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55%: si lavora per una proroga

17.01.2012
55%: si lavora per una proroga

Forse non è detta l'ultima parola: le agevolazioni fiscali del 55% per gli interventi di efficienza energetica in edilizia potrebbero essere "consolidate" e protarsi ben oltre il 31 dicembre 2012, scongiurando così l'appiattimeno al 36% come ipotizzato da più parti.

E' quello che scaturisce dai verbali della VIII Commissione Permanente Ambiente, territorio e lavori pubblici, riunitasi l'11 gennaio per discutere la  risoluzione n. 7-00692 del deputato PD Ermete Realacci in tema di misure a favore dell’edilizia di qualità e della riqualificazione energetica delle abitazioni. Durante l'incontro, il deputato della Lega Nord Manuela Lanzarin ha preannunciato l’imminente presentazione di una risoluzione diretta a impegnare il Governo a procedere alla stabilizzazione al livello attuale delle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (il cosiddetto 55 percento). La Lanzarin ha segnalato l’opportunità di procedere alla discussione congiunta delle due risoluzioni - la sua e quelal di Realacci - e di verificare la possibilità di giungere alla redazione di un testo unificato.

Ermete Realacci si è detto favorevole alla proposta e ha ribadito inoltre la rilevanza e l’efficacia, non solo sul piano delle politiche ambientali, ma anche su quello delle misure anticrisi, delle agevolazioni fiscali in questione – che, secondo i dati ufficiali, hanno prodotto 1.400.000 interventi per 17 miliardi di euro di fatturato complessivo e almeno 50.000 posti di lavoro all’anno. Realacci ha sottolineato la necessità che il Governo proceda rapidamente, dopo la proroga di un anno delle agevolazioni fiscali alla loro stabilizzazione, mantenendo fermo il livello attuale del 55 percento e correggendo, dunque, la norma di legge che, a partire dal primo gennaio 2013, ne prevede la riduzione al 36 percento.

Secondo la risoluzione 7-00692 presentata in precedenza da Realacci, risparmio energetico, fonti rinnovabili, innovazione, ricerca e in generale nella green economy rappresentano un importante volano per la ripresa dell'economia e rendono al tempo stesso l'Italia più rispettosa dell'ambiente, più competitiva e più vicina alle esigenze delle persone, delle comunità, dei territori. Il sistema di agevolazione fiscale del 55 per cento ha fino ad oggi riscosso un enorme successo, che ha permesso inoltre l’attivazione ogni anno di oltre 50 mila posti di lavoro nei settori coinvolti, soprattutto piccole e medie imprese nell'edilizia e nell'indotto: dalle fonti rinnovabili alla domotica, dagli infissi ai materiali avanzati.
Proporio per questo la risoluzione di Realacci sollecitava il Governo a rafforzare le politiche ambientali e a favorire l'edilizia di qualità ed energicamente efficiente, attraverso iniziative dirette alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare, anche dando stabilità al credito d'imposta del 55 per cento previsto per il miglioramento energetico degli edifici…

Il sottosegretario all’Ambiente Tullio Fanelli - ingegnere esperto in problemi energetici - ha espresso un orientamento favorevole sul contenuto della risoluzione, sottolineando che il Ministero dell’ambiente farà ogni sforzo per rendere permanente, al livello attuale (55%), lo strumento delle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Non resta che constatare la convergenza delle forse politiche sulla stabilizzazione del 55%, ben sapendo che un’eventuale proroga del 55% oltre il 2012 dovrà passare al vaglio del Presidente Monti che è anche ministro dell’Economia e Finanze.

La commissione discuterà la proposta congiunta in una prossima seduta.

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