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Scariche atmosferiche nei condomini 2

skilus70
skilus70
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24.03.2008 21.51Buongiorno,
Sto effettuando una valutazione dei rischi con la norma 81-10/2 di un edificio residenziale di altezza fuori terra 38 m circa
Il valore che non mi consente di considerare l’edificio autoprotetto è RB perciò per cercare di abbassare tale valore ho percorso varie strade incappando in altrettanti dubbi.

Possibilità “A”
1) L’edificio è costituito da una struttura in cemento armato di cui mi viene assicurata la continuità dei ferri d’armatura, il passo tra i pilastri è inferiore agli 8m , secondo la tabella B.2
La probabilità PB scende di un coefficiente 0,001, gli organi di captazione sul tetto potrebbero essere le travi orizzontali in cemento armato o degli elementi intenzionali annegati nella muratura.
A questo punto io avrei di fatto un LPS costituito da elementi naturali, ma per quanto riguarda l’impianto di dispersione deve essere dimensionato utilizzando quali parametri ?
2) Questo impianto ai fini progettuali è da trattarsi come un LPS di quale classe ?
3) Se dovessi utilizzare tale soluzione mi sembra di capire dalla norma sezione III che il controllo delle distanze di sicurezza è automaticamente rispettato, è corretto ? (“L’installazione di quante più calate possibili, equidistanti lungo il perimetro ed, interconnesse mediante conduttori ad anello, riduce la probabilità di scariche pericolose e facilita la protezione degli impianti interni (CEI EN 62305-4). Questa condizione è già soddisfatta nelle strutture con intelaiatura metallica e nelle strutture incalcestruzzo armato in cui i ferri d’armatura siano elettricamente continui.” “Non sono necessari conduttori ad anello se sono utilizzati come calate l’ossatura di una struttura metallica o i ferri di armatura interconnessi.”)

Possibilità “B”
L’edificio l’ho classificato rispetto ai rischi d’incendio rf “ordinario” e per quanto riguarda hz pericoli particolari “coefficiente di panico medio”.
Queste considerazioni le ho fatte basandomi sul ragionamento che , visto che l’edificio è sottoposto al controllo dei vigili del fuoco per altezza superiore ai 24m ci siano nella struttura dei rischi per l’incendio non trascurabili.
Sentito il parere di alcuni colleghi, e visto anche l’esempio dato dalla normativa, ho modificato tali valori adottando il rischio d’incendio ridotto e il livello di panico nullo.
Però per assumere tali valori ho dei dubbi in base alle considerazioni prima riportate. Cosa ne pensa ?

Possibilità “C”

Su alcuni libri di prevenzione incendi, e sentito il professionista che si occupa di tale aspetto, il rischio incendio per gli appartamenti è trascurabile, se tale tesi fosse plausibile il rischi RB andrebbe ad azzerarsi.

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