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Direttiva sui campi elettromagnetici nei luoghi di lavoro

Ceresini Saveri
Ceresini Saveri
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24.11.2007 17.28E’ notizia di pochi giorni fa che la direttiva sulla protezione dei lavoratori dall’esposizione ai campi elettromagnetici (2004/40/CE), la cui entrata in vigore era prevista per la fine di aprile del 2008, possa essere prorogata addirittura di quattro anni a causa di problemi che l’adozione delle nuove norme potevano creare per chi lavora con le apparecchiature per la risonanza magnetica.
Però lo scorso 9 novembre 2007 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo di recepimento della direttiva 2004/40/Ce sulla tutela dei lavoratori dai rischi dell'esposizione ai campi elettromagnetici.
Cosa succede ora ? Il decreto uscirà o verrà tenuto in naftalina per quattro anni. ?
E soprattutto … i campi elettromagnetici sono veramente pericolosi ?

1 RISPOSTE

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11.12.2007 17.23Effettivamente il 27 Ottobre 2007 la commissione europea ha diffuso un comunicato ufficiale attraverso il quale evidenziava l’esigenza di prorogare al 30.04.2012 la data di recepimento della direttiva 2004/40. Il comunicato, presente al link

www.europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/07/1610&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en

è in realtà una “proposta” di posticipo giustificata dall’esigenza di introdurre nel testo della direttiva opportune modifiche che tengano conto di recenti studi scientifici sull’esposizione ai campi utilizzati in alcune tecnologie diagnostiche. Difficile dire, allo stato attuale, se il decreto di recepimento verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (GURI). Le possibilità sono due: il decreto potrebbe uscire accogliendo il testo della “vecchia” direttiva ed essere successivamente sostituito da un nuovo decreto. In alternativa il decreto non viene pubblicato: il fine è quello di redigere un testo unico e definitivo che tenga conto delle modifiche che la commissione introdurrà nei prossimi mesi al testo della attuale direttiva. Pro e contro delle due soluzioni sono evidenti: nel primo caso non si bloccherebbe tutto per un solo argomento, mentre nel secondo caso si emanerebbe un decreto la cui temporaneità non farebbe altro che aumentare il caos già presente sull’argomento. Per quanto attiene infine alla domanda inerente la pericolosità dei campi elettromagnetici (non ionizzanti) il discorso è complesso e non può essere liquidato tout-court mediante un semplice si/no. Numerosi sono infatti i fattori che influenzano il rischio di una esposizione, alcuni dei quali non ancora del tutto chiari. Vi sono purtroppo in giro molti pseudo esperti che continuano a descrivere situazioni prive di alcun fondamento fisico fornendo per lo più soluzioni al limite della stregoneria. Le consiglio a tal fine di leggere l’articolo “Radiazioni elettromagnetiche e false credenze” pubblicato di recente sul Giornale dell’Installatore Elettrico e consultabile on-line (ahimé senza figure) sul sito di elettricoplus al seguente link

www.elettricoplus.it/web/articoliDettaglio.do?idArticolo=7417&nome=Radiazioni_elettromagnetiche_e_false_credenze

Saluti.

bartolo
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