Impianti di produzione: nuovi documenti e chiarimenti (parte 1)
di: Antonello Greco
fonte: 'Elettricoplus'
09.09.2009
Guida all’integrazione architettonica
È stata recentemente pubblicata sul sito del Gestore del Servizio Elettrico (Gse) la seconda edizione della guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico della tariffa incentivante (Decreto 19 febbraio 2007). Come la prima edizione, scopo del documento è quello di fornire un supporto tecnico-operativo agli operatori del settore fotovoltaico nell’individuazione della corretta tipologia di intervento e, quindi, all’eventuale riconoscimento del requisito di “integrazione architettonica” parziale o totale secondo quanto previsto dal nuovo conto energia. La guida (disponibile on-line in formato pdf sul sito www.gse.it con possibilità di copia in locale) è arricchita di una vasta gamma di immagini il cui fine è esemplificare alcune soluzioni installative con l’obiettivo di illustrare come la tecnologia fotovoltaica possa validamente armonizzarsi nei contesti urbani e rurali rispettandone equilibri estetici ed architettonici. Nella guida, poi, un occhio di particolare riguardo è dedicato al “premio per l'integrazione architettonica di moduli fotovoltaici” con esempi di installazioni su pergole, pensiline, tettoie, serre ed ogni altro manufatto, il tutto seguito da indicazioni circa le modalità di integrazione dei moduli fotovoltaici.
Sul sito del Gestore dei Servizi Elettrici – Gse è anche disponibile la prima edizione del documento “Fotovoltaico: risultati del Conto Energia al 31 dicembre 2008”. Il documento fornisce, attraverso sintetiche elaborazioni, tabelle ed illustrazioni cartografiche, una fotografia dei risultati ottenuti in Italia dal meccanismo d’incentivazione della tecnologia fotovoltaica, noto come “Conto Energia”, dal 2005 – anno in cui è entrato in funzione – alla fine del 2008. In particolare viene rappresentata la ripartizione percentuale del numero e della potenza degli impianti e della potenza installata per km2 e pro-capite, per ciascuna regione e provincia italiana. Nel documento, infine, è riportata, la ripartizione percentuale regionale della capacità fotovoltaica installata, suddivisa per tipologia di pannello e per grado di integrazione architettonica. Secondo quanto riportato nella rilevazione del Gse, al 31 dicembre 2008 la potenza in servizio era di 450 MW per un totale di 31.875 impianti. Fra le regioni italiane il maggior numero di numero di impianti realizzati è in dislocato in Lombardia, seguita dall’Emilia Romagna; le due regioni insieme esprimono circa il 27% del totale nazionale.
Fra le regioni dell’Italia centrale è il Lazio esprime una percentuale del 5,9% sul totale degli impianti installati, mentre fra le regioni meridionali la Puglia con quasi l’8% rappresenta la regione a maggiore penetrazione degli impianti fotovoltaici. Dal punto di vista installativo si rileva che il 53% degli impianti realizzati è parzialmente integrati, seguito dal 27 % di impianti non integrati il 27% e solo dal 20% di impianti totalmente integrati. Dal punto di vista dei risultati, infine, l’anno 2008 ha rappresentato per l’Italia un importante traguardo. Grazie ai 338 MW di potenza installata il nostro paese si è collocato, insieme agli Stati Uniti, al terzo posto nel mondo per installazioni, trend che sta continuando a confermarsi e crescere anche nei primi sei mesi di quest’anno, con buoni propositi per l’anno in corso. Al 31 dicembre 2008, quindi, con i 443 MW di potenza fotovoltaica cumulata installata, l’Italia raggiunge la quinta posizione nel mondo dopo Germania, Spagna, Giappone e Stati Uniti.
Chiarimenti circa il posizionamento degli apparecchi di misura
Pubblicato dal Gestore del Servizio Elettrico (Gse), a seguito delle numerose richieste da parte dei produttori fotovoltaici, alcuni chiarimenti riguardo al corretto posizionamento degli apparecchi di misura e, in particolare, del contatore per la misura dell’energia elettrica prodotta. La nota, arricchita da alcuni schemi esemplificativi tipici, è consultabile nella sezione “Dati e pubblicazioni informative” del sito del Gse (www.gse.it). A tale riguardo, ricordiamo che il decreto 19 febbraio 2007 (art. 2, comma 1, lettera e), definisce l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico come “l’energia elettrica misurata all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua in corrente alternata, compreso l’eventuale trasformatore, prima che essa sia resa disponibile alle utenze elettriche del soggetto responsabile e/o immessa nella rete elettrica”. Ai fini dell’erogazione degli incentivi il Gse, pertanto: - per impianti collegati alla rete in media ed alta tensione, che alimentano eventuali utenze in media e bassa tensione, il misuratore dell’energia prodotta può essere installato tra l'inverter con uscita in bt e il trasformatore bt/Mt; - per impianti collegati alla rete in bassa tensione, che alimentano utenze in bassa tensione, i misuratori devono sempre essere posizionati all’uscita del gruppo di conversione della corrente continua, compreso l’eventuale trasformatore di isolamento e/o di trasformazione bt/bt, prima che essa sia resa disponibile alle utenze e/o immessa nella rete elettrica
Guida al mercato delle rinnovabili
Il Gme - Gestore del Mercato Elettrico e Aper - Associazione Produttori Energia hanno recentemente reso disponibile una guida di facile consultazione la cui finalità principale è quella di illustrare, in modo semplice ma completo, le modalità di accesso al mercato delle rinnovabili. Nella guida (disponibile on-line sul sito del Gme: http://www.mercatoelettrico.org/En/Default.aspx) è dettagliata la normativa che regola la vendita dell’energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile, i meccanismi di incentivazione ed il loro funzionamento (certificati verdi, tariffa omnicomprensiva), nonché le diverse possibilità offerte dal sistema all’operatore per vendere l’energia prodotta (ritiro dedicato, scambio sul posto). La pubblicazione ha dunque l’obiettivo di supportare l’attività degli operatori del settore delle fonti rinnovabili con lo scopo di far conoscere, anche ai non addetti ai lavori, un settore in continua evoluzione.
Accesso alla rete di trasmissione nazionale
Recentemente l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas è tornata sull’argomento relativo alle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica (Delibera ARG/elt 99/08 - Testo integrato delle connessioni attive – Tica), i cui effetti, ricordiamolo, decorrono dal 1 gennaio 2009. A decorrere dalla medesima data, infatti, le Deliberazione n. 89/07 e n. 281/05 hanno continuato ad esplicare i loro effetti unicamente per le richieste di connessione presentate fino al 31 dicembre 2008. A tale proposito ricordiamo che, con riferimento agli impianti con tensione nominale superiore a 1 kV la Delibera 179/08 dell’Autorità ha modificato la Delibere Arg/elt 99/08 e la delibera Aeeg 281/05 (commi 13.4 e 13.5), relativamente alle condizioni economiche del corrispettivo di connessione sia nel caso in cui l’utente realizzi in proprio l’impianto di rete per la connessione sia nel caso in cui non lo realizzi. Pertanto, per tali impianti si applica la disciplina contenuta nella Delibera ARG/elt 99/08 e recepita nel Codice di Rete anche per le richieste di connessione presentate ai sensi della delibera n. 281/05. In relazione a tale modifica la società Terna ha segnalato a tutti gli utenti che hanno già ricevuto e in alcuni casi accettato la Stmg, che le condizioni economiche formalizzate precedentemente all’entrata in vigore della Delibera si intendono modificate, come già chiarito dall’Aeeg nell’ambito delle faq pubblicate in merito all’applicazione del Tica. Il nuovo corrispettivo di connessione, pertanto, laddove non sia stato già comunicato al richiedente l’importo relativo alla connessione con l’aggiornamento della Stmg, sarà ufficialmente formalizzato da Terna all’emissione della Stmd, e sarà determinato in base alle condizioni economiche espresse nella delibera 99/08 e riprese dal Codice di Rete – (Capitolo 1 Accesso alla rete di trasmissione nazionale, pagg. 37-39).
A seguire, la parte seconda dell'articolo
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