Norme e leggi: gli ultimi aggiornamenti
di: Antonello Greco
fonte: 'Il Giornale dell'Installatore Elettrico'
10.03.2009
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Codice Penale In vigore le modifiche introdotte con la pubblicazione della Legge 24 luglio 2008, n. 125 in merito alla violazione delle norme antinfortunistiche
Norme antinfortunistiche Con la pubblicazione delle norme previste dalla Legge 24 luglio 2008, n. 125 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale - n. 173 del 25 luglio 2008, ed entrata in vigore il 26 luglio 2008, sono state modificate alcune norme del codice penale. Si tratta, in particolare, dell’introduzione di pene più severe per l'omicidio commesso violando le norme sugli infortuni sul lavoro. In particolare, sono state apportate modifiche alle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale per assicurare priorità assoluta ai processi riguardanti delitti commessi in violazione delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all'igiene sul lavoro e a quelle in materia di circolazione stradale e immigrazione.
Energia Elettrica: bonus sociale e rimborsi automatici Sono state chiarite dall’Autorità per l’energia le modalità di applicazione del regime di protezione sociale sulle bollette dell’elettricità ai clienti domestici con più basso reddito, che potrà garantire un risparmio valutabile nel 20% circa. Come noto, il valore del bonus sarà crescente secondo la numerosità dei nuclei familiari aventi diritto e varia da € 60/anno per un nucleo di 1-2 persone a € 135/anno per un numero di persone superiore a 4). Per aver diritto al bonus sociale i consumatori devono disporre di un Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) inferiore o uguale a € 7.500. L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas (Aeeg), stima che potranno beneficiare della compensazione sociale (bonus) circa 5 milioni di clienti disagiati, ai quali saranno assegnati, nel complesso circa 384 milioni di euro l’anno. Il sistema, basato anche sulla necessaria collaborazione dei Comuni, sarà pienamente operativo dal gennaio 2009 e prevede che il godimento del bonus possa essere anche retroattivo per tutto il 2008, per le richieste effettuate entro il 28 febbraio 2009. Saranno, invece, accreditati direttamente in bolletta ai consumatori gli importi pagati nel 2008 a seguito di addebiti eccessivi di contributi eventualmente pagati, e non dovuti, per variazioni contrattuali. Si tratta di rimborsi automatici di cui l’Autorità per l'energia elettrica e il gas ha verificato l’eccessiva onerosità per la voltura dei contratti di fornitura dell’energia elettrica, in particolare per le forniture di energia elettrica attivate prima del 1986 con addebito di importi unitari pari i € 20,89 a titolo di “adeguamento della potenza in franchigia”, anche nel caso in cui le variazioni contrattuali non modificavano la potenza impegnata. Ricorda la stessa Aeeg che tale addebito era lecito per le operazioni effettuate fino al 31 dicembre 2007, ma da allora non è più ammesso. Infatti, a partire dal primo gennaio 2008, l’eventuale messa a norma della potenza disponibile per le forniture esistenti deve essere effettuata dal distributore senza oneri, in quanto le tariffe in vigore dall’inizio del 2008 coprono già i relativi costi. Gli eventuali addebiti, effettuati nel corso dell'anno 2008, quindi, saranno restituiti agli utenti finali senza necessità che questi ultimi ne facciano esplicita richiesta. Per maggiori informazioni si può consultare e scaricare on-line la Delibera Arg/elt n. 136/08 (sito www.autorita.energia.it).
Varianti alle Norme Cei 64-8 e 81-10 Segnaliamo che il Cei ha pubblicato due importanti varianti alle Norme. La prima riguarda la variante V1 alla norma Cei 64-8 “Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua”. La variante contiene modifiche ad alcuni articoli nonché correzioni di inesattezze riscontrate in alcune parti della norma Cei 64-8, fra cui in particolare:
- Parte 1 :Articolo 11.3, in seguito alla pubblicazione della sezione 714: "Impianti di illuminazione situati all'esterno".
- Parte 4 : Articoli: 11.1.3; 411.1.3.2; 413.1.3.3; 413.1.5.1; 413.1.5.5; 433.2; 481.1.1. Tabella:41
- Parte 5 : Articoli: 511.1; 514.5; 521.1; 522.3; 522.8.1; 526.5; 527.1.3; 528.1.1.
- Parte 7 : Sezioni 702; 710; 712; 714; 751; 752.
Come noto la sezione 712 è dedicata ai “sistemi fotovoltaici solari di alimentazione”. Fra le modifiche introdotte dalla variante 1 troviamo quelle relative all'Articolo 712.3 definizioni (dall'articolo 712.3.1 all'articolo 712.3.7 e dall'articolo 712.3.10 all'articolo 712.3.16, dall'articolo 712.3.18 all'articolo 712.3.19, l'articolo 712.3.21 e 712.3.22) ed all'articolo 712.536.2.2.5 con le nuove figure 712.1 e 712.2. Come si può osservare sono rimasti inalterate solo le definizioni degli articoli:
- 712.3.8 Cavo di stringa PV: cavo che collega moduli PV per costituire una stringa PV
- e 712.3.17 Corrente di cortocircuito in condizioni di prova normalizzate (ISC STC): corrente di cortocircuito di un modulo PV, di una stringa PV, di un pannello PV o di un generatore PV, in condizioni normalizzate di prova
- 712.3.20 Separazione semplice: separazione tra circuiti o tra un circuito e la terra mediante isolamento principale
Nella variante compaiono, invece, alcune nuove definizioni fra cui i due nuovi articoli 712.3.21 e 721.3.22: - articolo 712.3.21 Diodo di bypass: diodo connesso fra una o più celle, nella direzione della corrente diretta, al fine di permettere alla corrente del modulo di bypassare le celle in ombra, prevenendo quindi riscaldamenti localizzati (hot-spot) che potrebbero danneggiare il modulo;
- articolo 712.3.22 Diodo di blocco: diodo connesso in serie a moduli, pannelli, stringhe e generatore PV, al fine di bloccare l’eventuale corrente inversa, prevenendo quindi danneggiamenti dei moduli.
La seconda variante è quella relativa alla norma Cei 81-10;V1 “Protezione contro i fulmini” che contiene la modifica alla premessa nazionale contenuta nelle quattro norme che costituiscono la serie di norme Cei EN 62305 nonché modifiche ad alcuni articoli delle norme Cei EN 62305-1, Cei EN 62305-2 e Cei EN 62305-3. Tra le più importanti novità contenute nella variante, il principio che la valutazione del rischio deve essere eseguita per tutte le strutture in conformità alla norma Cei EN 62305-2 e devono essere individuate le misure di protezione necessarie a ridurre il rischio a valori non superiori a quello ritenuto tollerabile dalla norma stessa. Il nuovo fascicolo contiene una rilevante nota sulla progettazione a regola d’arte degli edifici ai fini della protezione contro le sovratensioni, indicando come riferimento fondamentale sia la norma Cei 64-8 sia la serie di norme Cei 81-10. Riporta, inoltre, valori di coefficienti necessari a determinare la protezione delle strutture contro i fulmini, ricavati dalla esperienza professionale dei progettisti in seguito all’utilizzo delle norme per la protezione contro i fulmini. In particolare sono state apportate modifiche:
- Parte 1 : Articoli: 6.2; 8.3.2.Allegato E
- Parte 2 :Articoli: 3.1.3; 3.1.25; 4.1.3; 5.5; 6.4; 6.5; Allegati: B e C
- Parte 3 : Articoli: 5.2.5; 6.3.
La variante contiene, inoltre, le seguenti “Errata corrige”: • norma Cei EN 62305 - 2 Articolo 5.5 Si prende atto che, anche nella versione originale IEC della Parte II è menzionato erroneamente il rischio R’1 relativamente ad un servizio. Articolo B.5, prima riga, sostituire “alle tensioni di contato e di passo per un fulmine” con “alle tensioni di contatto per un fulmine”. • norma Cei EN 62305 – 3 Articolo 4.3, primo capoverso, sostituire la frase: “La connessione dei ferri verticali deve essere effettuata mediante saldatura, sovrapposizione dei ferri per un minimo di 20 volte il loro diametro o altro modo sicuro” con la seguente nuova frase: “La connessione dei ferri verticali deve essere effettuata mediante saldatura, sovrapposizione dei ferri per un minimo di 20 volte il loro diametro ed interconnessi mediante legatura o altro modo sicuro”.
Ricordo che la serie di norme Cei EN 62305/1-4 è composta dalle seguenti quattro parti:
- Cei EN 62305-1 “Protezione contro i fulmini. Principi generali”;
- Cei EN 62305-2 “Protezione contro i fulmini. Valutazione del rischio”;
- Cei EN 62305-3 “Protezione contro i fulmini. Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone”;
- Cei EN 62305-4 “Protezione contro i fulmini. Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture”.
Norme Uni ed Errata corrige Pubblicata dall’Uni la nuova edizione della norma Uni 7129 “Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione” nonché di una guida applicativa. La Uni 7129 edizione 2008 è la più importante norma tecnica per gli impianti domestici e similari alimentati a gas combustibile. Nella nuova edizione per la prima volta la norma è strutturata in quattro parti, ognuna dedicata a uno specifico macro argomento. Si tratta delle norme:
- Uni 7129-1 tratta gli aspetti di progettazione, installazione e collaudo dell’impianto interno per l'utilizzazione dei gas combustibili appartenenti alla 1a, 2a e 3a famiglia, alimentati da rete di distribuzione di cui alla Uni 9165 e Uni 10682, con pressione massima inferiore a 40 mbar per gas con densità relativa d < o = 0,8 e a 70 mbar per gas con densità relativa d > 0,8. La norma si applica alla costruzione e ai rifacimenti di impianti o parte di essi, comprendenti il complesso delle tubazioni e degli accessori che distribuiscono il gas a valle del gruppo di misura o punto d’inizio;
- Uni 7129-2 definisce i criteri per l’installazione di apparecchi con singola portata termica nominale massima non maggiore di 35 kW e per la realizzazione della ventilazione e all’aerazione dei locali di installazione;
- Uni 7129-3 si occupa dei sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi aventi singola portata termica nominale massima non maggiore di 35 kW. Sono esclusi i sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione asserviti ad apparecchi a condensazione o affini e ad apparecchi per la ristorazione e ospitalità professionale; e
- Uni 7129-4 dedicata alla messa in servizio degli apparecchi di utilizzazione aventi singola portata termica nominale massima non maggiore di 35 kW, sia degli impianti gas di nuova realizzazione o dopo un intervento di modifica o sostituzione di apparecchio.
- Nel sito dell'Uni sono disponibile gratuitamente due errata corrige relative alle norme:
- Uni 10411-1:2008 “Modifiche ad ascensori elettrici preesistenti”;
- Uni 10411-2:2008 “Modifiche ad ascensori idraulici preesistenti”.
Associazione Apqi Il 19 settembre scorso a Pechino è stata siglato l’ampliamento in Asia del progetto europeo Lpqi (Iniziativa sulla Qualità dell’Energia che coinvolge Europa ed Asia – Apqi www.apqj.org). Il progetto Apqi, della durata di 32 mesi, è coordinato da International Copper Association (China) e co-finanziato dal Programma d’Investimento della Commissione Europea “Asia-Invest”. Obiettivo di Apqi è incentivare lo sviluppo in Cina delle professionalità legate al controllo della qualità dell’energia elettrica (PQ Power Quality) con lo scopo di promuovere il risparmio energetico, l’uso razionale dell’energia, la riduzione delle emissioni oltre che favorire la competitività dell’industria sia nazionale che europea. La disponibilità di partner cinesi qualificati nel settore ad alto valore aggiunto della qualità dell’energia permetterà infatti di aprire nuovi mercati e canali per i prodotti ed i servizi europei. Apqi coinvolgerà anche altri Paesi Asiatici, quali l’India, la Tailandia, la Malesia, l’Indonesia, il Vietnam e le Filippine. Apqi si fonda sul ben riuscito progetto “Leonardo” sulla Qualità dell’Energia (Leonardo Power Quality Initiative), un progetto di 3 milioni di euro co-finanziato dalla Commissione Europea, che ha stabilito in Europa una solida rete di oltre 100 partner industriali e accademici per la qualità dell’energia elettrica.
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