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Gewiss e innovazione: da 40 anni la chiave del successo

fonte: 'Il Giornale dell'Installatore Elettrico'
Gewiss e innovazione: da 40 anni la chiave del successo
30.05.2010
Quarant’anni di storia costellata da successi e da proposte sempre nuove che hanno proiettato l’azienda nel panorama internazionale: dall’ideazione alla produzione e alla realizzazione Gewiss propone prodotti innovativi, funzionali e che garantiscono comfort e sicurezza. Grazie alla rivoluzionaria intuizione dell’uso del tecnopolimero nel mondo elettrico nel 1970 il Cavaliere del lavoro Domenico Bosatelli fonda Gewiss e nel 1989 la quota in borsa. Nel 1997 nasce il gruppo Gewiss prende la fisonomia che vediamo oggi: un realtà internazionale con 1700 dipendenti e oltre 200 addetti alla ricerca e sviluppo. La sede principale è a Cenate Sotto in provincia di Bergamo mentre le filiali commerciali sono attive in tutta Italia nonché in diversi paesi d’Europa, Russia, Turchia, Romania, Emirati Arabi Uniti, Cina e Cile.
L’azienda propone oggi un catalogo di oltre 20.000 prodotti. Le tre anime - domotics, energy e lighting - soddisfano più del 95% dei bisogni dell’installazione residenziale, l’85% dell’installazione nel settore del terziario e il 60% in ambito industriale.
L’offerta Gewiss è arricchita da Chorus, il sistema domotico internazionale di elevata tecnologia e dall’indiscutibile design italiano che ha richiesto investimenti per oltre 500 milioni di euro.
Il successo dell’azienda negli anni è testimoniato dall’aumento delle unità produttive e grazie agli 80.000 m2 del polo logistico informatico e ai grandi accordi con la distribuzione, il servizio è particolarmente puntuale. A questo si affianca il forte impegno per la diffusione della cultura elettrotecnica, che si declina da anni nei considerevoli investimenti in iniziative di comunicazione, in corsi di formazione per professionisti, in una sconfinata documentazione tecnico commerciale e – recentemente – nel centro Gewiss Professional, dove un team di esperti offre approfondimenti di alto livello.
In occasione dell’anniversario l’azienda ha chiamato a raccolta le figure di spicco dell’installazione e della distribuzione di materiale elettrico per illustrare i risultati conseguiti e i piani futuri. L’evento, che ha visto la partecipazione dei responsabili di consorzi e gruppi d’acquisto, associazioni, enti normativi e di altre importanti realtà della filiera, è stata anche l’occasione per premiare i 30 vincitori del concorso “J 2009”, istituito dall’azienda per gli installatori più fedeli i quali si sono aggiudicati ciascuno un furgone Fiat con i colori sociali Gewiss.
La cerimonia ha visto anche presentazione di un’indagine commissionata alla società di ricerche Astra per capire gli orientamenti di utenti e addetti ai lavori nei confronti dell’innovazione dell’impianto elettrico.
“Siamo qui – ha commentato Domenico Bosatelli - per fare il punto di questi quarant’anni. Il mio pallino personale è sempre stata l’innovazione: quando ho iniziato non volevo tanto fare impresa quanto soprattutto ricerca applicata. Alla fine ho deciso di fare impresa solo per sfogare questa mia voglia di innovazione”.
Ad oggi Gewiss ha prodotto 30.000 articoli diversi realizzati sulla base di un flusso continuo di centinaia di migliaia di idee.
“Tutta la nostra innovazione – dice - è sempre nata in cantiere grazie alle idee degli installatori, aggiungendo a quello che chiedevano delle caratteristiche di sicurezza associate a nuove proprietà tecniche e funzionali”.
Bosatelli è convinto che il successo dei prodotti si possa misurare da due cose: la soddisfazione dell’installatore e il tasso di clonazione.
“Nessuno dei nostri prodotti è passato indenne dall’essere copiato e se la copia è la dimostrazione del valore dell’originale questo vuol dire che le nostre idee e il nostro business sono vincenti. Questo ci stimola ad andare avanti”.
Quello che – secondo Bosatelli - fa riflettere è che nonostante la continua evoluzione del settore c’è un mercato restio all’innovazione, che pensa solamente allo svilimento dei prezzi.
“Questo è un brutto segnale perché significa che non vengono premiati professionalità, tecnologia e investimenti. Io credo che ci sia una soluzione a tutto questo: bisogna mettersi attorno ad un tavolo per parlarne e dare a questa innovazione il posto che merita. Bisogna quindi trovare un accordo con tutta la filiera e con la distribuzione”.
Il ruolo della distribuzione è centrale. “Oggi – dice - siamo ad un punto di rottura: bisogna capire se nel futuro ci sarà una distribuzione che fa anche produzione industriale oppure una produzione industriale che fa anche distribuzione. L’unica via possibile è creare delle forti partnership”.
Parlando di Gewiss, Bosatelli sottolinea che “c’è un’azienda potenzialmente capace di affrontare il futuro poiché ci sono tantissime persone al suo interno che si dedicano con passione ogni giorno alla realizzazione di idee nate dalla ricerca e dallo sviluppo. Gewiss per questo è una grande realtà, con un grande futuro che vuole condividere con installatori e distributori. La nostra passione per l’innovazione, che è la nostra mission, è inattaccabile”.
Giovanni Lomboni – responsabile Ricerca e Sviluppo – ha spiegato cosa significa per Gewiss innovazione.
“E’ stata la prima parola che ho sentito quando sono entrato in Gewiss 30 anni fa. Ricordo che allora c’erano circa 400 prodotti e ricordo la prima scatoletta e la passione che c’era attorno a quella scatoletta. Ho capito subito 2 cose: la prima che l’innovazione si trova sempre tra le cose più semplici e secondo che il singolo non può far nulla. E’ sempre il gruppo – affiatato e vincente – che può fare l’innovazione”.
Ma cosa è per Gewiss l’innovazione?
L’innovazione- spiega Lomboni - è un idea che attraverso un processo si trasforma in un valore aggiunto. Guai se non c’è l’idea, ma non è tutto…bisogna passare attraverso ad un processo sistematico e strutturato. L’innovazione non è una leva di marketing, ma lo influenza”.
Un prodotto innovativo soddisfa una serie di esigenze. E’ un processo trasversale che coinvolge tutte le funzioni aziendali e anche clienti e i fornitori.
Esistono dei pilastri per poter fare innovazione. Innanzitutto – come sottolineato da Bosatelli - nasce in cantiere, conoscendo le esigenze tecnologiche. Oggi non è importante solo il know how interno, l’importante è dove andarlo a prendere idee e da chi. Bisogna poi realizzare tutte queste idee e qui subentrano i processi di marketing, la comprensione del mercato, il posizionamento i competitors…
L’innovazione è onerosa. Se l’idea costa 1, svilupparla costa 10, produrla costa 100 e venderla costa 1000. E purtroppo è la realtà, poiché non tutte le idee innovative vanno a buon fine, anzi è solo una piccola percentuale e deve ripagare tutte le altre. Fatto questo si passa allo sviluppo del progetto. L’80% dell’idea è qui poiché bisogna seguire attentamente tutte le fasi per non vanificare il lavoro.
E per ultimo l’innovazione va supportata. Tra l’idea e l’utente finale c’è tutta la filiera.
Come si declina l’innovazione nella produzione Gewiss?
“Abbiamo ben 20000 prodotti, un catalogo diviso in 5 parti composte da sistemi, da soluzioni d’impianto e non da semplici prodotti. In questi 10 anni siamo passati da 32 famiglie di prodotti a 72 famiglie, da 5000 codici a 20000. La copertura di prodotto, nelle varie aree va dall’85 al 95 % nel civile. Questo è molto importante e fa capire come è cambiato il nostro mercato accessibile”.
Nel concreto, ciò testimonia come per Gewiss il concetto alla base della sua innovazione sia l’integrazione, un’integrazione che va a vantaggio di tutta la filiera: progettisti, installatori, architetti, system integrator.
Ma per perseguire questo concetto bisogna avere risorse umane ed economiche.
“Noi abbiamo collaborazioni aperte con università, comitati scientifici. Tavoli di integrazione con tutte le figure. Investiamo il 4,7% del nostro fatturato in ricerca e sviluppo - mentre la media di mercato è il 2,2% - e abbiamo più di 250 brevetti.”
Se non è innovazione questa…

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