QUADRO DISTRUTTO. INSTALLATORE/QUADRISTA SEMPRE RESPONSABILE? n. 2
05.02.2008 19.31Nella rubrica " Professione " inserendo la domanda QUADRO DISTRUTTO. INSTALLATORE/QUADRISTA SEMPRE RESPONSABILE? volevo suscitare un dibattito, ma soprattutto che gli installatori si rendessero conto che l'equazione QUADRO DISTRUTTO = INSTALLATORE COLPEVOLE è tutta da dimostrare.
Nei quadri di potenza l'innesco di un arco, per motivi non imputabili al quadrista/installatore fornitore del quadro ( ad es. per dimenticanza di un oggetto conduttore sulle sbarre, ingresso di un animaletto o grande insetto nel mentre la porta è rimasta aperta, ..... ), può portare alla distruzione del quadro anche se lo stesso quadro è stato costruito a regola d'arte.
Un arco sostenuto da una tensione di 70 V e una corrente di guasto a terra di 4000 A mette in gioco concentrata nel punto di guasto una potenza impressionante ( 280 kW ). Tale potenza può anche spostarsi lungo le sbarre e l'effetto devastante di questa potenza dura fino a quando non intervengono le protezioni. Il progettista non deve omettere di definire le tarature e l'installatore le deve applicare.
Un quadro può resistere a 100 kA senza problemi secondo la norma. Si tratta di tutto un altro tipo di guasto. Il corto circuito viene eseguito fuori del quadro interessato dalla prova. II quadro deve solo resistere agli effetti elettrodinamici, senza evidentemente innescare effetti secondari : le sbarre non correttamente fissate si avvicinano troppo tra loro e si può innescare un arco ).
Che un installatore possa essere chiamato a pagare un quadro nuovo e i danni per mancata produttività, quando non sta scritto da nessuna parte che un quadro debba resistere alle bombe interne provocate dagli archi non tempestivamente interrotti, mi fa star male.