Il
Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato l’11 giugno scorso il
Piano di azione Nazionale per le energie rinnovabili in attuazione della direttiva 2009/28/CE che stabilisce un quadro comune per la
promozione dell’energia da fonti rinnovabili e fissa obiettivi nazionali obbligatori per la quota complessiva di energia da fonti rinnovabili sul consumo finale lordo di energia e per la quota di energia da fonti rinnovabili nei trasporti.
Secondo quanto previsto all’art. 4 della direttiva, ogni Stato membro adotta un piano di azione nazionale per le energie rinnovabili.
I piani di azione nazionali per le energie rinnovabili fissano gli obiettivi nazionali degli Stati membri per la quota di energia da fonti rinnovabili consumata nel settore dei trasporti, dell’elettricità e del riscaldamento e raffreddamento nel 2020, tenendo conto degli effetti di altre misure politiche relative all’efficienza energetica sul consumo finale di energia, e delle misure appropriate da adottare per raggiungere detti obiettivi nazionali generali, inerenti:
a) la cooperazione tra autorità locali, regionali e nazionali;
b) i trasferimenti statistici o i progetti comuni pianificati;
c) le politiche nazionali per lo sviluppo delle risorse della biomassa esistenti e per lo sfruttamento di nuove risorse della biomassa per usi diversi;
d) le procedure amministrative e le specifiche tecniche;
e) l’informazione e la formazione;
f) le garanzie di origine;
g) l’accesso e il funzionamento delle reti;
h) la sostenibilità di biocarburanti e bioliquidi.
Il Piano prevede un’incentivazione notevole dell’utilizzo delle fonti rinnovabili: settore elettrico (28,97%), trasporti (6,38%), climatizzazione (15,83%). L’obiettivo è un risparmio di 131,2 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio).
Un insieme di misure economiche e politiche di supporto e di cooperazione internazionale finalizzate al raggiungimento degli obiettivi europei contenuti nel pacchetto 20/20/20. Per non gravare ulteriormente sui consumatori finali, cioè su imprese e famiglie, si prevede un intervento sull’attuale sistema di incentivazione per ridefinirne i meccanismi.
Il documento programmatico sarà disponibile nel portale del MISE dino al 29 giugno prossimo poiché verrà consegnato alla
Commissione Europea il 30 giugno.
Il Piano prevede anche l'istituzione di un monitoraggio complessivo in termini statistici, tecnico-economici, ambientali e delle ricadute industriali connesse allo sviluppo del Piano di azione, che verrà effettuato dal Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il
Ministero dell'Ambiente,
Tutela del Territorio e del Mare, con il
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e con il supporto operativo del
GSE-Gestore dei Servizi Energetici: Sarà il GSE che gestirà il
Sistema Italiano di Monitoraggio delle Energie Rinnovabili (SIMERI).
I documenti sono scaricabili ai seguenti indirizzi :
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/Piano.pdf
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/pdf_upload/documenti/SINTESI.pdf