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LE NORME CEI SONO FOTOCOPIABILI?

Giancarlo Tedeschi
Giancarlo Tedeschi
121 domande 116 risposte 0 migliori risposte 2 commenti

28.12.2007 10.57Vorrei aggiungere a quanto già si dice quanto segue:
1) la legge 186/68 afferma che gli operatori devono realizzate gli impianti elettrici a regola d'arte
2) quanto realizzato a norme CEI si considera a regola d'arte
3) le norme CEI danno in genere solo indicazioni e non suggeriscono i criteri per misurare ( quantitativamente ) i livelli di sicurezza che si garantiscono
4 ) per di più le norme non distinguono chiaramente le prescrizioni che riguardano la sicurezza da quelle che riguardano la funzionalità
5) il 99 % degli utenti della norma non può che seguire le indicazioni delle norme.
Pertanto:
a) praticamente sempre le norme integrano le leggi e i decreti che richiedono agli operatori l'applicazione della regola d'arte
b) praticamente sempre per le norme CEI non vale la legge sulla protezione del diritto d'autore ( a meno che nel documento esplicitamente non si affermi che esso non indica prescrizioni di sicurezza )
c) praticamente sempre le norme CEI sono fotocopiabili.
Questo è il mio parere. Difficilmente mi pare un giudice potrà condannare l'uso di norme fotocopiate.
Chiedo ai colleghi utenti delle norme: qual'è il vostro pensiero?

2 RISPOSTE

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04.03.2008 19.14Ringrazio Ceresini Saveri per aver risposto alla mia domanda e apprezzo anche la sua posizione decisa.
Aggiungo ancora qualcosa a quanto già ho detto. Leggendo alcuni passi della CEI 0-4/1 si legge " Le norme CEI, in base all'equivalenza logica della legge 186/68 possiedono il rango di legge".
Per ammissione degli stessi normatori non dovrebbe essere quindi applicabile la legge sulla protezione del diritto d'autore.
Mi pare doveroso però anche segnalare che è preoccupante che i normatori si esprimano in maniera errata ( almeno questo è il mio pensiero ). C'è vera equivalenza logica tra le norme CEI e la regola d'arte citata dalla legge 186/68. A me sembra proprio di no!
Ancora una volta un errore pacchiano del CEI? In termini matematici credo si possa solo dire che le norme CEI sono un sottoinsieme della regola d'arte. Addirittura poi in termini non formali, si potrebbe dimostrare che alcune disposizioni delle norme non si possono assolutamente definire a regola d'arte e il progettista/verificatore dovrebbe invocare l'obiezione di coscienza. Vedasi ad esempio come caso più recente la formula che restituisce RB e Rv nella CEI 81-10/2) e le corrispondenti formule nella CEI 81-4, che sembrano (? ) errate se applicate al caso della contaminazione ambientale e del danno agli ambienti circostanti.
Mi chiedo ancora una volta, e sono ormai più di 15 anni che me lo chiedo.: chi controlla il contenuti delle norme? i progettisti, gli installatori, i verificatori, gli imprenditorio e i consumatori dove sono ?

Giancarlo Tedeschi

10.01.2008 19.23La successione logica che hai indicato è, a mio parere, ineccepibile.
Inutile aggiungere che sono assolutamente concorde.

Ceresini Saveri
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