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17 luglio 2017

Un linguaggio comune per la Smart Home

EEBus ed Energy@home hanno sviluppato un linguaggio comune per far dialogare tra loro gli elettrodomestici intelligenti, per una gestione più efficiente dell’energia, una casa sempre connessa, e un risparmio concreto sulla bolletta 



Gli elettrodomestici intelligenti stanno entrando nelle nostre case, garantendo una connettività sempre maggiore. Ma come conciliare una connessione sempre più efficiente con soluzioni semplici, alla portata di tutti?

Durante la Settimana Europea dell’Energia Sostenibile 2017 a Bruxelles EEBus ed Energy@home, due tra le più importanti associazioni no profit che promuovono tecnologie energeticamente efficienti per la casa intelligente e per l’Internet of Things, hanno presentato alcuni elettrodomestici che non solo parlano la stessa lingua, ma comunicano con sistemi per la gestione dell’energia all’interno di un ecosistema domestico integrato.

Questa soluzione, oltre ad assicurare una gestione intelligente dell’elettricità, garantisce anche benefici concreti in bolletta.

Durante la European Utility Week sono stati mostrati diversi scenari di gestione della casa e le interazioni smart tra gli elettrodomestici e la rete elettrica, attivate attraverso un linguaggio neutro chiamato Spine (Smart Premises Interoperable Neutral-message Exchange).

Spine, sviluppato da EEBus ed Energy@home per la comunicazione tra i dispositivi domestici, si basa su un modello dati, Saref (Smart Appliances Reference ontology) sviluppato proprio per l’interazione tra dispositivi intelligenti sotto il patrocinio dalla Commissione Europea.

 

«La dimostrazione che è stata fatta è un passo importante nel cammino verso una casa realmente connessa», osserva Marco Signa, direttore di Energy@home. «Troppo spesso abbiamo visto che un approccio frammentato allo sviluppo degli standard ha rallentato l’adozione di tecnologie utili e importanti, mentre l’impegno di un settore nell’esplorare un percorso comune potrebbe effettivamente aiutare a cambiare il mondo».

Josef Baumeister, Direttore di EEBus, aggiunge: «Lo scambio di informazioni tra tutti i dispositivi collegati permette al sistema di gestire l’utilizzo di energia, ottimizzandolo. Per esempio, approfittando delle migliori tariffe energetiche o degli orari di punta per la generazione di energia rinnovabile. Questo diventerà sempre più importante con l’evoluzione di reti energetiche intelligenti e un maggiore ricorso ad energie auto-prodotte come l’uso dei pannelli fotovoltaici».

Paolo Falcioni, Direttore Generale del Comitato Europeo dei Produttori di Apparecchiature Domestiche (Ceced), dichiara: «Il modo con cui i dispositivi intelligenti comunicano, non solo con l’utente, ma anche tra loro, sarà cruciale per la rivoluzione della casa intelligente. Grazie al lavoro svolto da EEBus ed Energy@home l’industria dell’elettrodomestico in Europa può ora inviare un segnale forte: siamo in grado di condurre questa rivoluzione con soluzioni nuove e funzionali che sono aperte ed efficaci per molti tipi di apparecchi e tecnologie.

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