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Arriva il notaio “digitale” : una smart card per rogare gli atti

31.08.2010
Arriva il notaio “digitale” : una smart card per rogare gli atti


Dal 3 agosto è possibile affiancare alla stipula in forma cartacea anche quella on line. La nuova procedura “svecchia” completamente l’immagine del notaio sommerso dalle carte e lo fa diventare “informatico”.

Il 2 luglio scorso è stato infatti approvato il decreto legislativo 110/2010 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 19 luglio) che attua i contenuti del decreto legislativo 82/2005, il “Codice dell’amministrazione digitale” e permette la trasformazione on line degli atti notarili.

È evidente un cambiamento radicale della procedura di registrazione dell’atto pubblico: il notaio dovrà obbligatoriamente munirsi di firma digitale, che diventa lo strumento unico per ‘esercizio delle sue funzioni.

Si tratta di un particolare tipo di firma elettronica qualificata basata su chiavi crittografate che, al momento, risulta essere il sistema più sicuro in campo informatico. Il Consiglio nazionale del Notariato rilascerà ad ogni iscritto un certificato qualificato di firma che attesta anche la sua iscrizione nel ruolo.

Il cittadino si renderà conto delle vere novità al momento della lettura dell’atto: innanzitutto il notaio potrà leggere direttamente sul monitor il rogito che si appresta a firmare con le parti, potrà ricevere la sottoscrizione elettronica di queste ultime sia sotto forma di firma digitale che con firma elettronica non qualificata. Sarà il notaio stesso, sottoscrivendo l’atto, alla presenza delle parti, con la smart card contenente la sua firma digitale a validare le firme dei contraenti.

Gli eventuali documenti redatti in forma cartacea verranno digitalizzati e allegati all’atto “informatico”, così da permetterne una stesura completamente on line. Questo comporta, come logica conseguenza prevista dal decreto, che tutti i repertori e i registri obbligatori per la professione notarile saranno formati e conservati su supporto informatico.

Da qui inizia un percorso virtuoso, già effettivo da diverso tempo, che vede viaggiare il rogito notarile, per tutti gli adempimenti previsti (registrazione, trascrizione, registro delle imprese, etc.), su una strada completamente “digitalizzata”.

Anche il cliente potrà avere la sua copia dell’atto su supporto informatico (usb o cd), oltre alla tradizionale forma cartacea, se la desidera, che, da questo momento in poi, saranno equivalenti.

Infine, per conservare gli atti, il decreto prevede che presso il Consiglio nazionale del Notariato sia predisposta una apposita struttura in cui il notaio riversa tutte le copie informatiche degli atti rogati o autenticati anche su carta, e dalla quale egli stesso, mediante la smart card, potrà estrarre duplicati o copie attestandone la conformità all'originale.


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