La Finanziaria 2008, che ora passa all'esame delle Commissioni del Senato, è stata approvata all'unanimità dal Consiglio dei Ministri lo scorso 28 settembre confermando, almeno in questa fase, le annunciate riduzioni dell'IRAP e dell'Ires e prevedendo anche dei tagli all'Ici, degli sconti fiscali sugli affitti ed un bonus da 150 euro in tredicesima per i ceti più deboli.
Ecco, in sintesi, le principali novità introdotte dalla Finanziaria 2008:
Vantaggi fiscali per le imprese:
A partire da gennaio 2008 l'Ires passa dal 33 al 28% con un taglio di 5 punti. Di questo taglio potranno beneficiare anche le società di persone e le ditte individuali che reinvestono gli utili in azienda.
Anche l'Irap scende dal 4,25% al 3,9%.
Sempre dal 2008 verrà applicato uno sconto sull'ICI fino ad un massimo di 200 euro per chi ha un reddito inferiore a 50.000 euro. Compresa la detrazione già in vigore, lo sconto di imposta non potrà superare i 303,29 euro l'anno per contribuente.
Piccole imprese:
Novità e semplificazioni degli adempimenti fiscali sono previste per circa un milione di piccoli imprenditori: prevista un'aliquota del 20% a forfait per le imprese che un fatturato inferiore ai 30mila euro.
Il complesso delle misure fiscali di semplificazione e taglio delle aliquote non avrà costi per lo Stato.
Affitti:
Gli locatari, a seconda di stabilite soglie di reddito, potranno detrarre una quota del canone d'affitto dell'abitazione principale dall'IRPEF: fino ad un reddito annuo di 15.493,71 euro la detrazione è di 300 euro mentre per i redditi fino a 30.987,41 sarà di 150 euro. La detrazione non è prevista per i titolari di alloggi popolari assegnati, i quali pagano un canone già fortemente scontato. Agli affittuari a basso reddito o a coloro i quali non sono tenuti a pagare l'Irpef (tanto sono bassi i loro redditi) verranno corrisposte le stesse somme.
Case popolari:
Verrà finanziato un programma per l'edilizia residenziale pubblica finalizzato al recupero e all'adattamento funzionale di alloggi degli ex IACP o dei Comuni. Il finanziamento avrà il limite di 550 milioni di euro.
Sicurezza:
Viene prevista l'assuzione di 4mila nuovi poliziotti per rafforzare le forze dell'ordine.
Stage semestrale per neolureati del sud:
A favore di 30mila neolaureati del Sud viene previsto un finanziamento di 400 euro mensili affinché possano frequentare uno stage presso aziende che, a loro volta, avranno un contributo laddove trasformeranno lo stage in assunzione.
I COSTI DELLA POLITICA:
Si prevede la riduzione anche dei costi della politica con un'ipotesi di abbassamento del numero dei parlamentari e con il taglio del 10% dei rimborsi elettorali ai partiti.
Tagli ai ministeri
Gli organici dei ministeri, degli enti autonomi dovrà essere ridotto del 5% e il taglio dei dirigenti di prima fascia dovrà arrivare al 10%.
Pubblica amministrazione: no ai precari
Le pubbliche amministrazioni potranno assumere "esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato". Inoltre non potranno avvalersi di forme di contratto flessibile per più di tre mesi e, nel complesso, i precari non possono lavorare per la PA per più di 2 anni.
Assunzioni, deroga per Entrate, dogane e Finanza
Deroga per nuove assunzioni all'Agenzia delle Entrate, Dogane e Guardia di Finanza.
Taglio agli affitti pubblici
Il Governo punta a risparmiare almeno il 10% della spesa per la manutenzione e l'affitto di immobili pubblici con un taglio ai ministeri interessati che in tre anni (2008-2010) porterebbe ad un risparmio di 290 milioni.
Pubblica amministrazione: solo telefono Internet
Le amministrazioni centrali sono tenute, dal prossimo gennaio, a utilizzare i servizi voce tramite protocollo internet, cioè le cosiddette telefonate VOIP, previste dal sistema pubblico di connettività.
Comuni sciolti in casi di non approvazione del bilancio
Se il Consiglio comunale non approva il bilancio sarà sciolto.
Prestito sanitario alle Regioni
Prestito da 9,1 miliardi a 4 regioni per risanare i debiti sanitari.
In particolare in attuazione degli accordi sottoscritti tra lo Stato e le Regioni Lazio, Campania, Molise e Sicilia con i quali le regioni interessate si obbligano al risanamento strutturale dei relativi servizi sanitari regionali. Se le regioni non rispetteranno i piani di rientro stabiliti con il Governo per il sistema sanitario rischiano il commissariamento.
Farmaci: aumenta il tetto di spesa, 2008 al 14,4%
Dal 2008 cambierà il tetto per la spesa farmaceutica e l'onere a carico del Servizio Sanitario Nazionale per l'assistenza farmaceutica territoriale non potrà superare il 14,4% sul totale della spesa sanitaria complessiva contro il 13% attuale.
Farmaci dei deceduti
Per risparmiare si punta a riciclare anche i farmaci non utilizzati di pazienti deceduti. Si tratta di una delle norme che combatte l'uso improprio dei farmaci puntando anche al recupero delle confezioni inutilizzate dai pazienti all'interno della stessa Asl o residenza sanitari.
5 per mille
Arrivano altri 150 milioni nel 2007 per integrare i fondi del 5 per mille.
Tagli alla giustizia militare
Vengono tagliati gli organici della giustizia militare.
Bonus in tredicesima:
Viene previsto un assegno di 150 euro per i cittadini che hanno un reddito inferiore a 7500 euro (circa 12,5 milioni di persone).
I dipendenti riceveranno il bonus con la tredicesima mentre gli autonomi potranno scaricare l'importo nelle dichiarazione dei redditi.
Editoria:
Saranno ridotte le agevolazioni tariffarie postali per l'editoria a partire dal 2008 abbassando anche i contributi diretti (2007-2008) del 7%.
Bonus ristrutturazioni
Il bonus del 36% per i lavori di ristrutturazioni edilizia potrà essere utilizzato anche nei prossimi tre anni.
Il decreto-legge destina consistenti risorse per gli investimenti e per la mobilità.
Sono destinati come anticipo spese per il 2008 alle FF.SS. 1,03 miliardi di euro e all'ANAS 215 milioni.
Infrastrutture:
- 150 milioni di euro alle opere infrastrutturali nelle città per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia;
- 80 milioni di euro per la Salerno-Reggio Calabria;
- 1,38 miliardi di euro per la mobilità urbana (metro C Roma (500milioni), mobilità Milano (150milioni), metro Napoli (150milioni), per ulteriori risorse per il proseguimento dei lavori per il Mose di Venezia (190milioni per il 2007), per la stabilizzazione degli lSU della Calabria si prevede una spesa di 60milioni.;
- 550 milioni per l'edilizia residenziale pubblica.
Slitta il collegato sul welfare
Il collegato sul welfare slitterà a metà ottobre per attendere il risultato del referendum promosso dai sindacati tra i lavoratori.
Il disegno di legge 2008-2010 finanzia per il triennio i capitoli "contratti pubblico impiego" (1,85 miliardi nel 2008, 650 milioni per il 2009 e altrettanti per il 2010) e quello riguardante previdenza e lavoro (2,08 miliardi di euro per il 2008, 1,23 per il 2009 e 2,75 per il 2010), includendo in questo gli impegni sottoscritti con il "Protocollo sul Welfare" che sarà oggetto di un apposito provvedimento di prossima approvazione.
Con la riqualificazione della spesa pubblica si reperiscono risorse per 3,72 miliardi di euro nel 2008, 3,89 nel 2009, 4,05 nel 2010. Un risultato che è conseguito attraverso il miglioramento della gestione e manutenzione degli immobili pubblici, la razionalizzazione del bilancio dello Stato, minori spese per acquisti di beni e servizi e risparmi derivanti da proposte di razionalizzazione nei singoli ministeri.
Il complesso delle norme tese a ridurre i cosiddetti "costi della politica" produrrà a regime un risparmio di 1 miliardo di euro, con riflessi virtuosi sul bilancio dello Stato, sul Patto di stabilità interno e sui bilanci delle società partecipate.
Il Consiglio ha inoltre approvato un decreto legislativo che dà attuazione alla delega contenuta nella legge n. 262 del 2005 (tutela del risparmio e disciplina dei mercati finanziari) che prevede l'istituzione di una camera di conciliazione e di arbitrato, presso la CONSOB, per la risoluzione di controversie sorte fra risparmiatori ed investitori, nonché un sistema di indennizzo in favore dei medesimi ed un apposito fondo di garanzia. Il provvedimento ha ricevuto il parere delle Commissioni parlamentari.