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La dematerializzazione

Cesare Ferretti
Cesare Ferretti
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24.12.2007 08.38La dematerializzazione: per alcuni un opportunità, per altri un problema in più

Seguo da alcuni anni il comparto del materiale elettrico e negli ultimi due anni ho avuto il piacere e l’onore di coordinare “l’evento Metel”, un pomeriggio, dedicato a produttori, distributori ed agenti, a cui si illustrano i risultati dell’ultimo anno e le novità in ponte.
Ed ogni anno registro una sorta di contraddizione tra ciò che mi attendo e ciò che trovo, mi attendo grandi balzi in avanti da parte di molti dei soggetti interessati e trovo piccoli passi da parte di qualcuno.
Viene spontaneo interrogarmi sul perché ciò che a me sembra palese ad altri appare oscuro, ma cerco di chiarire il mio pensiero.
Metel è un potentissimo strumento per dematerializzare il processo logistico e quindi ridurre fortemente i costi indiretti, velocizzare il servizio, ridurre gli errori,…. ed a me sembra che questo non sia cosa di poco conto per un impresa.
Allora perché le imprese del comparto non lo hanno acquisito come standard di riferimento per la revisione dei loro processi?
Nel 2006 scoprii i falsi miti ovvero una serie di pregiudizi che attanagliano il settore:
alcuni esempi
Ordini urgenti
Gestione degli extrasconti
Consegne dirette presso cantieri
……………………………………
Nel 2007
Rilevo che alcuni produttori e distributori sono molto avanti nel processo di dematerializzazione ma che il resto del gruppo è ancora ai primi passi nonostante il Politecnico abbia certificato i vantaggi economici della dematerializazione
Ho provato a dare una risposta su cui mi piacerebbe avviare un confronto.
1) E’ un settore ancora abbastanza ricco, con marginalità che consentono a tutti di traguardare il medio termine con pochi problemi
2) E’ un settore chiuso al mercato vero e proprio, la distribuzione che ha un carattere locale è l’elemento che consente una sostanziale chiusura ed il mantenimento di prezzi alti
3) E’ un settore dove è ancora possibile migliorare i risultati con “aumenti frontali” del tipo “spese varie” in coda alla fattura
4) E’ un settore dove si usa il detto “Robin hood all’inverso” cioè togliere ai piccoli per dare ai grandi
5) E’ un settore dove si usa dire “listino incasinato è un affare assicurato"

Ed allora? La dematerializzazione richiede impegno, intelligenza, tempo e di denaro, ma perché farlo se non è necessario?
Pazienza, come diceva mia madre,,prima o dopo il mercato viene per tutti ed allora ne vedremo delle belle.

1 RISPOSTE

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05.01.2008 15.31E' un settore chiuso al mercato vero e proprio in quanto l'installatore non punta più ad avere un magazzino proprio ben fornito (visti i costi) e sceglie quindi un distributore locale perchè può effettuare le consegne in tempi rapidissimi ed è facilmente raggiungibile per i ritiri di merce al banco nel caso di urgenze o errata pianificazione degli approvvigionamenti. E’ un settore dove il “listino incasinato è un affare assicurato". Basta vedere l'evoluzione e la gestione dei gruppi merceologoci, delle famiglie di sconto, e delle famiglie statistiche, spesso rielaborate dai distributori proprio per impedire agli acquirenti il confronto delle condizioni. Credo che tale tesi sia confortata dalla scelta di Metel di non accettare iscrizione di installatori (anche a pagamento) per scaricre i soli listini, in quanto ciò consentirebbe una gestione immediata ed informatizzata delle condizioni.

Claudio Bottos
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