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L’installazione dei gruppi elettrogeni

di: Gianluigi Saveri fonte: 'Elettricoplus'
L’installazione dei gruppi elettrogeni
02.11.2008
Le disposizioni di prevenzione incendi, derivanti dal nuovo d.m. 22/10/07, si applicano ai gruppi elettrogeni con potenza compresa fra 25 kW e 2500 kW installati all’interno di locali oppure all’esterno. Alcune specifiche limitazioni, in relazione al tipo di carburante di alimentazione, riguardano i gruppi elettrogeni collocati in locali chiusi all’interno di edifici.

L’installazione dei gruppi elettrogeni
Le regole di installazione dei gruppi elettrogeni possono essere diverse in relazione al tipo di carburante e al luogo di installazione. Per gli impianti nuovi, dal 2 gennaio 2008 si applica il nuovo d.m. 22/10/07, “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione di motori a combustione interna accoppiati a macchina generatrice elettrica o a macchina operatrice a servizio di attività civili, industriali, agricole, artigianali, commerciali e di servizi”, che sostituisce definitivamente la circolare MI 31/08/78 n. 31 e la successiva circolare MI 08/07/03 n. 32 (nessun adeguamento è richiesto, purché in regola con le disposizioni finora in corso, per gli impianti preesistenti). Cerchiamo di sintetizzare le regole di installazione più significative, rimandando per ulteriori approfondimenti alla circolare stessa.

Le nuove regole
Le nuove disposizioni di prevenzione incendi si applicano ai gruppi con potenza compresa fra 25 kW e 2500 kW che possono essere installati all’interno di locali oppure all’esterno:
• in locale chiuso, internamente ad un edificio;
• in locale chiuso isolato su terrazzo;
• all’aperto.
Per i gruppi elettrogeni collocati in locali chiusi all’interno di edifici valgono, a seconda del carburante di alimentazione (tabella 1), le limitazioni riassunte in tabella 2.

Le caratteristiche del locale
Il locale deve possedere dimensioni e caratteristiche adatte ad una corretta installazione e gestione del gruppo. Devono essere rispettate alcune misure minime, riassunte in figura 1, e alle pareti, ai pavimenti e ai soffitti è richiesta una resistenza al fuoco almeno Rei 120.

Devono essere approntate adeguate aperture di ventilazione che si affacciano verso l’esterno con le seguenti caratteristiche:
• almeno una parete avente lunghezza non inferiore al 15% del perimetro del locale (la vecchia circolare richiedeva una parete con almeno il 50 % affacciato su spazio scoperto) deve affacciarsi su spazio a cielo libero (figura 2);
• se il locale è interrato, con intercapedine ad uso esclusivo, e la parete si affaccia su terrapieno il soffitto del locale deve essere almeno 0,6 m dal piano di campagna per permettere un’apertura su spazio a cielo libero di altezza pari ad almeno 0,5 m;
• intercapedine scoperte o protette da griglia (ad uso esclusivo del locale gruppo elettrogeno) che si attestano su spazio a cielo libero con larghezza minima di 0,6 m e griglia con superficie netta non inferiore a quella richiesta per la ventilazione del locale (figura 3).
In figura 4 sono descritte le prescrizioni relative alle superfici minime richieste.
Accesso al locale
L’accesso al locale da parte delle persone può avvenire:
• dall’esterno da spazio scoperto;
• attraverso disimpegno areato dall’esterno (la struttura e le porte del disimpegno devono avere resistenza al fuoco non inferiore a Rei 60), con aperture di aerazione che si affacciano su spazio scoperto aventi una superficie non inferiore a 0,3 m2 o per mezzo di un condotto in materiale incombustibile di sezione non inferiore a 0,1 m2 che permetta un’adeguata ventilazione del disimpegno (la vecchia circolare richiedeva un condotto di ventilazione di altezza non inferiore a 10 m, con la sommità distante almeno 1,5 metri da finestre, porte, o aperture praticabili, e l’accesso al locale era ammesso anche tramite filtro a prova di fumo);
• da intercapedini antincendio ad uso esclusivo del locale o di locali ad esso accessori (non è ammesso installare alcuna apparecchiatura all’interno dell’intercapedine).
Quando il locale gruppo elettrogeno è situato all’interno di edifici per collettività, pubblico spettacolo, scuole, caserme, teatri, ecc.., l’accesso deve avvenire direttamente da spazio a cielo libero oppure tramite intercapedine antincendio ad uso esclusivo del locale. Le stesse prescrizioni devono essere rispettate anche per i locali di edifici in cui si svolgono attività soggette al controllo di prevenzione incendi oppure quando l’altezza antincendio supera i 24 m. Il locale non deve comunicare direttamente con locali previsti per altri usi, ad eccezione del locale quadri elettrici asservito al gruppo. Le porte devono essere di materiale incombustibile, apribili verso l’esterno con meccanismo di autorichiusura. Quelle che si aprono verso i locali di servizio di cui sopra devono essere Rei 120.

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