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Le nuove sezioni della norma Cei 64-8: parte prima

Le nuove sezioni della norma Cei 64-8: parte prima
29.01.2008
La Cei 64-8 segue, aggiornandosi, lo sviluppo normativo in sede europea con il recepimento dei documenti Cenelec Hd 384 e Hd60364; numerose sono le modifiche apportate che, sotto l'aspetto redazionale, sono facilmente identificabili nella sesta edizione, perchè segnalate con una linea verticale a margine delle parti aggiunte o variate. Ciascuno dei nuovi argomenti, riassunti sinteticamente nella tabella 1, è meritevole di approfondimenti.

Sezione 711: fiere, mostre e stand

Questi impianti hanno origine nel punto da cui viene prelevata l'energia elettrica, punto che deve appartenere ad un impianto permanente.
La tensione di alimentazione non può superare i 230/400 V in corrente alternata ed i 500 V in corrente continua.
Non sono ammesse misure di protezione contro i contatti elettrici, consentiti per altre tipologie di impianti quali: ostacoli, distanziamento, collegamento equipotenziale locale non connesso a terra.
I cavi devono essere protetti alla loro origine mediante interruttori differenziali aventi corrente differenziale nominale non superiore a 300 mA; devono invece essere protetti con interruttori differenziali con Idn inferiore o eguali a 30 mA tutti i circuiti che alimentano prese a spina aventi corrente nominale sino a 32A e tutti i circuiti terminali che non siano destinati all'illuminazione di sicurezza.
La protezione contro l'incendio si attua con l'impiego di apparecchiature e componenti elettrici in genere adeguatamente protetti e che non presentino temperature superficiali elevate; per quanto riguarda, in particolare, i motori elettrici che possono dar luogo a surriscaldamenti elevati, vengono previsti comandi a distanza e condutture similari a quelle utilizzate nei luoghi a maggior rischio in caso d'incendio.
Prescrizioni particolari sono inoltre previste per:
• gli interruttori destinati ad essere azionati da persone non addestrate che devono essere posti in locali o quadri chiusi;
• le connessioni, il cui grado di protezione minimo deve essere IP XXD;
• gli apparecchi di illuminazione a portata di mano (ossia a meno di 2,5 m dal suolo) che devono essere protetti in modo da prevenire il ferimento di persone o l'accensione di materiali combustibili;
• i trasformatori a bassissima tensione che devono essere installati fuori dalla portata di mano del pubblico ed avere un dispositivo a ripristino manuale a protezione del secondario.

Sezione 712: sistemi fotovoltaici solari di alimentazione
Rappresentano una delle novità in assoluto della nuova edizione e vengono impartite prescrizioni contro le sovracorrenti e contro i contatti elettrici (viene precisato sia che i componenti sul lato c.c. devono essere considerati sotto tensione anche quando il sistema è distaccato dal lato c.a. sia che è permessa la connessione a terra dei conduttori attivi del lato c.c., a condizione che tra il lato c.a. ed il lato c.c. esista almeno una separazione elettrica semplice - figura 1).
Questa sezione, in ogni caso, fornisce prescrizioni per i sistemi di alimentazione, non entrando nel merito dei singoli componenti dell'impianto fotovoltaico, il cui riferimento normativo è rappresentato dal Comitato Tecnico 82.

Scarica in PDF le figure e le tabelle relative all'articolo

Sezione 714: impianti di illuminazione situati all'esterno
Le prescrizioni contenute in questa sezione si applicano a tutti gli impianti fissi di illuminazione situati all'esterno siano essi gestiti dal distributore pubblico o dal privato cittadino; non si applicano tuttavia:
• alle catene luminose temporanee (le luminarie natalizie);
• ai sistemi di segnalazione del traffico stradale;
• ad apparecchi fissati all'esterno di edifici pubblici o privati se alimentati tramite condutture interne all'edificio stesso.

Le prescrizioni di maggiore rilevanza sono quelle volte alla protezione contro i contatti accidentali; in particolare, contro i contatti diretti viene prescritto che se un portello, anche se apribile con chiave o attrezzo, è posto a meno di 2,5 m dal suolo e da accesso a parti attive, queste devono essere protette con grado di protezione IP XXB, a meno che il portello non si trovi in un locale accessibile solo a persone autorizzate; viene inoltre prescritto che le lampade degli apparecchi di illuminazione che si trovino ad altezze inferiori a 2,8 m dal suolo non devono diventare accessibili se non dopo avere rimosso il loro involucro od una loro barriera di protezione per mezzo di un attrezzo.
Per quanto riguarda invece la protezione contro i contatti indiretti viene precisato che, quando si applichi la misura di protezione mediante interruzione automatica dell'alimentazione, non è necessario collegare all'impianto di terra le strutture metalliche (quali recinti, griglie, ecc.) che sono situate in prossimità, ma che non fanno parte dell'impianto di illuminazione esterno.
Relativamente ai gradi di protezione dei singoli componenti elettrici vengono indicati i seguenti livelli minimi:
• IP33 per gli apparecchi di illuminazione posti ad un'altezza superiore a 2,5 m (è sufficiente IP23 se il rischio di inquinamento ambientale è trascurabile);
• IPX7 per componenti interrati o installati in pozzetti laddove è previsto un drenaggio;
• IPX8 per i componenti il cui funzionamento è di tipo sommerso.


Sezione 715: impianti di illuminazione a bassissima tensione

Sono sistemi di categoria 0 (V<50 in c.a. e V<120 V in c.c.) e devono necessariamente essere solo di tipo Selv e pertanto soggetti alle prescrizioni contenute nel capitolo 43 della stessa norma.
La sezione minima dei conduttori è di 1,5 mm2 (salvo alcune eccezioni) ed i mezzi di sostegno degli apparecchi di illuminazione devono essere continui ed in grado di sostenere cinque volte la massa, che non deve superare, in ogni caso, per ciascun apparecchio 5 kg e la sollecitazione dei conduttori deve essere inferiore a 15 N/mm2.
La caduta di tensione tra il trasformatore e l'apparecchio di illuminazione deve essere contenuta entro il 5% della tensione nominale ed i dispositivi di protezione possono essere posati entro controsoffitti, purché siano smontabili o facilmente accessibili ed a condizione che sia data una adeguata informazione sulla loro ubicazione.

Sezione 717: unità mobili o trasportabili
Rientrano in questa categoria veicoli o strutture mobili e trasportabili nelle quali l'impianto elettrico è contenuto tutto o in parte (si pensi ad esempio ad unità per servizi medici, per trasmissioni televisive, per scopi pubblicitari, ecc.); fanno eccezione, perchè comprese in altre sezioni o in altre norme: i caravan ed i camper (sezione 751), le imbarcazioni da diporto (CT 18), macchinario mobile conforme alla norma Cei EN 60204-1, talune unità mobili destinate all'emergenza e al soccorso.
L'alimentazione delle unità mobili o trasportabili può avvenire mediante connessione ad un gruppo generatore a bassa tensione o ad un impianto elettrico fisso (nel quale le misure di protezione siano garantite) o, ancora, mediante separazione elettrica da un impianto fisso.
In ogni caso, una targa deve specificare in modo chiaro i tipi di sorgenti che possono essere collegate all'unità e all'utente dell'unità è raccomandato di affigerla in modo chiaramente visibile.
La sezione minima ammessa dei cavi è 2,5 mm2 e viene raccomandato l'impiego dei cavi flessibili; i componenti elettrici, comprese le prese a spina, devono avere, se esposti alle intemperie, un grado di protezione non inferiore ad IP55.
Per quanto riguarda la protezione contro i contatti accidentali vale quanto segue:
• contatti diretti: protezione addizionale con interruttore differenziale avente Idn<30 mA (salvo che l'alimentazione non sia di tipo Selv, Pelv o per separazione elettrica);
• contatti indiretti: protezione mediante interruzione automatica dell'alimentazione con interruttore differenziale (Idn<30 mA), più protezione delle parti conduttrici accessibili (telaio, tubazioni metalliche, ecc.) mediante conduttori equipotenziali principali, oppure, in alternativa, mediante separazione elettrica.

Sezione 753: sistemi di riscaldamento per pavimento e soffitto
Oltre alle prescrizioni di carattere generale che sono sempre valide e vengono richiamate, in questa sezione vengono fornite prescrizioni aggiuntive per tener conto degli effetti del riscaldamento (ad esempio viene chiesto che la temperatura nella zona di riscaldamento non superi gli 80 °C) e del possibile deterioramento delle parti isolanti a causa della temperatura; tutto ciò per garantire efficientemente la protezione contro i contatti elettrici.
In particolare, se gli elementi scaldanti non sono provvisti di una guaina conduttrice, deve essere prevista sopra di essi, nel caso di riscaldamento a pavimento, o sotto di essi, se il riscaldamento è a soffitto, una griglia conduttrice, che deve essere collegata mediante conduttori equipotenziali al conduttore di protezione dell'impianto elettrico (figura 2).
Inoltre, gli elementi scaldanti previsti per installazione nei pavimenti di cemento o di materiale simile è richiesto un grado di protezione almeno IPX7.
Viene infine raccomandata, ma questa è una prescrizione di ovvio buon senso, che la sistemazione di mobili o altri elementi nelle stanze, deve avvenire in aree non provviste di elementi scaldanti in modo che non sia impedita la emissione del calore.

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