L’azienda specializzata nel settore del legno
Bellotti ha voluto dare un segnale forte a conferma del proprio impegno nel
salvaguardare l’ambiente e tutelarlo da eccessive emissioni di CO2.
Il progetto commissionato dall’azienda lombarda è ultimo passo di un percorso ‘verde’ che passa dallo sfruttamento del 100% della materia prima (gli scarti di lavorazione vengono utilizzati per produrre energia termica pulita) fino all’ottenimento delle
certificazioni Fsc e
Pefc, che garantiscono la catena di custodia del legno e quindi ne assicurano la provenienza da foreste certificate e ben gestite e la tracciabilità dei prodotti derivati.
Energia pulita prodotta da 10.000 m²
Sul tetto dell’azienda sono stati posati
3.900 pannelli fotovoltaici che occupano 8.000 dei 20.000 m² di superficie totale a disposizione. L’impianto ha una potenza di 992.555 Wp e produrrà 1.026.600 kWh annui di energia pulita. Sulla base di questi numeri è possibile stabilire quante sostanze nocive, grazie a questo impianto, Bellotti non immetterà ogni anno nell’atmosfera:
645,87 tonnellate di CO2 (anidride carbonica)
1,43 tonnellate di SO2 (anidride solforosa)
1,94 tonnellate di NOx (ossidi di azoto)
Verranno così risparmiate 225,54 tonnellate equivalenti di petrolio (Tep)
Un progetto di autoproduzione energetica
L’azienda
Alter Eco srl di Bareggio (MI), specializzata nella
progettazione e realizzazione di impianti solari (termici e fotovoltaici) industriali, prima di intraprendere la realizzazione dell’impianto fotovoltaico presso lo stabilimento Bellotti ha attuato uno studio di autoproduzione energetica che consentisse una ulteriore diminuzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi dell’azienda.
Secondo i dati presenti sul sito del
Gse, attualmente questo impianto risulta essere tra quelli di potenza maggiore installati su tetto in totale integrazione in Italia.
Da considerare, inoltre, il grande lavoro di riqualificazione dell’edificio che ha previsto il rifacimento di diverse coperture delle falde con la rimozione di materiale in eternit.
Didascalie
Foto a destra
Una veduta aerea dello stabilimento Bellotti prima dell’intervento
(questo articolo prosegue qui)