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19 aprile 2017

Domotica e 730: l’opportunità delle detrazioni

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto l'Ecobonus per le spese relative alla domotica: vi sarà dunque la possibilità di detrarre il 65% dall’Irpef anche sulle spese effettuate per aumentare la consapevolezza dei consumi energetici e garantire un funzionamento efficiente degli impianti



Dal 15 aprile scorso è consultabile online dal sito internet dell'Agenzia delle Entrate il modello 730 precompilato 2017 che consente una più rapida dichiarazione da parte del contribuente.

Per chi volesse invece attenersi alla tradizionale versione ordinaria del 730, il termine di presentazione del documento è fissata per il prossimo 7 luglio.

Come ogni anno, dunque, al via la ricerca per ottenere il massimo delle detrazioni dai lavori alle proprie abitazioni e non solo. Quest’anno grandi novità, o meglio integrazione, in tema di Ecobonus: fa il suo ingresso la detrazione per interventi legati alla domotica e alla building automation.

 

Le spese per la domotica, fino al 2015, sono state detraibili al 50% poiché considerate semplici ristrutturazioni; a partire dal 1° gennaio 2016, con la Legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015, art. 1, comma 88), invece, il bonus è diventato del 65%, in quanto le spese rientrano a tutti gli effetti nel cosiddetto Ecobonus.

 

Il bonus funziona allo stesso modo di quello per l'efficientamento energetico, ma in questo caso per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda e di climatizzazione delle unità abitative, interventi volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.

Nella detrazione 65% sulle spese di acquisto di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti elettrici sono agevolabili anche le spese per l’acquisto e l’installazione di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche, purché relative all’intervento di building automation, e lavori elettrici e opere murarie per far funzionare i sistemi di automazione per gli impianti termici negli edifici. 

Inoltre, grazie a un'altra novità introdotta dalla nuova Legge di Stabilità 2017, la detrazione Ecobonus può essere ceduta a soggetti terzi e alle imprese che effettuano l'intervento, in modo che i condomìni possano affrontare insieme la spesa con minori costi e senza complicate divisioni millesimali.

La detrazione spese domotica al 65% spetta dunque a singoli proprietari di appartamenti, proprietari di interi condomini, titolari di reddito d’impresa e professionisti. 

 

I dispositivi di Building automation, per fruire dell’agevolazione, devono mostrare i consumi energetici attraverso app, tramite la lettura periodica dei dati; devono inoltre mostrare il funzionamento degli impianti e indicare la loro esatta temperatura, oltre che consentire l'accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto. 

La condizione è che l’immobile, alla data di richiesta di detrazione, sia regolarmente accatastato o in corso di accatastamento e in regola con il pagamento dei tributi.

 

Chi desidera fare domanda deve farsi rilasciare dalla ditta installatrice la documentazione attestante l'intervento, effettuare il pagamento mediante bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, e indicare codice fiscale del contribuente che usufruisce della detrazione e codice fiscale o numero di partita Iva della ditta.

Infine il contribuente beneficiario dovrà dichiarare le spese domotica nella prossima dichiarazione dei redditi, tramite modello 730 o modello Unico, suddividendo l'importo da detrarre in 10 quote annuali di pari importo.

 

La documentazione da presentare prevede: la certificazione energetica dell’edificio, la scheda informativa degli interventi realizzati e l’attestazione di corrispondenza dell’intervento ai requisiti indicati dalla legge.

I documenti dovranno essere trasmessi, in modalità telematica, tramite domanda detrazione domotica Enea entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori di riqualificazione.

Se invece i lavori riguardano più periodi di imposta sarà necessario comunicare le spese effettuate nei periodi precedenti all’Agenzia delle Entrate; in questo caso la presentazione dovrà avvenire entro 90 giorni dal termine del periodo di imposta.

Non occorre, dunque, presentare alcuna comunicazione all’Agenzia quando i lavori iniziano e si concludono nello stesso periodo d’imposta.

Infine per accedere all’Ecobonus è necessario possedere tali documenti: l’asseverazione del tecnico abilitato, la dimostrazione dell’avvenuta trasmissione della documentazione all’Enea, fatture, ricevute fiscali delle spese effettuate relative all’Ecobonus e ricevuta dei bonifici effettuati.

Inoltre per interventi sulle parti comuni condominiali bisogna avere la copia della delibera assembleare e della tabella millesimale di ripartizione delle spese

Invece per gli interventi effettuati dall’affittuario-usufruttuario: la dichiarazione di consenso all’intervento da parte del proprietario e documentazione che attesti l’esistenza dell’edificio oggetto della detrazione Ecobonus.