Il 7 luglio scorso è stato presentato a Roma il I Rapporto Annuale del Centro di Coordinamento RAEE, l’organismo che si occupa di coordinare il ritiro delle apparecchiature tecnologiche da parte dei produttori.
Si tratta di una pubblicazione importante poiché, per la prima volta vengono raccolti ed analizzati i dati ufficiali relativi ai quantitativi di RAEE raccolti e trattati in Italia, la distribuzione dei Centri di Raccolta e i risvolti economici e ambientali del lavoro compiuto dal sistema RAEE nel 2008.
Dai dati si rileva che il servizio ha coperto il 76% della popolazione, generando un risparmio energetico di circa 28.500 Tep (Tonnellate equivalenti di petrolio).
Dall’analisi dei prodotti raccolti si scopre la maggioranza è rappresentata da R1 (frigoriferi, condizionatori, scalda-acqua - 36,6% del totale), al secondo posto gli R3 (televisori e monitor con il 27,5%) e al terzo gli R2 (i cosiddetti “grandi bianchi” - lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni etc. - con il 20,6%). Chiudono la classifica in quarta posizione gli R4 (apparecchi di illuminazione di illuminanti, piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e altro) e, in quinta posizione, gli R5 (sorgenti luminose).
Il 2008 è stato il primo anno di piena attività del nuovo sistema di gestione dei Raee, a seguito dell’Accordo di Programma tra Anci e Centro di Coordinamento Raee.
Per tutto l’anno si è assistito ad una crescita dei centri accreditati, che sono passati dai 22 di gennaio ai 2.785 del mese di dicembre 2008, con picchi in particolare nei mesi di agosto (+376) e settembre (+419).
I dati mostrano una grande disparità a livello geografico: il Nord evidenzia una grande crescita del servizio, con un numero molto alto di centri accreditati per la funzione (2.130) che permettono di raggiungere ben il 92,1% della popolazione. Scendendo, il dato decresce: al Centro le strutture territoriali di raccolta sono 308 e raggiungono il 78% dei cittadini, mentre al Sud i centri sono 347 e coprono solo un cittadino su due, fermandosi al 52%.
I dati regionali riflettono la tendenza con un podio formato da Lombardia (16.629.070 kg), Veneto con (9.374.286 kg) e Piemonte (7.744.840 kg).
Nella classifica dei “Comuni ricicloni” è il Veneto a conquistare il primo posto con una percentuale del 64% sul totale dei comuni, seguito dalla Lombardia con il 25,2% (389 comuni ricicloni), il Friuli Venezia Giulia con il 21,9% di ricicloni sul totale e il Piemonte con il 19,5%. Ed è nella classifica dei Comuni con oltre i 10.000 abitanti che risulta più evidente la supremazia veneta, ed in particolare della provincia di Treviso, che nelle prime 15 posizioni vanta ben 13 comuni. Tra i piccoli comuni, invece, nelle prime trenta posizioni troviamo ben 29 realtà del nord est dislocate tra Veneto e Trentino Alto Adige.
Nell'annuale classifica dei Comuni con migliori performance in materia di gestione dei rifiuti è sempre in testa il nord (1112 adesioni). Al Sud si registrano buoni segnali poiché hanno superato la soglia minima del 45% 127 amministrazioni meridionali (erano solo 71 dello scorso anno) e 41 del Centro.