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Detrazioni fiscali: 36% o 55%?

Detrazioni fiscali: 36% o 55%?
10.07.2007
Abbiamo da poco presentato la dichiarazione dei redditi e abbiamo appena subito lo scossone del pagamento delle tasse,
quindi siamo particolarmente sensibili agli incentivi e alle detrazioni fiscali di cui potremo godere fino al 31 dicembre 2007. Una delle domande che ci poniamo valutando l'esecuzione di un intervento in un immobile è sicuramente "potrò detrarre qualcosa dal reddito?". Ed è anche la domanda che rivolgiamo alla ditta che ci presenta il preventivo: "questo lavoro può fruire del beneficio del 36 % o, meglio ancora, della detrazione del 55%?". Molto spesso è proprio la fruizione del beneficio fiscale ch ci fa decidere di dare il via ad un lavoro di ristrutturazione o di manutenzione.
Sul fronte delle ristrutturazioni, anche l'ultima Finanziaria ha creato grandi aspettative rafforzate dal decreto del 19 febbraio, il decreto attuativo per il risparmio energetico messo a punto dai Ministeri dell'Economia e dello Sviluppo Economico, che dà attuazione ai commi 344, 345, 346, 347, 348 e 349 della legge Finanziaria 2007 cioè alla detrazione del 55% per le spese sostenute e documentate entro il 31 dicembre 2007.
Successivamente, il 31 maggio scorso, la circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 36 ha chiarito alcuni dubbi circa i termini e le modalità per fruire delle detrazioni Irpef e Ires sugli interventi per il risparmio energetico. Ora, che siamo verso la fine dei dodici mesi concessi per eseguire interventi che rispondono al risparmio energetico, e che quindi godono un beneficio fiscale più alto, ci si comincia a chiedere perché sia stato previsto un solo anno per la detrazione del 55 per cento quando per lo più si tratta di lavori che richiedono tempi lunghi di esecuzione. Un argomento particolarmente sentito, tanto che il 12 giugno scorso le Commissioni Finanze ed Ambiente della Camera hanno approvato una risoluzione (n. 70187) nella quale, tra l'altro, si rilevava l'esigenza che l'agevolazione fiscale sia resa costante nel tempo, mediante un impegno del Governo a promuoverne la definitiva stabilizzazione.

Ora, e mentre auspichiamo che si decida di prorogare la possibilità di agevolazioni fiscali anche nel 2008, possiamo fare il
punto della situazione e rivedere, alla luce degli interventi legislativi che si sono succeduti da dicembre 2006 ad ora, a quali lavori di ristrutturazione corrispondano le diverse agevolazioni fiscali sottolineando che le spese, per essere detraibili, devono essere effettuate, e non solo programmate, entro il 31 dicembre 2007.
Nel caso di interventi che rispondono al risparmio energetico il vantaggio è innegabile: si tratta di detrarre dalle imposte lorde sui redditi il 55% delle spese sostenute in soli tre anni (a differenza dei dieci previsti per lo sconto del 36% sui lavori di recupero edilizio). E anche il rischio dell'incapienza della detrazione rispetto alle imposte pagate nell'anno è stato risolto dalla circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 36 del 31 maggio scorso che ha chiarito come le spese possano essere sostenute anche dai familiari conviventi.
Inoltre si tratta di un'agevolazione che può anche essere abbinata a quella del 36% sui lavori di recupero edilizio, quando questi non sono collegati agli interventi sul risparmio energetico, ma vengono svolti in parallelo. Del resto è anche possibile utilizzare il 36% per opere di risparmio energetico che non rispondano ai requisiti, decisamente restrittivi, richiesti per accedere al 55 per cento. Inoltre, l'Iva è agevolata con l'aliquota del 10%, anche se infissi e caldaie sono nell'elenco dei "beni significativi", per i quali si applica l'Iva al 20%.

In allegato la Risoluzione agevolazioni e condomini

In questo senso è evidente che si sta cercando di spingere i cittadini verso scelte di recupero edilizio e di risparmio energetico con agevolazioni e contributi sia al livello nazionale che territoriale. Infatti, anche Regioni e Comuni hanno offerto incentivi per i pannelli solari e, in qualche caso, hanno anche definito i contenuti della certificazione energetica che, come sappiamo diventa gradualmente obbligatoria per tutti gli immobili.

Vediamo ora nel dettaglio quali sono gli interventi previsti che godono dell'agevolazione fiscale al 55 per cento:
• riqualificazione energetica complessiva, che raggiunga indici di prestazione piuttosto elevati, attraverso interventi di tipo "attivo", cioè sull'impianto, e "passivo", cioè sulle strutture. L'intervento prevede la cosiddetta "cappottatura" dell'involucro esterno dell'edificio con materiali isolanti, i doppi vetri, l'installazione di caldaie a condensazione di nuova generazione e la contabilizzazione dell'impianto centralizzato. In contemporanea è inoltre possibile installare impianti alimentati da fonti energetiche alternative come per esempio da pannelli solari oppure utilizzare tecniche innovative, per esempio installare un impianto di riscaldamento a pavimento;
• interventi di coibentazione sulle sole strutture. Si tratta di "costruire" un cappotto termico ed infissi a doppi vetri. È utile sottolineare che il decreto non fissa i requisiti tecnici di trasmittanza dei tetti e dei pavimenti, ma solo quelli delle strutture verticali e degli infissi. Come sappiamo, la tabella con i requisiti di trasmittanza allegata alla Finanziaria 2007, conteneva un banale errore di inversione di valori (tra una colonna e l'altra) per cui la circolare n. 36/2007 delle Entrate ha optato per non ammettere la detrazione prima della rettifica. Segnaliamo tuttavia che recentemente, nell'ambito di un altro provvedimento, si è posto rimedio all'errore correggendo la tabella. Il provvedimento a cui ci riferiamo è il cosiddetto "terzo pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni" (AC 2272-bis-A) approvato alla Camera il 13 giugno scorso e, al momento in cui scriviamo, ancora all'esame delle Commissioni del Senato.
• installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.
• l'installazione di impianti fotovoltaici che tuttavia ha un diverso tipo di agevolazioni. I requisiti richiesti sono: garanzia di
5 anni dei pannelli e di 2 anni delle componenti, certificazione di qualità conforme alle norme Uni 12975.__4.
• sostituzione di caldaie di vecchio tipo con quelle a condensazione con specifici rendimenti energetici. Nei condomini, per le parti comuni, ciascuno dei proprietari può raggiungere il tetto di spesa e quindi, anche se si interviene in modo organico su tutto l'impianto, non si corre il rischio di superare il tetto agevolabile._ è da sottolineare che la semplice sostituzione della caldaia non è sufficiente: le norme richiedono altri requisiti, specialmente il Decreto dell'Economia e Finanze 19 febbraio 2007. Inoltre, per conseguire un reale risparmio energetico rispetto al passato, occorre che tutto l'impianto sia correttamente calibrato tenendo conto delle sue caratteristiche attuali ma anche di quelle dell'edificio che lo contiene per progettare i consumi futuri.

In allegato: Le detrazioni che contribuiscono alle fonti rinnovabili e al patrimonio edilizio

Come si accennava il decreto ministeriale 19 febbraio 2007 aggiunge altri requisiti per la fruizione delle agevolazioni fiscali:
• devono essere installati generatori a condensazione con una data "potenza termica utile nominale" e quindi non tutte  le caldaie a condensazione perseguono questo obiettivo;
• devono essere installate valvole termostatiche su tutti i caloriferi con esclusione degli impianti a pavimento. Se è ben vero che negli impianti più recenti le valvole termostatiche sono quasi sempre già installate, negli impianti più vecchi l'installazione può comportare una spesa non indifferente_;
• l'impianto deve avere certe caratteristiche: bruciatore di tipo modulante, regolazione climatica sul bruciatore, pompa di tipo elettrico a giri variabili. Si tratta di dispositivi normalmente previsti quando si installa una caldaia a condensazione e servono a far funzionare il bruciatore a seconda delle necessità e non, sempre e comunque, al massimo regime;
• è esclusa dall'agevolazione la trasformazione dell'impianto da centralizzato ad individuale o autonomo;
• non è agevolata l'installazione di un impianto termico dove non esisteva già: la circolare n. 36 del 31 maggio 2007 aggiunge infatti che non è premiata dal 55% la prima installazione di un impianto termico. Tuttavia non bisogna dimenticare le prescrizioni dell'allegato l'allegato I al Codice dell'energia, valide per la sostituzione di qualsiasi generatore di calore, di qualunque tipo esso sia.

La novità più importante della circolare n. 36/2007 è che l'iter per ottenere la detrazione del 55%, a differenza della procedura per il beneficio del 36%, non prevede la trasmissione di alcuna documentazione al Centro Servizi di Pescara, ma solo al Dipartimento ambiente dell'Enea.
Di conseguenza decadono anche tutti gli altri obblighi: la comunicazione a Pescara della ripartizione della spesa dell'amministratore condominiale, l'autocertificazione di versamento dell'Ici sin dal 1997, etc.
Continua invece ad essere obbligatoria la "comunicazione di inizio lavori" alla Asl, con lettera raccomandata A/R, se l'entità presunta di lavoro nel cantiere non è inferiore a duecento uomini/giorno o con rischi particolari. In buona sostanza la comunicazione è obbligatoria se i lavori sono sottoposti agli adempimenti dei decreti legislativi 626/94 e 494/96 sulla sicurezza lavoro (non serve comunque darne riscontro a Pescara).
Veniamo ai documenti da inviare: prima di tutto l'attestato di certificazione energetica o quello di qualificazione energetica (quasi sempre il certificato di qualificazione energetica, a meno che la Regione o la Provincia autonoma abbiano varato un modello di attestato) allegato al decreto ministeriale 19 febbraio 2007 e compilato da un tecnico abilitato. Deve inoltre essere redatta e presentata la scheda informativa sull'intervento (allegato E decreto 19/02/07).

In allegato la guida all'uso dei benefici fiscali

È inoltre necessario acquisire, ed eventualmente esibire, l'asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell'intervento ai requisiti previsti dal decreto (diversi a seconda le opere eseguite). L'asseverazione dovrà dichiarare:
• per la riqualificazione energetica globale occorre specificare che in base all'indice di prestazione energetica stabilito,
l'intervento permette un risparmio energetico di almeno il 20%;
• per gli interventi sull'involucro edilizio si deve specificare che le trasmittanze termiche ottenute sono inferiori o uguali
ai valori riportati nella tabella allegata al decreto;
• per i pannelli solari si deve dichiarare che sono conformi alle norme Uni 12975 e garantiti per almeno cinque anni,
mentre per gli accessori e il bollitore il periodo di garanzia scende a 2 anni;
• per la sostituzione con caldaie a condensazione si deve attestare che sono previsti i rendimenti e i dispositivi elencati
nel decreto.
L'invio all'Enea deve avvenire entro 60 giorni dalla fine dei lavori e, comunque, non oltre il 29 febbraio 2008, con l'eccezione delle imprese con periodo di imposta non coincidente con l'anno solare, per le quali il termine è non oltre 60 giorni dalla chiusura del periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2007.

Il contribuente può scegliere tra due possibilità di trasmissione: la compilazione della documentazione telematica, attraverso il sito www.acs.enea.it, oppure l'invio a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, a Enea, Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile, via Anguillarese n. 301 - 00123 Santa Maria di Galeria (Roma), specificando come riferimento: "Finanziaria 2007 riqualificazione energetica". L'invio postale diviene obbligatorio se si è costretti ad utilizzare l'attestato di certificazione energetica predisposto dalla Regione.
Anche in questo caso, come per il 36%, se il contribuente è un soggetto non titolare di reddito d'impresa, per esempio una persona fisica o un condominio, il pagamento deve avvenire solo tramite bonifico bancario o bonifico postale. Negli altri casi, va bene qualunque documentazione idonea.
Anche se il decreto non lo dice, dovrebbero valere le regole del 36% anche per le spese che non si possono materialmente pagare con bonifico, per esempio la tassa di occupazione del suolo per le impalcature, che possono comunque essere detratte, anche se il bonifico stesso non le comprende.
Con la circolare n. 36/2007 è stato, di fatto, esteso l'obbligo di specificare in fattura i costi della manodopera anche l'agevolazione del 55%, pena la perdita delle agevolazioni. La disposizione non è tuttavia applicabile se le opere sono eseguite da un artigiano.
I documenti dovranno essere conservati, ed eventualmente esibiti su richiesta. Si tratta di: asseverazione del tecnico, fatture o ricevute fiscali comprovanti i pagamenti, ricevuta telematica o postale della raccomandata all'Enea, copia della delibera.

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