesso l’illecito

 

Avv. Laura Marretta - www.romolottimarretta.com  

 

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