Una serie di azioni per rimuovere due dei tre vincoli (insufficiente concorrenza sui mercato e inadeguatezza delle infrastrutture, il terzo è l'insufficienza delle procedure amministrative in tutti i campi) che - secondo il Presidente del Consiglio Mario Monti - frenano lo sviluppo dell'Italia. La BOZZA del Decreto Liberalizzazioni presentata ieri agli italiani dal Consiglio dei Ministri tocca moltissimi aspetti della vita sociale ed economica del paese e in queste ore sta scatenando le reazioni delle categorie più coinvolte: taxisti, farmacisti, notai, avvocati, distiributori carburanti e via dicendo.
Vediamo alcuni punti salienti che sembrano certi, tenendo conto che attualmente siamo ancora lontani da una stesura definitiva, che il Decreto sarà meglio definito da appositi provvedimenti attuativi previsti nel corso dell'anno e che in rete gira una ridda di notizie, ipotesi e bozze spesso in contrasto tra loro.
Il Capo I del Decreto liberalizzazioni riporta le norme generali sulle liberalizzazioni. In particolare prevede l’abrogazione – con molti “distinguo” - di norme che e oneri che limitano numericamente licenze, nulla osta e preventivi atti di assenso all’avvio di un’attività economica.
Di rilievo l’articolo 3 del decreto, che prevede per i giovani la possibilità di aprire con un solo euro di capitale una società semplificata a responsabilità limitata depositando un semplice atto presso il registro delle imprese locale, ottenendo l’autorizzazione entro quindici giorni.
Il Capitolo II del Decreto Liberalizzazione è dedicato alla tutela dei consumatori.
L’articolo 5 del Capitolo prevede tutele aggiuntive contro le clausole vessatorie nei contratti tra professionisti e consumatori, e contempla la pubblicazione di tali clausole sul sito internet dell’Autorità Garante della Concorrenza.
L’articolo 6 semplifica e rende più efficaci le cosiddette class action, in pratica le azioni legali collettive.
L’articolo 7 è importante per il mondo degli artigiani un quanto tutela le microimprese da pratiche commerciali ingannevoli e aggressive.
Il Capo III del Decreto Liberalizzazioni è dedicato ai servizi professionali. L’articolo 9 impone l’abolizione delle tariffe delle professioni regolamentate da ordini professionali.
Lo stesso articolo rende obbligatoria anche la formulazione di un preventivo scritto.
Inoltre prevede che la durata del tirocinio non ecceda i diciotto mesi.
Il Capo IV del Decreto Liberalizzazioni tratta le disposizioni in materia di energia.
L’articolo 15 riporta le disposizioni relative alla separazione delle reti di trasporto e distribuzione del gas di Snam rete gas e Eni.
L’articolo 16 prevede una serie di norme sullo sviluppo delle risorse energetiche e minerarie (idrocarburi) nazionali. Nello stesso Capo, l’articolo 17 impone alcune limitazioni alle attività di di ricerca e coltivazione degli idrocarburi che possono avere un impatto sull’ambiente.
L’articolo 18 riguarda la contestata vendita dei carburanti. Tramontano i contratti in esclusiva, offrendo ai gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che sono anche titolari della relativa autorizzazione petrolifera la possibilità di rifornirsi liberamente da qualsiasi produttore o rivenditore.
L’articolo 22 riporta le disposizioni per accrescere la sicurezza, l’efficienza e la concorrenza nel mercato dell’energia elettrica.
La norma conferisce al Ministro per lo sviluppo economico, previo confronto con l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, il compito di definire un atto “di indirizzo” per una revisione complessiva della disciplina di riferimento per il mercato elettrico. La norma ha l’obiettivo di contrastare la tendenza alla crescita dei prezzi dell’elettricità legata ai vincoli infrastrutturali, all'andamento delle materie e agli oneri indiretti dovuti alla crescita della produzione da energie rinnovabili. Per contrastare la crescita dei costi per la gestione della sicurezza del sistema, sono anticipati i tempi di attuazione di quanto previsto nel decreto legislativo n.28/2011, nella parte in cui attribuisce all'Autorità per l'energia elettrica e il gas il compito di effettuare, entro il 30 giugno 2013, un'analisi quantitativa degli oneri derivanti dal dispacciamento della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile non programmabile. Il termine viene anticipato al 28 febbraio 2012, a seguito del quale la medesima Autorità potrà adottare rapidamente, entro i successivi sessanta giorni, gli interventi più utili a dare flessibilità e sicurezza al sistema, riducendo i costi per gli oneri di sistema e per le aree territoriali che presentino una più elevata concentrazione di impianti “non programmabili”, in particolare eolico e fotovoltaico. I decreti che definiranno il nuovo regime di incentivazione per l'elettricità da fonti rinnovabili definiranno l'anticipazione della data – prevista in attuazione del d.lgs.28/2011 tramite il cosiddetto Quarto Conto Energia - a partire dalla quale gli inverter utilizzati in impianti fotovoltaici sono chiamati a prestare specifici servizi di rete, contribuendo a dare flessibilità operativa al sistema e ancora una volta con effetto di riduzione dei costi di gestione della sicurezza.
Gli articoli 29 e 30 riportano rispettivamente le norme per la semplificazione delle procedure per l'approvazione del piano di sviluppo della rete di trasmissione nazionale e per accelerazione delle attività di disattivazione e smantellamento dei siti nucleari.
Il Capo V del Decreto è dedicato alla concorrenza nei servizi pubblici locali.
In particolare è composto da due articoli: il 31 - Promozione della concorrenza nei servizi pubblici locali – e il 32 - Obblighi informativi dei concessionari e affidatari nei servizi pubblici locali
Il Capo VI tratta i servizi bancari e assicurativi con una serie di articoli volti a semplificare e rendere più trasparente il sistema (Promozione della concorrenza in materia di conto corrente o conto di pagamento di base, assicurazioni connesse all'erogazioni di mutui immobiliari, Efficienza produttiva del risarcimento diretto e risarcimento in forma specifica, repressione delle frodi, Ispezione del veicolo, scatola nera, attestato di rischio, liquidazione dei danni, sanzioni per frodi nell'attestazione delle invalidità derivanti da incidenti, bbbligo di confronto delle tariffe RC auto).
Stessi obiettivi per il Capo VI, dedicato ai trasporti. L’articolo 40 (Autorità di regolazione dei trasporti) vuole assicurare l'uniformità e la coerenza del sistema di liberalizzazione in tutto il settore del trasporto, affidandone la regolazione o all'Autorità per l'energia elettrica ed il gas che assume la denominazione di Autorità per le reti.
L’ultimo Capo - il VII – prende in esame servizi postali, strade, vendita dei giornali apertura alla concorrenza del mercato legato al recupero e al riciclaggio dei rifiuti di imballaggio.