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Il decreto anticrisi punta sulla lotta all' evasione parte I

fonte: 'Elettricoplus'
Il decreto anticrisi punta sulla lotta all' evasione parte I
10.06.2010
Ruolo di primo piano per l’Amministrazione fiscale: dal nuovo redditometro alla riscossione accelerata.

Il pacchetto fiscale contenuto nel DL 78 del 31 maggio scorso punta su accertamenti sintetici più veloci grazie al nuovo redditometro, potenzia l’attività di riscossione, fissa nuove regole antiriciclaggio ed antifrode, rafforzando la collaborazione tra Entrate, Inps, Guardia di Finanza e Comuni.

Restyling e rafforzamento dell’accertamento sintetico (articolo 22)
L’accertamento sintetico si adegua ai cambiamenti socio-economici intervenuti negli ultimi anni. Protagonista, lo strumento del redditometro che, analizzando le spese affrontate per il possesso di auto, barche, tesseramento a club esclusivi, viaggi e altri beni di lusso, permette di verificare l’aderenza del tenore di vita con i redditi dichiarati. La determinazione sintetica del reddito complessivo del contribuente si basa, oltre che sul redditometro, su una serie di elementi indicatori di capacità contributiva differenziati per nucleo familiare, territorio di appartenenza e sull’assunto che tutte le spese siano finanziate da redditi comunque posseduti (anche se non dichiarati). La determinazione sintetica scatta quando lo scostamento tra il reddito complessivo così valutato e quello dichiarato sia almeno del 20%. Il contribuente, per tutelarsi, può fornire tutti gli elementi utili a dimostrare che le spese effettuate siano state finanziate da altri mezzi a sua disposizione (eredità, lasciti, vincite al gioco, etc.).

Accertamento e riscossione viaggiano insieme (articoli 29 e 30; articolo 38, comma 9)
Dal 1° luglio 2011 l’avviso di accertamento ai fini delle imposte sui redditi e dell’Iva diventa titolo esecutivo al momento della notifica al contribuente. Avviso e provvedimento di irrogazione delle sanzioni, quindi, devono contenere anche l’intimazione ad adempiere al versamento entro il termine di presentazione del ricorso e la comunicazione che, trascorsi trenta giorni dal termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme viene affidata a Equitalia. Inoltre, per garantire un’accelerazione della riscossione delle somme, i giudici tributari potranno concedere la sospensione dei debiti erariali per un massimo di 150 giorni. Regole simili anche per la riscossione dei crediti Inps: dal 1° gennaio 2011 l’avviso di addebito dell’Istituto notificato al debitore acquisirà valenza di titolo esecutivo.

Ritenuta sui bonifici per il 36% (articolo 25)
Dal prossimo 1° luglio, le banche e Poste italiane dovranno operare una ritenuta del 10% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito sui bonifici effettuati da chi sostiene una spesa per la quale è possibile fruire della deduzione dal reddito complessivo o della detrazione dall’imposta (ad esempio, le spese per gli interventi di ristrutturazione edilizia e per le opere di riqualificazione energetica degli edifici).

Lotta alle imprese “apri e chiudi” e in perdita “sistemica” (articoli 23 e 24)
Le aziende che cessano la propria attività entro un anno dal loro avvio diventano sorvegliate speciali di Agenzia delle Entrate, Guardia di finanza e Inps, per evitare potenziali coperture di fenomeni di evasione e frode fiscale e contributiva. Stretta anche sulle imprese che presentano dichiarazioni in perdita fiscale (non causate dall’erogazione di compensi a soci e amministratori), per più di un periodo d’imposta. Nel mirino anche i contribuenti non sottoposti a studi di settore né al tutoraggio delle grandi imprese, verso cui Agenzia delle Entrate e Guardia di finanza pianificheranno una serie di controlli annuali basate sull’analisi di rischio a livello locale

I Comuni protagonisti della lotta all’evasione (articolo 18)
Definite nuove regole per il rafforzamento della partecipazione alla lotta all’evasione fiscale e contributiva da parte dei Comuni che effettuano segnalazioni alle Entrate, alla Guardia di Finanza e all’Inps. Dalla loro attività, i Comuni guadagneranno il 33% delle maggiori somme riscosse a titolo definitivo. I Comuni con più di cinquemila abitanti dovranno istituire, se ancora non hanno provveduto, il Consiglio tributario che delibererà anche in merito alla collaborazione con l’Agenzia del Territorio. Gli enti locali con popolazione inferiore a cinquemila abitanti, invece, dovranno riunirsi in consorzio per costituire il Consiglio tributario. Entro 45 giorni dall’entrata in vigore del decreto, un provvedimento del direttore delle Entrate, emanato d’intesa con Inps, con la Conferenza Stato-Città e autonomie locali e la conferenza Stato-Regioni, stabilirà le modalità tecniche di accesso alle banche dati e di trasmissione ai Comuni, anche in via telematica, di copia delle dichiarazioni dei contribuenti in essi residenti, e ulteriori forme di partecipazione degli enti all’accertamento fiscale e contributivo.

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