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PROTEZIONE DEL MONTANTE A NON PIU' DI 3 m ? N.2

Giancarlo Tedeschi
Giancarlo Tedeschi
121 domande 116 risposte 0 migliori risposte 2 commenti

08.11.2009 00.37Vogliamo approfondire l'argomento proposto nella precedente domanda "PROTEZIONE DEL MONTANTE A NON PIU' DI 3 m DAL CONTATORE ENEL ? ".
Nella rivista L'IMPIANTO ELETTRICO&DOMOTICO ( ottobre 2009 ) il Sig. Fabrizio Bignami fornisce una interpretazione interessante delle condizioni di "bassa probabilità di corto circuito". Basandosi su quanto scritto nella norma CEI 17-13/1, pur con qualche perplessità, conclude che "negli ambienti ordinari senza rischio o maggior rischioin caso di incendio, bastano gli ordinari provvedimenti previsti al capitolo 52 della norma CEI 64-8 per determinare una condizione di bassa probabilità di cortocircuito". A parte la svista per la quale sembra da quanto si legge nella rivista che si possa collocare il dispositivo di protezione contro il cc anche ben oltre i 3 m dal contatore, quando la probabilità di cc è bassa, mentre i 3 m sono la distanza da non superare, è interessante, come già detto, la conclusione per la quale in condizioni normali le condizioni richieste dalla norma sono di regola soddisfatte.
L'interesse per l'approfondimento nasce dal fatto che se da un lato molto più spesso di quanto non si creda la distanza dei 3 m non viene rispettata nei vani di consegna dei condomini, dall'altro lato non è chiaro/chiarito neanche quando si si debba considerare minimo il rischio di cc.
Credo anche i normatori nel fissare le regole anzidette non abbiano coscienza delle grosse difficoltà in cui costringono soprattutto gli installatori, che più dei progettisti, a mio avviso, in caso di danni sono chiamati a pagare.
Aspetto contributi.

2 RISPOSTE

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11.11.2009 13.51Ho letto il documento che tratta in modo sistematico la protezione da corto circuito dei montanti, di cui ho dato intervenendo sull'argomento l'indirizzo elettronico, e mi pare fatto bene. Continuando l'esame delle condizioni poste dalla norma per concedere i tre metri, pongo una prima domanda: cosa significa non presenza di materiali combustibili ? Un montante realizzato con conduttori N07V-K o con cavi FG7OR entro una canalima in PVC presenta quasi sempre nel suo intorno un mazzo di cavi e la canalina che sono combustibili. In teoria in tal caso non sono autorizzato ad usufruire dei 3 m? I tratti iniziali dei montanti devono essere distinti ?
Gli stessi contatori di energia, le cassette di distribuzione dell'energia, gli armadietti con cavi della Telecom e i cavi di trasmissione dati costituiscono materiale combustibile. In teoria anche per queste situazioni non sono autorizzato ad usufruire dei 3 m ? Il materiale per le pulizie si deve considerare ?
Per quanto riguarda la protezione meccanica ridurre al minimo le probabilità di corto circuito vuol dire che l'installatore deve creare una barriera di protezione dalle sollecitazioni meccaniche ulteriore a quella che usulmente si deve prevedere ?

Giancarlo Tedeschi

08.11.2009 22.37Ripassiamo le disposizioni normative in proposito ( artt. 473.2 fino a 473.2.2.2 della norma CEI 64-8, in particolare quanto proposto nell’art. 473.2.2.1.
Ecco il testo di tale articolo:” Il tratto di conduttura tra il punto di riduzione della sezione o di un’altra variazione e la posizione del dispositivo di protezione soddisfa contemporaneamente le quattro condizioni seguenti:
a) la sua lunghezza non supera i 3 m;
b) è realizzato in modo da ridurre al minimo il rischio di corto circuito ( nota: Questa condizione può essere ottenuta per esempio rinforzando la protezione della conduttura contro le influenze esterne);
c) non è posto vicino a materiale combustibile;
d) non è posto in impianti situati in luoghi a maggior rischio in caso di incendio o con pericolo di esplosione.
Invito tutti a riflettere su quanto richiamato.
Per il momento osserviamo che recentemente la rivista Tuttormel non ha ritenuto di dover approfondire l’argomento, in quanto la domanda posta dal lettore evidentemente non chiedeva di più, e che la rivista L’impianto elettrico&domotico ha positivamente fornito, a parte la svista, una sua interpretazione di “rischio minimo di cortocircuito”. La rivista Tuttonormel praticamente ci dice che è fuori norma ( fuori legge ? ) ogni impianto in cui il centralino sia posto a più di 3 metri dal contatore. Praticamente buona parte degli impianti anche di recente eseguiti potrebbero non essere in regola.
Per quanti sono interessati all’argomento riteniamo far cosa utile richiamare il fatto che l’argomento della protezione dei montanti di appartamento almeno per l’aspetto che riguarda la loro protezione da cortocircuito è trattato in maniera approfondita in un documento che non ho ancora letto, scaricabile dal sito www.lanuovaesse.it/images_1/normative/normativa_contatore_enel.pdf
A breve tenteremo un approfondimento.

Giancarlo Tedeschi
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