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MESSA A TERRA CASSONE TRASFORMATORE MT/BT

Giancarlo Tedeschi
Giancarlo Tedeschi
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07.01.2008 09.58Con quale sezione minima e a chi generalmente si connette il cassone del trasformatore MT/BT?

8 RISPOSTE

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18.03.2008 18.52Rispondo a Ingrossi Giovanni, che ringrazio, se non sia il caso di considerare anche il doppio guasto a terra in MT ? 12,5 kA ( 20 kV ) per 0,120-0,150 ms.
Roberto propone 13,5 kA ( immagino si tratti del guasto fase-terra in BT a monte del generale BT interrotto dall'intrerruttore MT che a 270 A al primario può ntervenire in 0,5 s ( 70 mm2 ).
Il guasto che io ho ipotizzato quando si stacca un unico grosso conduttore ( 300 mm2 ) dal morsetto di BT del trasformatore e questo va a toccare il cassone, nel caso il trasformatore abbia il centro stella a terra ma non abbia il neutro distribuito ad esempio in quanto deve alimentare solo MCC o resistenze di forni non è facile stabilire quanto possa valere la corrente di guasto, che sembra risultare comunque abbastanza piccola. Non sappiamo però neanche in quanto tempo sarà eliminata, in quanto l'interruttore di fase potrebbe non intervenire. Una sezione da 50 mm2, come sembra ammissibile dai conti fatti da Roberto potrebbe non essere accettibile. Il caso estremo che ho considerato non sembra comunque da prendere in considerazione secondo la norma . Almeno così credo. Anche le guide non ne parlano.
In ultima analisi sembra aver ragione Roberto, in quanto il doppio guasto a terra in MT sembra comunque meno gravoso del guasto fase -terra in BT.
???

Giancarlo Tedeschi

15.03.2008 09.53METTEREI UNA CORDA DI RAME NUDO DI 70 mm2 :
Imax 13,5 kA (TRAFO 400 kVA) E TEMPO INTERVENTO PROTEZIONI=0,5"; APPLICANDO LA FORMULA Sp= RADICE I2 x t /
K RAME (228) = 41,6 mm2 == SEZIONE MINIMA 70 mm2

roberto

27.02.2008 19.07Procediamo con ordine; il cassone di un trafo è una massa e va collegata all' impianto di terra; precisamente poichè si tratta di un PE va collegata al nodo collettore. Per quanto riguarda la sezione, si consideri che il guasto a terra, inteso come fase - cassone, lato MT determina una corrente di guasto capacitiva relativamente modesta ( 40 - 50A con il neutro compensato, 100 - 300 A con il neutro isolato ), la sezione minima prevista, si sceglie in base al guasto lato BT, sempre del tipo fase - cassone; si tratta di una corrente di cto. cto. monofase che assume un valore prossimo a quella trifase, se si trascura l' impedenza del circuito di ritorno. A questo punto, noto il tipo di conduttore impiegato come PE ( corda di rame e/o cavo unipolare N07V-K ), si determina il K e quindi, noto il tempo max. di intervento della protezione, lato MT ( perchè il guasto è a monte dell' int. generale bt, che non interviene ), dalla formula dell' impulso termico e/o energia specifica passante, si ricava il valore min. ottimizzato della sezione.

ingrossigiovanni

30.01.2008 20.11Non so al momento cosa dicano le norme in proposito. Appena ne avrò una di pertinente sottomano la esaminerò. Poiche devo chiedermi da che corrente sarà attraversato il conduttore di messa a terra del cassone del trasformatore devo ipotizzare tutte le situazioni di guasto in BT e considerare quella più pericolosa ai fini dei contatti indiretti.
Se il cassone va alla barra di terra con un conduttore di terra CT e il centro stella del trasformatore è collegato alla stessa barra di terra con un conduttore indipendente e se una fase di BT scarica sul cassone, la corrente di corto circuito monofase a terra percorre i due conduttori appena citati. Se accade che il conduttore di fase connesso al morsetto di fase del trasformatore si stacca e va a toccare il cassone sempre con i collegamenti sopra previsti la corrente di guasto, che può essere prossima a quella di carico ordinario, comunque non di facile determinazione e non elevata, percorre in serie i due collegamenti di terra.
Se invece eseguo un ponte tra il neutro e il cassone sul trasformatore l'unico conduttore che collega a terra sia il cassone che il centro stella del trasformatore, nei due casi considerati non è praticamente percorso da corrente.
Le due correnti che devo prendere in considerazione nei due casi da me previsti per guasto in BT sono comunque ben maggiori della corrente di 50 A che si può avere nella rete MT a neutro compensato per guasto a terra.
Per questi motivi mi pare che il dimensionamento non sia immediato e dipenda da come sono fatte le connessioni alla barra di terra ( neutro e cassone in maniera indipendente o ponte tra cassone e neutro e unico conduttore alla barra di terra ) e dal tempo di intervento delle protezioni sollecitate.
Non so se sono stato chiaro. Vorrei tanto sapere se ho ragione.
Appena possibile vedrò se la norma ci aiuta ad interpretare la situazione.
Grazie comunque a Sasi per l'attenzione.

Giancarlo Tedeschi

30.01.2008 05.40Se puoi essere più chiaro??

roberto.sasi

09.01.2008 18.46Chiedo scusa a Sasi, che ho confuso con Saia.
Aggiungo ancora : se la norma escludesse ( da appurare ! ) il guasto a terra (fase trasformatore - cassa trasformatore), perchè non considerare il conduttore che si stacca dal morsetto di fase del trasformatore e va a toccare il cassone?
Si devono o no considerare simili circostanze?

Giancarlo Tedeschi

09.01.2008 18.38Grazie a Saia per avermi risposto.
Chiedo però : perchè non si deve considerare il guasto sulla BT?

Giancarlo Tedeschi

08.01.2008 18.57La sezione minima lo dice la CEI 11-1 o Cei 11-35 o CEI 11-37, è connessa al nodo di cabina principale.
Ti ricordo che tale conduttore è percorso dalla corrente di guasto della rete MT

roberto.sasi
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