Ruolo di primo piano per
l’Amministrazione fiscale: dal nuovo redditometro alla riscossione
accelerata.
Il pacchetto fiscale contenuto nel DL 78 del 31 maggio scorso punta su
accertamenti sintetici più veloci grazie al nuovo redditometro, potenzia
l’attività di riscossione, fissa nuove regole antiriciclaggio ed
antifrode, rafforzando la collaborazione tra
Entrate, Inps, Guardia
di Finanza e Comuni.
Restyling e rafforzamento dell’accertamento sintetico (articolo 22)
L’accertamento sintetico si adegua ai cambiamenti socio-economici
intervenuti negli ultimi anni. Protagonista, lo strumento del
redditometro che, analizzando le spese affrontate per il possesso di
auto, barche, tesseramento a club esclusivi, viaggi e altri beni di
lusso, permette di verificare l’aderenza del tenore di vita con i
redditi dichiarati. La determinazione sintetica del reddito complessivo
del contribuente si basa, oltre che sul redditometro, su una serie di
elementi indicatori di capacità contributiva differenziati per nucleo
familiare, territorio di appartenenza e sull’assunto che tutte le spese
siano finanziate da redditi comunque posseduti (anche se non
dichiarati). La determinazione sintetica scatta quando lo scostamento
tra il reddito complessivo così valutato e quello dichiarato sia almeno
del 20%. Il contribuente, per tutelarsi, può fornire tutti gli elementi
utili a dimostrare che le spese effettuate siano state finanziate da
altri mezzi a sua disposizione (eredità, lasciti, vincite al gioco,
etc.).
Accertamento e riscossione viaggiano insieme (articoli 29 e 30;
articolo 38, comma 9)
Dal 1° luglio 2011 l’avviso di accertamento ai fini delle imposte sui
redditi e dell’Iva diventa titolo esecutivo al momento della notifica al
contribuente. Avviso e provvedimento di irrogazione delle sanzioni,
quindi, devono contenere anche l’intimazione ad adempiere al versamento
entro il termine di presentazione del ricorso e la comunicazione che,
trascorsi trenta giorni dal termine ultimo per il pagamento, la
riscossione delle somme viene affidata a Equitalia. Inoltre, per
garantire un’accelerazione della riscossione delle somme, i giudici
tributari potranno concedere la sospensione dei debiti erariali per un
massimo di 150 giorni. Regole simili anche per la riscossione dei
crediti Inps: dal 1° gennaio 2011 l’avviso di addebito dell’Istituto
notificato al debitore acquisirà valenza di titolo esecutivo.
Ritenuta sui bonifici per il 36% (articolo 25)
Dal prossimo 1° luglio, le banche e Poste italiane dovranno operare una
ritenuta del 10% a titolo di acconto dell’imposta sul reddito sui
bonifici effettuati da chi sostiene una spesa per la quale è possibile
fruire della deduzione dal reddito complessivo o della detrazione
dall’imposta (ad esempio, le spese per gli interventi di
ristrutturazione edilizia e per le opere di riqualificazione energetica
degli edifici).
Lotta alle imprese “apri e chiudi” e in perdita “sistemica” (articoli
23 e 24)
Le aziende che cessano la propria attività entro un anno dal loro avvio
diventano sorvegliate speciali di Agenzia delle Entrate, Guardia di
finanza e Inps, per evitare potenziali coperture di fenomeni di evasione
e frode fiscale e contributiva. Stretta anche sulle imprese che
presentano dichiarazioni in perdita fiscale (non causate dall’erogazione
di compensi a soci e amministratori), per più di un periodo d’imposta.
Nel mirino anche i contribuenti non sottoposti a studi di settore né al
tutoraggio delle grandi imprese, verso cui Agenzia delle Entrate e
Guardia di finanza pianificheranno una serie di controlli annuali basate
sull’analisi di rischio a livello locale
I Comuni protagonisti della lotta all’evasione (articolo 18)
Definite nuove regole per il rafforzamento della partecipazione alla
lotta all’evasione fiscale e contributiva da parte dei Comuni che
effettuano segnalazioni alle Entrate, alla Guardia di Finanza e
all’Inps. Dalla loro attività, i Comuni guadagneranno il 33% delle
maggiori somme riscosse a titolo definitivo. I Comuni con più di
cinquemila abitanti dovranno istituire, se ancora non hanno provveduto,
il Consiglio tributario che delibererà anche in merito alla
collaborazione con l’Agenzia del Territorio. Gli enti locali con
popolazione inferiore a cinquemila abitanti, invece, dovranno riunirsi
in consorzio per costituire il Consiglio tributario. Entro 45 giorni
dall’entrata in vigore del decreto, un provvedimento del direttore delle
Entrate, emanato d’intesa con Inps, con la Conferenza Stato-Città e
autonomie locali e la conferenza Stato-Regioni, stabilirà le modalità
tecniche di accesso alle banche dati e di trasmissione ai Comuni, anche
in via telematica, di copia delle dichiarazioni dei contribuenti in essi
residenti, e ulteriori forme di partecipazione degli enti
all’accertamento fiscale e contributivo.
L'articolo prosegue qui