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ABB: bilanci all’insegna della stabilità

fonte: 'Elettricoplus'
ABB: bilanci all’insegna della stabilità
24.02.2010
Grazie al forte accumulo del 2008, Abb Italia ha registrato nel 2009 ordini per 2.297 milioni di euro, con un -6% rispetto all’anno precedente e ricavi per 2.116 milioni di euro (-4%). Seppur in leggera riduzione, considerando le condizioni di mercato nel 2009 la redditività si è mantenuta stabile, mentre la percentuale di export sui ricavi è addirittura cresciuta di tre punti, arrivando al 59% della produzione locale.

Anche i dipendenti sono cresciuti, precisamente del 4 %, soprattutto per effetto della recente acquisizione di Comem, produttore di componenti per trasformatori. Secondo Hanspeter Faessler, Country Manager e Amministratore Delegato di Abb SpA (in foto) , l’operazione è stata molto importante per il rafforzamento del portafoglio della società nel settore.

Secondo i dati diffusi, nel 2009 i ricavi delle cinque divisioni operative di Abb SpA arrivano per il 43% dalla Automation Products, per il 25% dalla Power Products, per il 23% dalla Process Automation, per l’8% dalla Power Systems e per l’1% dalla Robotics.
Per Faessler Abb Italia nel 2009 si è misurata con una situazione critica ma ha raggiunto una sostanziale stabilità nell’ordinato e nei ricavi: la flessione negli ordini base è stata in buona parte compensata da importanti commesse nell’ambito delle attività sistemistiche, soprattutto nel mercato dell’oil and gas e dell’energia.

Sull’onda di quanto sta accadendo a livello globale, anche localmente Abb ha agito individuando le aree di azione su cui migliorare l’operatività: ottimizzazione dei costi, razionalizzazione delle attività produttive, allineamento dell’organizzazione alle opportunità presentate dal mercato nel settore manifatturiero e dell’efficienza energetica. Per quanto riguarda il 2010, pur in un quadro economico ancora critico, Abb ha individuato importanti opportunità legate ai mercati emergenti, ai cambiamenti climatici e all’efficienza nell’energia e nei processi. In virtù di queste linee guida, Abb è impegnata nello sviluppo di tecnologie e nella realizzazione di prodotti e sistemi orientati al risparmio e all’efficienza energetica.

Per quanto concerne la struttura italiana, l’operatività è stata ulteriormente rafforzata anche grazie ad alcune iniziative immobiliari annunciate in passato e che nel 2009 sono state puntualmente completate, come la nuova fabbrica di trasformatori di Monselice, l’apertura della nuova sede di Genova e l’ampliamento dello stabilimento di Frosinone.

Sul fronte del portafoglio prodotti e soluzioni, Abb Italia nel corso del 2009 ha lavorato per rafforzare la propria offerta grazie a iniziative di crescita inorganica e partnership. Oltre all’acquisizione di Comem e alla partnership con Fincantieri, ciò si è espresso nella joint-venture Seastema nell’automazione navale e nell’accordo per lo sviluppo e la commercializzazione di soluzioni per l’elettrificazione dei porti.

In tema di prospettive, per il 2010, nell’impiantistica civile e industriale, Faessler sostiene che nel settore dei prodotti a bassa tensione – che rappresentano il 27% del totale, pari a 634 milioni di euro – gli ordini italiani arrivano principalmente dalle grandi commesse, per cui non è possibile individuare un vero e proprio trend. La contrazione registrata in Italia (-11%) è pero minore a quella registrata sul resto dell’Europa.

“Siamo ottimisti - – ha dichiarato - però ci sono ancora molte insicurezze. Per la parte power siamo più fiduciosi: dove vediamo la necessità di aspettare un po’ per un giudizio è nel settore dei prodotti per gli impianti industriali in quanto tali impianti hanno ancora sufficiente capacità e non implicano la necessità di nuovi investimenti. Sulla parte residenziale abbiamo invece dei dubbi su una rapida ripresa. Siamo dell’opinione di avere raggiunto il punto più basso ma a quale velocità possiamo tornare la crescita rimane un’incognita. Siamo anche fiduciosi di poter crescere più veloci degli altri”.

Per quanto riguarda la ricerca e sviluppo, la situazione interlocutoria non ha rallentato l’impegno della società, anzi. “Abbiamo seguito la stessa filosofia di gruppo – ha detto Faessler - aumentando un po’ gli investimenti. In Italia nel 2008 abbiamo destinato 45,7 milioni di euro (il 2,1% del fatturato), nel 2009 ben 55,1 milioni di euro, con un incremento del +25% sul 2008 e una quota del 2,6% sul fatturato.
Le difficoltà ambientali non sembrano neanche avere distolto l’attenzione dalle opportunità offerte dal mercato, che saranno prontamente cavalcate anche in virtù di un flusso di cassa record messo a segno a livello corporate. “Stiamo lavorando su nuove acquisizioni e non ci limitiamo a un settore specifico. Sicuramente questo riguarda tutto il mondo Abb e questo potrà avere delle ricadute anche in Italia”.

In tema di tagli dei costi, in Italia non ci dovrebbero essere particolari sorprese. “Nel 2010 non prevediamo riduzioni di redditività… siamo rimasti su un livello di cui possiamo essere orgogliosi. Se andiamo indietro negli anni troviamo valori di varie volte inferiori. Certamente anche l’Italia è toccata dall’azione di risparmio sui costi ma non vedo la necessità di ulteriori grandi passi in termini di ristrutturazioni oltre a quelli già previsti o che rappresentano la fine di processi già avviati. Altri settori dove prevediamo delle economie sono il supply management e le forniture cross-county, che a volte svantaggiano un po’ i fornitori italiani”.

In foto: Hanspeter Faessler, Country Manager e Amministratore Delegato di Abb SpA

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