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Biometria e controllo accessi

Biometria e controllo accessi
30.07.2007
Biometria: una parola che solo poco tempo fa rievocava nel nostro immaginario film di spionaggio e che adesso è una realtà concreta soprattutto per la gestione sicura degli accessi e dei varchi delle nostre aziende o di tutte quelle strutture che necessitano di una sicurezza aggiunta.
Il sistema biometrico più accettato, e quindi il più diffuso, è senza dubbio quello dell'impronta digitale, in quanto non particolarmente invasivo a differenza, ad esempio, della lettura dell'iride che incontra maggiori resistenze.
Ma perché le impronte digitali sono così sicure?
Perché le nostre dita hanno caratteristiche che le rendono uniche .
Un altro vantaggio della biometria è che non c'è bisogno di memorizzare password o pin code, eliminando il pericolo di smarrimenti o acquisizioni da parte di malintenzionati.
Quale soluzione migliore, quindi, per l'autenticazione delle proprie caratteristiche fisiche imperdibili e di difficile duplicazione? I tratti biometrici non possono essere dimenticati, passati a un altro individuo o rubati da altre persone.
Per questo motivo il riconoscimento tramite impronta digitale è il sistema biometrico al momento più diffuso, anche perché gli scanner utilizzati sono piccoli e quindi più facilmente integrabili nei terminali di riconoscimento e in generale nelle strutture aziendali.

Ma come funziona il riconoscimento delle impronte digitali: occorre innanzi tutto che l'impronta sia acquisita e quindi conosciuta dal sistema .
La funzione dello scanner è quella di generare un'immagine digitale dell'impronta, questa viene registrata e trasformata attraverso un algoritmo in una serie di linee vettoriali. Questo significa che nessuna impronta viene direttamente immagazzinata nella sua forma originale, ma solo una semplice serie di linee. Queste figure possono essere memorizzate nella Ram del terminale oppure in una chip card..
Con l'algoritmo che viene applicato in fase di cattura dell'impronta biometrica, non è possibile riconvertire il template acquisito nell'impronta biologica.
Attraverso il processo di riconoscimento, il dito viene acquisito digitalmente e con il "template" memorizzato; questo processo viene definito "matching".
L'impronta acquisita può essere di qualsiasi dito facendolo semplicemente scorrere sulla superficie in vetro utilizzata come unità di acquisizione.
Per ragioni di sicurezza è sempre consigliato acquisire l'impronta di un secondo dito, così che possa essere letta una impronta valida anche in caso di infortunio.
Tanto migliore è la qualità dell'impronta acquisita e più preciso e veloce sarà poi il riconoscimeto e l'autenticazione effettuata dal terminale biometrico.

La soluzione di identificazione
La stazione di riconoscimeto biometrico è connessa con un personal computer che esegue il software di riconoscimento e il database per la memorizzazione dei template.
La prima acquisizione di impronta digitale viene effettuata attraverso la stazione di riconoscimeto biometrico, il software la memorizza all'interno del data base.
Questo processo avviene una sola volta; dopo di che tutti i dati vengono gestiti direttamente dal terminale.
Dopo aver eseguito il riconoscimento della persona il terminale stesso si collega con il data base presente all'interno del pc, collegato attraverso rete lan, per determinare i diritti di accesso dell'utente.
Il terminale riconosce l'utente effettuando un confronto tra l'impronta ricevuta e quelle digitalizzate all'interno del proprio data base.
A questo punto ogni volta che una persona si presenta ad un varco di accesso dovrà posizionare il dito sullo scanner, permettendo o negando l'accesso e abilitando tutte le eventuali abilitazioni correlate.

La tecnologia biometrica andrà a sostituire tutte quelle tipologie di controllo accessi che sfruttavano la tecnologia badge, che si divide in numerose tipologie. Riportiamo quelle più usate e il loro funzionamento.
Badge ottici. La tecnologia dei badge ottici (tramite codice a barre) sta cadendo in disuso in quanto questa tipologia di badge è facilmente duplicabile essendo la banda ottica visibile a occhio nudo e fotocopiabile.
Hanno come vantaggio la grandissima semplicità di stampa e il costo irrisorio. Per questo ultimo motivo vengono ancora utilizzati dove c'è un uso di badge notevole.
Badge magnetici. I badge magnetici o tessere magnetiche sono la tecnologia più utilizzata in quanto hanno importanti vantaggi: costo decisamente ridotto, tecnologia ampiamente collaudata, duplicabilità non semplicissima, notevole durata nel tempo.
Badge di prossimità. I badge di prossimità sono badge che non necessitano dello strisciamento ma in cui è sufficiente avvicinare la tessere la lettore questa distanza cambia a seconda della tecnologia usata e passa dai pochi centimetri dei badge passivi a qualche metro di quelli attivi.



Badge attivi. Incorporano una batteria che permette di aumentare il raggio.
Badge passivi. Vengono alimentati direttamente dal lettore e quindi non si scaricano nel tempo.
La differenza fondamentale è che i dati biometrici vengono memorizzati insieme a un codice personale all'interno del terminale, non dovendo utilizzare nessun tipo di supporto di memorizzazione esterno.
Il terminale, dopo aver eseguito il riconoscimento dell'impronta per determinare i diritti di accesso dell'utente stesso, si collegherà all'unità di controllo.
Tali applicazioni hanno il duplice vantaggio di assicurare una notevole sicurezza limitando l'accesso esclusivamente alle persone autorizzate e di evitare agli utenti di portare con se chiavi o badge.
Rispetto al controllo tradizionale si ha il vantaggio di poter revocare il diritto di accesso di un qualsiasi utente senza bisogno di sostituire serrature o ritirare chiavi o badge.
Le previsioni per l'anno 2009 vedono una suddivisione del mercato del 49% per il riconoscimento biometrico, seguito dal riconoscimento facciale con una percentuale di poco inferiore. La scansione dell'iride, il riconoscimento della voce e altri sistemi ricopriranno percentuali di mercato irrisorie.
La biometria potrà essere utilizzata per svariate funzioni come quali il controllo accessi, la rilevazione di presenze, la raccolta di dati di produzione.

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