Per recuperare la password Recupera password
  • Testo più grande
  • Testo più piccolo
  • pdf
  • Imvia
  • stampa

Liberalizzazione del mercato elettrico

Liberalizzazione del mercato elettrico
22.10.2007
Da luglio 2007, per effetto della Direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2003, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la Direttiva 96/92/CE (Gazzetta ufficiale dell'Unione europea - serie L 176/37 - del 15 luglio 2003), l'Europa vive l'atto finale della liberalizzazione completa del mercato dell'energia elettrica.
In Italia questo processo è iniziato nel 1999 con la pubblicazione del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n. 79 "Attuazione della direttiva 96/92/CE recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 75 del 31 marzo 1999, noto anche come primo Decreto Bersani.
Da quel giorno alcuni clienti del mercato elettrico hanno conseguito la qualifica di clienti idonei. Questo ha comportato per loro l'opportunità di scegliere se approvvigionarsi o meno dell'energia loro necessaria attraverso la stipula di contratti di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista, sia in Italia che all'estero. In altre parole scegliere se aderire alle nuove proposte del mercato libero o rimanere fedeli al mercato vincolato ed alle sue regole amministrate?


Una rivoluzione compiuta

Come per altri mercati, anche quello dell'energia rappresenta per l'Unione europea un'occasione per favorire l'integrazione delle persone e delle merci.
Per l'Italia, la nascita del mercato libero rappresenta in un certo senso una piccola rivoluzione, un ritorno al passato.
L'atto ufficiale con cui questo avviene è la pubblicazione del Decreto Bersani, al cui Titolo I "Liberalizzazione del mercato elettrico", articolo 1 "Liberalizzazione e trasparenza societaria", comma 1, leggiamo: "le attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica sono libere...".
Si è trattato, come dicevamo, di un piccolo ritorno al passato.
Trentasette anni prima, infatti, veniva "istituito l'ente nazionale per l'energia elettrica (Enel), al quale era riservato il compito di esercitare nel territorio nazionale le attività di produzione, importazione ed esportazione, trasporto, trasformazione, distribuzione e vendita dell'energia elettrica da qualsiasi fonte prodotta..." (Legge 6 dicembre 1962, n. 1643 "Istituzione dell'Ente nazionale per l'energia elettrica e trasferimento ad esso delle imprese esercenti le industrie elettriche", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 316 del 12 dicembre 1962).
Con la pubblicazione del Decreto Bersani, invece, sono iniziati otto anni di trasformazioni che hanno dato avvio anche nel nostro paese alla nuova sfida del mercato libero, con l'obiettivo, alquanto ambizioso, di migliorare l'offerta di energia elettrica offrendo al cliente finale potenziali risparmi nella bolletta elettrica.
Il primo tassello a cadere è stato appunto il monopolio nei settori della produzione e della vendita dell'energia elettrica i cui effetti sono stati il proliferarsi di offerte che nuovi attori presentano quotidianamente alla clientela industriale (piccola, media, grande industria, artigianato e terziario) e, da oggi, domestica.


Scarica in PDF le figure

Sparisce pertanto la tariffa unica nazionale, frutto di un traguardo raggiunto negli anni antecedenti la nazionalizzazione e che ci ha accompagnato fino all'anno 2000; nel contempo nasce una "tariffa di riferimento" - se così possiamo definirla - gestita dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas (Aeeg) e destinata ai clienti che decidono di non accedere al mercato libero per scelta o, come avveniva fino a luglio, per vincolo normativo. In questo periodo l'Autorità per l'energia elettrica e il gas ha avviato una serie di processi di regolazione, fra cui citiamo la pubblicazione della delibera 106/07 "Avvio di procedimento per la definizione di disposizioni transitorie relative al mercato della vendita al dettaglio dell'energia elettrica in prospettiva della completa liberalizzazione a partire dal 1o luglio 2007". Scopo della delibera è definire i regimi di tutela e le relative condizioni economiche per i clienti civili e per gli altri clienti finali, finalizzato alla definizione di direttive nei confronti delle società di vendita facenti parte del medesimo gruppo societario dell'impresa distributrice.

Il 1° aprile 2004 nasce Ipex, la Borsa elettrica italiana in cui domanda e offerta di energia elettrica si incontrano per formare un prezzo dipendente unicamente da criteri economici e non da scelte di politica energetica.
Il vantaggio derivante dai benefici del mercato è la presenza di nuovi fornitori di energia elettrica che possono utilizzare le economie raggiunte nell'acquisto dell'energia elettrica per offrire nuovi servizi e prezzi competitivi, insomma, conquistare crescenti fette di mercato, nuovi clienti.
Come al solito - e di questo gli altri mercati liberalizzati, primo fra tutti quello della telefonia, ci sono d'esempio -, a fronte di clienti molto soddisfatti del libero mercato alcuni inevitabilmente risultano insoddisfatti o delusi perché hanno incontrato nei loro acquisti offerte troppo complesse o poco chiare, rare volte persino ingannevoli. Questo a testimonianza di un mercato vivo e dinamico che premierà certamente i migliori ed i più corretti: già avviene così per qualsiasi servizio o bene di consumo!
Questi comportamenti, però, hanno finito per infondere in taluni clienti un pessimismo ingiustificato. I primi a farne la spesa sono stati quei piccoli industriali e quegli artigiani in cerca di un risparmio certo che, invece, si è dimostrato essere solo un ulteriore elemento di complicazione.
Queste preoccupazioni sono giunte anche all'Autorità per l'energia elettrica e il gas che spesso le ha fatte proprie lamentando comportamenti poco trasparenti ed arrivando anche a deliberare forme di difesa, specie per le categorie più deboli.
Fra questi clienti rientrano certamente i clienti allacciati in bassa tensione, categoria che raggruppa sia l'utenza industriale sia artigianale, ma anche tutta l'utenza domestica da poco liberalizzata.
Chi desiderasse approfondire l'argomento troverà fra le pagine del sito web dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas (www.autorita.energia.it) interessanti spunti di riflessione, nonché utili strumenti per il proprio lavoro.

Il mercato elettrico
Che cos'è il mercato elettrico?
Questa sembra una domanda ricorrente; vediamo di chiarirlo in maniera semplice, visto che fra i lettori ci sono certamente clienti finali dell'energia elettrica, ma anche persone che hanno intrapreso o intenderebbero intraprendere il mestiere di venditore di energia elettrica per un fornitore del mercato libero.
Secondo quanto riportato dalla Delibera n. 5/04, sono clienti del mercato libero quei clienti (persona fisica o giuridica) che acquistano energia per uso proprio ed hanno quindi la capacità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista, sia in Italia sia all'estero.
Come accennato, per effetto della Direttiva 2003/54/CE, dal 1° luglio 2004 tutti i clienti non domestici e dal 1° luglio 2007 tutti i clienti del servizio elettrico divengono liberi, potendo così scegliere il venditore di energia elettrica e il contratto di fornitura che meglio risponda alle proprie esigenze.
Il cliente che è diventato idoneo può scegliere di abbandonare il suo vecchio fornitore, può uscire dal mercato vincolato ed entrare nel mercato libero. Mentre nel mercato vincolato le condizioni contrattuali ed economiche sono regolate dall'Autorità per l'energia elettrica e il gas, nel mercato libero vengono negoziate tra il cliente e il nuovo fornitore. Non cambiano invece le caratteristiche tecniche e di qualità del servizio erogato, perché il distributore (cioè il soggetto che trasporta l'energia elettrica sulle proprie reti) rimane lo stesso.
Il cliente che stipula un contratto sul mercato libero deve inoltre stipulare il contratto di trasmissione e distribuzione (con il distributore) e il contratto di dispacciamento (con Terna S.p.A.), ma a tal fine può incaricare il suo nuovo fornitore, dandogli apposito mandato (Delibera n. 105/06 - Allegato A).
Dal 1° luglio, quindi, la facoltà di accedere al mercato libero è concessa a tutti i clienti civili (clienti che acquistano energia elettrica per il proprio consumo domestico, escluse le attività commerciali o professionali) ed a tutti i clienti non civili (persone fisiche o giuridiche che acquistano energia elettrica non destinata al proprio uso domestico, inclusi i produttori e i clienti grossisti).
Il mercato elettrico è, dunque, quel luogo dove la domanda di energia elettrica dei clienti finali incontra l'offerta dagli esercenti l'attività di vendita di energia elettrica.
Una prima indicazione sulle regole da conoscere prima di aderire ad un nuovo contratto di fornitura di energia elettrica sul mercato libero può essere quella proposta dalla stessa Autorità con la delibera n. 105/06 «approvazione del codice di condotta commerciale per la vendita di energia elettrica ai clienti idonei finali e modifiche al codice di condotta commerciale per la vendita di gas naturale ai clienti finali di cui alla deliberazione 22 luglio 2004, n. 126/04», del 30 maggio 2006 (Allegato A), nella quale si invita a verificare che chi propone il contratto:
◊ abbia indicato il nome e un recapito dell'impresa di vendita dell'energia elettrica;
◊ abbia fornito informazioni chiare su:
- il prezzo del servizio e le sue possibili variazioni nel tempo;
- le altre spese a carico del cliente previste dal contratto;
- la durata del contratto;
- come e quando saranno misurati i consumi;
- con quali scadenze dovrà essere pagato il servizio;
- i tempi per l'avvio del servizio;
◊ abbia consegnato una copia scritta del contratto.
Siamo, dunque, di fronte ad un importante traguardo: il libero mercato dell'energia elettrica. A noi il compito di affrontarlo con i giusti strumenti di informazione!

Parole chiave

commenti (0)

Per lasciare un commento registrati a ElettricoPlus.it. Se sei già un utente effettua il login.

Per recuperare la password Recupera password
elettricoplus.it is a trademark of Reed Business Information Spa P.IVA 09293820156
Questo sito è un prodotto editoriale aggiornato in modo non periodico, pertanto non è soggetto agli obblighi di registrazione di cui all'art. 5 della L. 47/1948