L' emanazione del Decreto 6 agosto 2010 sulle modalità di erogazione degli incentivi agli impianti fotovoltaici ha modificato l’accesso al premio destinato agli impianti fotovoltaici abbinati ad un uso efficiente dell’energia elettrica, già previsto dal Decreto 19 febbraio 2007, in quanto i commi 8 e 9 dell’art. 20 del nuovo Decreto sostituiscono i commi 1, 2 e 8 dell’art. 7 del DM 19/02/2007.
Dal 25 agosto scorso, pertanto, alle domande di ammissione al premio si applicano le nuove condizioni, ovvero:
1. l’impianto fotovoltaico, operante in regime di scambio sul posto, deve essere realizzato sull’edificio oggetto della richiesta premio.
2. edifici esistenti
a. gli interventi migliorativi delle prestazioni energetiche devono essere effettuati sull’involucro edilizio (non devono interessare gli impianti);
b. gli indici di prestazione energetica (sia invernale che estivo), di riferimento ai fini del calcolo della maggiorazione sulla tariffa incentivante, sono quelli relativi all’involucro edilizio;
c. il calcolo della riduzione percentuale degli indici di prestazione energetica (necessaria per la maggiorazione sulla tariffa incentivante, pari alla metà della suddetta riduzione percentuale) deve essere effettuato come segue:
[(EPe,invol ante + EPi,invol ante) - (EPe,invol post + EPi,invol post) x 100] / (EPe,invol ante + EPi,invol ante)]
dove
EPe,invol = indice di prestazione energetica estiva dell’involucro edilizio, ante operam o post operam;
EPi,invol = indice di prestazione energetica invernale dell’involucro edilizio, ante operam o post operam.
La riduzione di ciascun indice deve essere maggiore del 10%.
3. nuovi edifici
a. la maggiorazione sulla tariffa incentivante è del 30% se la prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell’involucro è inferiore di almeno il 50% rispetto ai valori minimi di cui all’art. 4, comma 3, del Dpr 2 aprile 2009, n. 59.
Rapporto statistico
Pubblicato dal Gse il volume “L’eolico. Rapporto statistico 2009” nel quale sono riportati i dati relativi alla produzione di energia elettrica in Italia nell’anno 2009 da fonte eolica.Il dato attesta una produzione pari a 6.543 GWh, in crescita del 35% rispetto all’anno precedente. Alla fine dello stesso anno, infatti, risultano installati 4.898 MW per un totale di 294 impianti.
Lo studio fornisce un quadro di riferimento delle principali caratteristiche degli impianti eolici in esercizio in Italia alla fine del 2009 e della loro diffusione sul territorio nazionale, evidenziando come gli impianti eolici siano ubicati soprattutto nell’Italia meridionale; in Puglia e in Sicilia si concentra buona parte della potenza installata (circa il 47% del totale).
Per la prima volta, in questa edizione, è stata quindi inserita una specifica sezione dedicata agli incentivi e ai servizi erogati dal Gse a favore degli impianti eolici.
Nell’anno 2009 sono stati incentivati tramite il meccanismo dei Certificati Verdi circa 5.500 GWh prodotti da impianti eolici; circa 880 GWh sono risultati invece incentivati nell’ambito del provvedimento Cip6/92 e infine solo circa 0,2 GWh hanno goduto della cosiddetta tariffa onnicomprensiva.
In conclusione, alla fine del 2009 l’Italia, nella classifica della potenza installata nei Paesi dell’Unione Europea, occupa il terzo posto dopo Germania e Spagna.
Smart Grids
La ricerca dell’energia pulita e rinnovabile, dell’energia efficiente, di consumi minori e migliori e dell’ottimizzazione dell’intero settore energetico pare essere giunta ad un punto cruciale.
La rete intelligente - nel linguaggio tecnico detta Smart Grid - è una concatenazione energetica interconnessa, capillarizzata, supportata da varie fonti (derivanti il più possibile da energie naturali).
In altre parole è un innovativo sistema di trasmissione e di distribuzione dell’energia elettrica che riconosce e gestisce in modo dinamico richieste di maggiore o minore consumo (razionalizzando dunque la gestione dei flussi come un vero e proprio organismo intelligente) e consente l’integrazione con energie rinnovabili. Essa infatti utilizza e riutilizza energia pulita in un sistema continuo, senza sprechi e con il minor costo e tasso di emissioni possibile.
I Governi di tutto il mondo, sempre più sensibili al tema del risparmio energetico, vedono nella Smart Grid una grande opportunità e un investimento ottimo e sicuro per il futuro economico ed ambientale della popolazione.
L’Italia è uno dei Paesi che più investe e investirà sull’energia pulita, sia per motivi di accordi economico-politici, sia anche grazie ad una vasta e immensa disponibilità di risorse e spazi naturali.
La normazione tecnica è particolarmente viva nell’ambito energetico e, attraverso Uninfo, ente di normazione federato all’UNI, guida e coordina i progetti relativi alle reti intelligenti.
Cen, Cenelec ed Etsi hanno già presentato il Joint WG on standards for the Smart Grid e in parallelo vanno avanti i lavori anche in ambito Iso con la pubblicazione della Resolution 25: Establishment of a Special Working Group on Smart Grid, JTC1 N 9885.
In Italia il lavoro procede anche con il Cei, che a questo proposito ha costituito il comitato tecnico 313, Reti Intelligenti.
A livello sia nazionale che internazionale, quindi, i lavori per l’incremento e la diffusione delle reti intelligenti fervono. Uninfo con sede a Torino (Corso Galileo Ferraris 93, Email: uninfo@uninfo.polito.it) è uno dei protagonisti di questa intensa attività attraverso un accurato lavoro internazionale, sinergico e specifico che crea una linea guida omogenea per i propri esperti, per il proprio Paese e per l’intera comunità europea.
Efficienza energetica
L’Autorità per l’energia elettrica e il gas (delibera Een 12/10) ha diffuso i dati del meccanismo di mercato dei “certificati bianchi” evidenziando che in 5 anni sono stati risparmiati 6,7 milioni di tonnellate equivalenti petrolio ed evitate emissioni di CO2 per 18 milioni di tonnellate.
Questi valori, superiori agli obiettivi nazionali per il quinquennio 2005-2009, equivalgono alla produzione annua di una nuova centrale elettrica da oltre 750 MW od ai consumi annui di una città di quasi 1,8 milioni di abitanti.
Gli incentivi erogati dall’avvio del meccanismo (gennaio 2005) ad oggi, raggiungono il totale di 531 milioni di euro che si sono tradotti in benefici da 5 a 10 volte superiori ai costi.
Considerata l’importanza degli obiettivi di efficienza energetica, l’Autorità, assieme alle ultime erogazioni di incentivi per i 67 operatori elencati nella delibera Een 12/10, ha avviato anche (delibere Vis 82/10 e Vis 84/10) procedimenti sanzionatori nei riguardi di tre operatori per non ottemperanza ad adempimenti richiesti dal meccanismo dei certificati bianchi.
Simboli per dispositivi medici
Nel campo dei dispositivi medici tutti gli aspetti riguardanti le informazioni da fornire per l’uso corretto dei prodotti, che possono essere di svariato tipo e rivolti a personale qualificato come medici e infermieri o sono destinati direttamente ai consumatori, sono rigorosamente regolamentati dalla legislazione e dalla normativa tecnica.
Trattandosi di un campo molto complesso e rischioso, la necessità di standardizzare simboli, etichette, formato di dati ed informazioni costituisce la base per una corretta ed efficace comunicazione ma anche una necessità per evitare o ridurre rischi di incidenti, che potrebbero determinarsi proprio da un cattivo utilizzo dei dispositivi medici dovuto alla non conoscenza della specifica funzionalità degli stessi.
Ad esempio in ospedale tutti gli operatori sanitari e i medici conoscono o hanno imparato a conoscere i colori e i simboli che identificano le prese dei gas medicinali che si trovano in prossimità dei letti dei pazienti e pertanto sanno quali strumenti collegare o da quali prese possono somministrare determinati gas medicinali al paziente (ad esempio l’ossigeno, fornito dalla presa gas di colore bianco).
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