PROTEZIONE DEL MONTANTE A NON PIU' DI 3 m ? N.2
08.11.2009 00.37Vogliamo approfondire l'argomento proposto nella precedente domanda "PROTEZIONE DEL MONTANTE A NON PIU' DI 3 m DAL CONTATORE ENEL ? ".
Nella rivista L'IMPIANTO ELETTRICO&DOMOTICO ( ottobre 2009 ) il Sig. Fabrizio Bignami fornisce una interpretazione interessante delle condizioni di "bassa probabilità di corto circuito". Basandosi su quanto scritto nella norma CEI 17-13/1, pur con qualche perplessità, conclude che "negli ambienti ordinari senza rischio o maggior rischioin caso di incendio, bastano gli ordinari provvedimenti previsti al capitolo 52 della norma CEI 64-8 per determinare una condizione di bassa probabilità di cortocircuito". A parte la svista per la quale sembra da quanto si legge nella rivista che si possa collocare il dispositivo di protezione contro il cc anche ben oltre i 3 m dal contatore, quando la probabilità di cc è bassa, mentre i 3 m sono la distanza da non superare, è interessante, come già detto, la conclusione per la quale in condizioni normali le condizioni richieste dalla norma sono di regola soddisfatte.
L'interesse per l'approfondimento nasce dal fatto che se da un lato molto più spesso di quanto non si creda la distanza dei 3 m non viene rispettata nei vani di consegna dei condomini, dall'altro lato non è chiaro/chiarito neanche quando si si debba considerare minimo il rischio di cc.
Credo anche i normatori nel fissare le regole anzidette non abbiano coscienza delle grosse difficoltà in cui costringono soprattutto gli installatori, che più dei progettisti, a mio avviso, in caso di danni sono chiamati a pagare.
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