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Il decreto anticrisi punta sulla lotta all’evasione parte II

fonte: 'Elettricoplus'
 Il decreto anticrisi punta sulla lotta all’evasione parte II
10.06.2010
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Novità per il Catasto (articolo 19)
Entro settembre, l’Agenzia del Territorio concluderà le attività di individuazione dei fabbricati non censiti, relativamente ai quali i titolari di diritti reali avranno tempo fino al 31 dicembre 2010 per procedere all’accatastamento. Scaduto questo termine, il Territorio provvederà, ad attribuire una rendita presunta e a svolgere le opportune attività di accertamento. Dal 1° gennaio del prossimo anno, infatti, sarà operativa l’Anagrafe Immobiliare Integrata, gestita dall’Agenzia del Territorio, che, integrando le banche dati esistenti, classificherà ciascun immobile, individuandone il soggetto titolare di diritti reali.
Viene rafforzata, inoltre, la collaborazione Comuni-Territorio per contrastare fenomeni evasivi nel settore immobiliare.

Antiriciclaggio e contrasto alle frodi Iva (articoli 20, 21 e 27)

Scende da dodici a cinquemila euro la soglia massima al di sopra della quale non sarà più possibile effettuare pagamenti in contanti o tramite titoli al portatore. Tale norma, con cui l’Italia si adegua alla normativa europea, è finalizzata a contrastare il riciclaggio di proventi di attività criminose. Contro le frodi in materia di Iva, viene introdotto l’obbligo di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le cessioni di beni e le prestazioni di servizi per importi di almeno 3mila euro. La soglia è stata fissata in tale misura per tener fuori dall’adempimento milioni di contribuenti di minori dimensioni, concentrando l’attività di controllo sui soggetti che effettuano operazioni più rilevanti.

Chi intende effettuare operazioni intracomunitarie dovrà richiedere apposita autorizzazione all’Agenzia delle Entrate: entro trenta giorni dalla data di attribuzione della partita Iva, l’ufficio competente rilascerà al contribuente certificato di autorizzazione o di diniego. Con provvedimenti del direttore dell’Agenzia delle entrate saranno stabiliti modalità di concessione, diniego o revoca dell’autorizzazione e criteri secondo i quali le partite Iva potranno essere inserite nella banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie.

Acconti Irpef più soft (articolo 55)
Anche per il 2011 e per il 2012 è previsto il differimento dell’acconto Irpef. Si rinnova, quindi, l’operazione messa in atto lo scorso anno che ha fissato la riduzione dell’acconto di novembre dal 99 al 79% e il saldo della differenza entro il prossimo 16 giugno. I versamenti di una parte degli acconti Irpef per il 2011 e il 2012, invece, saranno differiti secondo termini e percentuali stabiliti da un futuro decreto emanato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Nuovo fronte della collaborazione Entrate - Inps (articolo 28)
Per contrastare la microevasione diffusa, le banche dati di Agenzia delle Entrate e Inps verranno incrociate anche per “stanare” i lavoratori dipendenti e assimilati per i quali risultano versati contributi versati, ma che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi.

Stop alle compensazioni per chi ha debiti (articolo 31)
Dal 1° gennaio 2011 porta sbarrata alla compensazione dei crediti relativi alle imposte erariali per chi ha ricevuto la notifica di una cartella di pagamento il cui relativo termine per versare le somme sia scaduto. La preclusione si riferisce solo alle somme iscritte a ruolo e non ancora pagate se di importo superiore a 1.500 euro. La sanzione, in caso di violazione della disposizione, è pari al 50% dell’importo indebitamente compensato.

Consolidato nazionale (articolo 35)

Vengono razionalizzate le misure di accertamento nei confronti delle imprese aderenti al consolidato nazionale. In pratica,  l’accertamento nei confronti di consolidata e consolidante, sarà ricondotto ad un unico atto, emesso dall’ufficio competente nei confronti della consolidata ma notificato anche alla consolidante.  In questo modo entrambe potranno partecipare alle diverse fasi del procedimento sin dall’inizio. L’atto unico sarà impugnabile sia dalla consolidata che dalla consolidante, mentre il pagamento, da chiunque effettuato, estinguerà l’obbligazione tributaria.

Transfer pricing (articolo 26)

L’Italia si adegua alle direttiva Ocse in materia di documentazione di prezzi di trasferimento: viene introdotto l’obbligo di tenere una documentazione standardizzata, che permetta all’Amministrazione finanziaria di svolgere gli opportuni controlli sulla conformità al valore normale dei prezzi di trasferimento praticati.

Prestazioni sociali agevolate (articolo 38, commi 1-3)

Gli enti che erogano prestazioni sociali agevolate dovranno inviare all’Inps i dati relativi a coloro che ne hanno beneficiato. Grazie ad una convezione siglata ad hoc, l’Istituto di previdenza e l’Agenzia delle Entrate, sulla base di uno scambio informativo, potranno individuare i soggetti che, in base al maggior reddito accertato, hanno fruito indebitamente di prestazioni agevolate e che, per questo, oltre a restituire il vantaggio conseguito, dovranno pagare una sanzione da 500 a 5.000 euro.

Fondi immobiliari chiusi (articolo 32)
L’attuale regime fiscale agevolato sarà riservato solo ai  fondi che gestiscono risparmio diffuso e a quelli diretti a realizzare attività di interesse pubblico. I fondi esistenti possono adeguarsi alle nuove norme pagando un’imposta sostitutiva. La disposizione mira a contrastare l’utilizzo strumentale dei fondi comuni immobiliari a ristretta base partecipativa, finalizzato al godimento dei benefici fiscali.

Abruzzo, prorogato lo stop agli adempimenti (articolo 39)
È stata prorogata al 15 dicembre 2010 la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari, dei contributi previdenziali, assistenziali e dei premi di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali per i titolari di reddito d’impresa o lavoro autonomo abruzzesi con volume d’affari inferiore a 200mila euro danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009. Le somme già versate non saranno rimborsate.

Fonte: Agenzia delle Entrate

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