L’attivazione di protocolli d’intesa tra le singole regioni e il Governo, secondo quanto stabilito dal piano anticrisi del 12 febbraio scorso, permetteranno azioni concrete e mirate alle immediate necessità rilevate sul territorio.
La Regione Lazio si impegna così con una cifra pari ad oltre la metà dei fondi stanziati nella programmazione 2007/2013 negli assi Occupabilità e Adattabilità.
A fronte dei risultati del Centro Studi di Confindustria che rileva una crescita nel Lazio del 219% della cassa integrazione nel primo trimestre 2009, la Regione ha deciso di affrontare la crisi dell’occupazione con soluzioni immediate e concrete: saranno infatti utilizzati 220milioni di euro del FSE per i dipendenti di micro/piccole imprese (con meno di 15 addetti) che dimostrano di aver perso il lavoro a causa della crisi economica.
I lavoratori esclusi da ammortizzatori sociali a legislazione ordinaria, troveranno così un sostegno, non solo dal punto di vista del reddito ma anche della formazione, per ricreare nuove opportunità lavorative.
Le risorse messe a disposizione dovranno sostenere, nel biennio 2009/2010, almeno 30mila delle oltre 100 mila piccole imprese in difficoltà.
In caso di necessità, oltre alla copertura regionale verranno messe a disposizione anche risorse statali. I fondi, però, saranno sbloccati solo in seguito all'approvazione tecnica di esperti, e previa ammissibilità delle modalità di spesa del FSE da parte della Commissione europea. In attesa dell’approvazione, sarà il Governo ad anticipare le cifre spettanti ai lavoratori senza lavoro.
Nel frattempo, è stato avviato un Tavolo tecnico tra Regioni e Ministeri per il coordinamento degli interventi.