Per recuperare la password Recupera password
  • Testo più grande
  • Testo più piccolo
  • pdf
  • Imvia
  • stampa

Novità nel digitale terrestre

Novità nel digitale terrestre
16.10.2007
In Sardegna e in Val d'Aosta si fa sul serio, infatti - nelle ultime settimane - si sono registrati due importanti avvenimenti, che accelerano il percorso di digitalizzazione televisiva del Paese, segnando un passaggio fondamentale anche in chiave del futuro switch-off nazionale.
Rai, Mediaset e Telecom Italia Media stanno trasmettendo in digitale, con diffusione terrestre, il palinsesto Tv di una delle proprie reti televisive, le quali non sono più sintonizzabili senza l'ausilio del decoder.
Dalle ore tre della mattina del 1° marzo scorso, a Cagliari e in 122 comuni del sud della Sardegna, si sono spenti, per la prima volta in Italia e in modo definitivo per queste zone, una parte dei trasmettitori analogici per la diffusione del segnale televisivo, lasciando posto a quelli digitali.
Nella zona del cagliaritano, nell'ambito del programma All Digital concordato tra il Ministero delle Comunicazioni, la Regione Sardegna e gli operatori radio-televisivi, per effetto della transizione analogico-digitale, i canali Rai Due, Retequattro e Qoob di La 7 (frutto di un progetto multi-piattaforma interattivo in chiave musicale, sviluppato da Telecom Italia Media in collaborazione con Mtv Italia) possono essere ricevuti soltanto attraverso il decoder digitale terrestre, tramite il quale sono, inoltre, visibili oltre 37 canali, tutti per lo più tematici e gratuiti (pubblica utilità, lavoro, scuola, infanzia, problemi del territorio, ecc sono solo alcuni dei temi trattati).

In Valle d'Aosta, nell'ambito dello stesso programma All Digital, dal 16 aprile - per Aosta e 16 comuni limitrofi - Rai 2, Retequattro e La 7 sono passate definitivamente alla televisione digitale terrestre, coinvolgendo oltre 60 mila abitanti valdostani, pari circa al 50% della popolazione regionale.
L'Assessore all'Innovazione della Valle d'Aosta, nelle ore successive allo switch-off, ha dichiarato che sono presenti sul territorio squadre qualità di Mediaset, Rai Way e La 7, che stanno verificando segnali e trasmissioni e sono in contatto permanente con una task-force che è in rapporto diretto con un call center locale per verificare l'andamento delle chiamate e il tipo di richieste.
Attualmente nei comuni valdostani interessati, possono essere visti 32 canali nazionali e 8 locali, con una migliore diffusione del segnale televisivo, quasi assente con l'analogico in alcune vallate, a causa di zone d'ombra dovute alla conformazione del territorio montuoso.
Per consentire un passaggio "morbido" alla nuova tecnologia, sulla base di quanto già avvenuto in Sardegna, il Ministero della Comunicazioni, in collaborazione con la Regione Valle d'Aosta, ha riattivato il contributo di 70 euro per l'acquisto del decoder (in Sardegna era stato riattivato nuovamente fin dal 19 febbraio scorso).
I telespettatori valdostani, inoltre, contrariamente ai sardi, non si sono dovuti occupare della registrazione dei canali sui propri telecomandi: per evitare i disagi riscontrati a Cagliari si è, infatti, deciso un ordinamento automatico delle reti sui primi sette tasti, da Rai Uno a La7.

In forza di queste novità, tutti coloro che avranno frapposto il decoder digitale terrestre, tra la solita antenna terrestre e il televisore, potranno ricevere i canali solitamente visibili, aumentati di quelli nuovi sintonizzabili dal decoder Dtt.
Viceversa chi non si sarà attrezzato con il decoder, non potrà più vedere Rai 2, Retequattro e La 7 perché ormai oscurati in analogico, mentre potrà continuare a seguire gli altri canali tradizionali.
Un test incoraggiante
Si tratta di un primo passo in avanti, al di là di ogni teorica congettura se convenga o meno, spingere sull'acceleratore della transizione digitale, in base alle disposizioni del legislatore europeo che raccomanda di introdurre innovazione, specie nel caso di infrastrutture datate (come la vecchia rete analogica tv), affinché si generi, da questo, un valore economico aggiunto, in tutti i paesi dell'Unione e quindi anche in Italia.
Come sentenzia la nota informativa presente sulla pagina web del sito internet della Regione Valle d'Aosta, "per Aosta e i suoi comuni, significa entrare a far parte di quel progetto europeo che vede nella televisione digitale, un mezzo per migliorare la qualità dell'informazione della cultura e dei servizi".
Il passo del 16 aprile fa diventare la Val d'Aosta la seconda regione All Digital d'Italia e la prima in Europa come penetrazione della televisione digitale.

Vediamo in termini tecnici qual è stato il cambiamento.
Tecnicamente è accaduto che il vecchio canale analogico è stato sostituito da quello digitale.
Per le antenne condominiali o centralizzate potrebbero essere necessari solo piccoli interventi di adeguamento in quanto, se passa il vecchio segnale, a maggior ragione passerà quello digitale, che ha il vantaggio di essere meno potente, arrivando fino al 25% rispetto a quello analogico.
Se consideriamo che la sensibilità del decoder digitale è superiore rispetto a quella dei sintonizzatori analogici, è molto probabile che Rai Due, Rete4 e La 7 al digitale possano essere ricevuti più agevolmente.
Non si crede, certamente, tra gli addetti ai lavori, di risolvere in questo modo tutti i problemi di trasmissione del segnale televisivo digitale, ma il primo parziale switch-off sembra, stando alle prime notizie, non stia dando difficoltà tecniche di particolare rilievo.
Il passaggio all'era digitale è quindi iniziato effettivamente e le decisioni che verranno prese anche per il resto del Paese potranno solo accelerare o rallentare un processo irreversibile sostenuto dagli evidenti vantaggi della tecnologia digitale a controllo numerico.
La città di Cagliari, realtà più rilevante in termini demografici in Sardegna, rappresenta un test significativo ed attendibile per stimare, su più ampia scala, la prospettiva della penetrazione del digitale terrestre nelle case, anche in chiave di impatto sui grossi centri urbani che verranno prossimamente interessati dallo switch-off.

Da rilevazioni effettuate, risulta che in Sardegna gli spettatori che vedono attualmente la televisione in digitale sono circa il 50%, contro una media italiana, tra digitale terrestre e satellitare, di circa il 20%, mentre è incoraggiante che gli ascolti di Rai Due e Rete4 (le reti che a Cagliari trasmettono esclusivamente in digitale) hanno tenuto il confronto con il resto dell'Isola, dove sopravvive, al momento, ancora la diffusione in analogico (fonte Ministero delle Comunicazioni).
L'esempio di Cagliari, circoscritto ma rilevante per impatto numerico, è utile per impostare un percorso di comunicazione e di trasferimento d'informazioni, attraverso opportune campagne informative nazionali, anche a vantaggio della popolazione delle altre Regioni italiane che verranno progressivamente toccate dal progetto di conversione della rete terrestre.
La Sardegna è risultata prima, tra le altre Regioni, al passaggio al digitale, in quanto era stata individuata come regione pilota per cui, fissata la data per la sua accensione, c'è stata poi grande attenzione su quei parametri che erano stati individuati come essenziali per dar luogo all'operazione.
Vediamo meglio cosa sta accadendo ai telespettatori sardi.
Innanzitutto, la novità interessa circa 560mila concittadini, che potranno passare dai 9 canali che potevano vedere sui televisori fino allo scorso febbraio, ai 37 sintonizzabili sul decoder digitale terrestre che offre, inoltre, maggior qualità del segnale e interattività.

Sullo spegnimento graduale del segnale analogico, in effetti, si era trovato, nell'isola sarda, subito il massimo accordo, non solo fra gli editori ma anche con governo e, soprattutto, associazioni dei consumatori che hanno capito le opportunità provenienti dal digitale terrestre.
Dal canto suo, anche l'associazione Dgtvi, che raggruppa i network nazionali e le tv locali italiane che operano in digitale, in una propria nota, parla di una buona opportunità per il territorio sardo, in quanto, oltre al maggior numero di canali, la copertura del territorio è stata migliorata e molti sono i vantaggi non solo nella qualità tecnica ma anche nei servizi forniti da oggi attraverso i canali televisivi.
Un altro aspetto incoraggiante, che conferma lo scenario di concertazione che ha animato lo switch off sardo, sulla base del quale hanno operato Istituzioni e operatori, riguarda più da vicino le società di installazione di impianti elettrici in quanto, per evitare speculazioni ai danni dei cittadini, oltre 50 aziende impiantiste della provincia di Cagliari, hanno sottoscritto un disciplinare per la definizione di un tariffario comune, in concomitanza di un momento per il quale si sta registrando un incremento di richieste di adeguamento degli impianti esistenti.
Anche questo è un esempio significativo di ampia convergenza di vedute che non sempre si verifica quando si parla di televisione e di business legati alle nuove tecnologie, da tenere sicuramente in conto anche per le altre Regioni italiane.

Della transizione al digitale avvenuta in Sardegna, si sono occupati ampiamente i canali Rai in digitale, dando particolare rilievo ai fatti, con una diretta speciale andata in onda su Rai Utile, il canale tematico in digitale della Rai, dai contenuti innovativi, rivolto ad un pubblico trasversale e in grado di offrire ai telespettatori, la possibilità di navigare con il telecomando, aprendo in serie, finestre informative come in internet, attinenti alla programmazione del momento.


La situazione Italiana

Lo switch-off sardo e valdostano spinge in avanti anche quello nazionale.
Come si può immaginare lo switch-off nazionale, cioè il passaggio definitivo al digitale, esteso alla totalità del territorio italiano, è un progetto estremamente complesso per problematiche tecniche e sociali per il quale, sembra, si procederà per passaggi successivi, con il coinvolgimento di porzioni limitate del territorio e di cittadini.
In chiave nazionale, la copertura del segnale digitale sembra non essere più una criticità, in quanto l'intervento impiantistico principale dei broadcaster è stato essenzialmente finalizzato a digitalizzare le frequenze analogiche, le quali già coprono, nel caso della Rai, il 99% del territorio (fonte pianificazione e controllo Rai), e nel caso di Mediaset il 73% (fonte Mediaset), per cui nel momento che diventeranno operative solo al digitale, avranno automaticamente la stessa copertura oggi garantita dal sistema analogico, con tutti i vantaggi conseguenti in termini di robustezza del segnale numerico, descritta sul corso dedicato al digitale terrestre, pubblicato nei mesi scorsi dalla nostra rivista.
Tuttavia per arrivare ai prossimi spegnimenti dei trasmettitori analogici, come avvenuto in Sardegna e Valle d'Aosta, occorre che sia raggiunta una diffusione sufficiente dei set top box terrestri, tra la popolazione.
Il precedente Ministro delle comunicazioni, insieme alle Regioni Sardegna e Valle D'Aosta, aveva sottoscritto, insieme al consorzio Dgtvi, due distinti protocolli d'intesa per la definitiva transizione al digitale terrestre.
In questi protocolli erano previste le modalità e gli obiettivi per una penetrazione efficace del digitale (sia terrestre che satellitare) e del digitale terrestre in particolare.
Per andare ad accendere il solo digitale era stato previsto un primo controllo per novembre 2006, data per la quale era necessario aver raggiunto un livello di diffusione dei decoder nelle famiglie, pari al 70% per il digitale terrestre.


I prossimi appuntamenti
Attualmente è all'opera un comitato nazionale, al quale partecipano sia le Istituzioni sia le imprese del settore, che deciderà come arrivare allo switch-off nazionale, cioè allo spegnimento analogico generalizzato.
Il comitato studia come si possa praticamente procedere, quali siano le aree territoriali omogenee, al fine di assegnare una gerarchia temporale alla fase dei successivi spegnimenti.
Tali decisioni, come detto, dipendono sia da fattori tecnico-economici sia da implicazioni sociali (coinvolgimento di un numero minimo di cittadini...).



Le prossime tappe individuate per il passaggio al digitale dovrebbero riguardare le province di Trento e Bolzano e la Regione Piemonte.
Gli appuntamenti che invece seguiranno, in chiave digitale, in Sardegna e Val d'Aosta, prevedono lo spegnimento definitivo di tutti i canali analogici nelle aree regionali non interessate dal primo switch-off.
In questo senso si sta muovendo, per esempio, il consorzio Sardegna digitale che auspica si possa contare a breve, su un maggior numero di servizi interattivi proprio grazie all'introduzione della tv digitale.
La stessa Rai Utile dovrebbe, nei prossimi mesi, allargare la visibilità dei servizi sardi, a tutto il territorio nazionale in modo che la funzione di pubblica utilità testata in Sardegna possa essere assunta anche dalle altre Regioni italiane.
In questo scenario, le Istituzioni continuano a seguire con attenzione la diffusione dei decoder dtt, specie nei territori della transizione; infatti grazie ai fondi stanziati dalla legge finanziaria, sono stati erogati dei buoni d'acquisto per comprare i decoder e ne sono stati consegnati in Valle d'Aosta gia oltre 1.000.
L'auspicio che adesso in molti si fanno è quello per cui broadcaster ed editori facciano sempre di più la loro parte, credendo negli investimenti destinati alla programmazione e ai palinsesti del digitale terrestre, riempendoli di contenuti, novità e interattività. Una promessa che la notte tra il 28 febbraio e il 1° marzo scorsi, rende più facile da realizzare.


Informazioni
Gli abitanti delle zone interessate dall'attuale transizione, per sapere se il proprio comune è già interessato dal passaggio al digitale, possono:
- per la Rai, consultare il sito www.raiway.it o rivolgersi al Call Center Tecnico di Rai Way al numero verde 800 111 555 per le informazioni inerenti alla ricezione e alle frequenze;
- per Mediaset consultare il sito www.mediaset.it o chiamare il numero verde 199 303 404;
- per La 7 consultare il sito www.la7.it.
E' inoltre disponibile il numero verde 800 022 000 del Ministero delle Comunicazioni, per informazioni sulla televisione digitale e lo switch-off.

Parole chiave

commenti (0)

Per lasciare un commento registrati a ElettricoPlus.it. Se sei già un utente effettua il login.

Per recuperare la password Recupera password
elettricoplus.it is a trademark of Reed Business Information Spa P.IVA 09293820156
Questo sito è un prodotto editoriale aggiornato in modo non periodico, pertanto non è soggetto agli obblighi di registrazione di cui all'art. 5 della L. 47/1948