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Uso scorretto degli interruttori automatici ?

Giancarlo Tedeschi
Giancarlo Tedeschi
121 domande 116 risposte 0 migliori risposte 2 commenti

20.11.2007 19.22Negli impianti importanti a valle dei trasformatori di potenza spesso il cosfi è inferiore a 0,1.
Il potere di interruzione degli interruttori viene definito e provato a cosfi pari a 1.
Quando uso un interruttore automatico al di sotto del suo potere di interruzione ma su un punto dell'impianto ( Power Center ) che presenta un cosfì minore di 0,1, chi mi autorizza a farlo ?
So che si fa, ma non so in base a quali criteri!

2 RISPOSTE

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24.04.2008 19.04Quanto ho scritto fino ad ora sull'argomento va riferito ad un cosfi pari a 0,2 e non a 0,1. Il riferimento a 0,1 è errato. Ricordavo male perchè da tempo avevo abbandonato il problema.
Il problema però non diventa per questo meno pesante, anzi si aggrava in quanto è abbastanza facile cadere sotto il limite di 0,2 per il cosfi, tutte le volte che i trasformatori sono di taglia elevata, hanno reattanza elevata o sono costruiti con alto rendimento perchè devono lavorare a carichi elevati per tante ore al giorno ( cicli continui ).

Giancarlo Tedeschi

03.04.2008 18.25Proprio oggi ho letto su una rivista di un giovane collega che chiedeva all'esperto se si dovesse o meno considerare anche il cosfi quando si sceglie un interruttore. Se un interruttore apre 50 kA a cosfì 0,1, può essere utilizzato in punti dell'impianto in cui in cui ad alti valori di Icc, ma comunque inferiori a 50 kA, comnpetono anche valori del cosfi minori di quelli ai quali sono stati testati, e che costituiscono i riferimenti da catalogo per le loro prestazioni ( 0,1 nel caso in esame )?

I grossi trasformatori molto più spesso di quanto non si creda presentano cosfi inferiori a 0,1.

Quando ho chiesto ai costruttori di interruttori come mi devo regolare in tal caso, non ho mai avuto risposta scritta.

I costruttori di solito non garantiscono niente al di fuori di quelle che sono le caratteristiche di catalogo.

Al giovane ingegnere è stato risposto che non si deve preoccupare del cosfi in quanto già la norma implicitamente se ne occupa quando a più alti poteri di interruzione associa più bassi valori di cosfi ( oltre 50 kA il cosfi di riferimento dovrebbe essere 0,1 ).

Non sono d'accordo.

A mio avviso se un impianto presenta un cosfì più basso di quello per il quale il potere di interruzione degli interruttori è dichiarato, l'installatore può trovarsi in seri guai, se non troverà il costruttore degli stessi disponibile a garantirgli per iscritto ( non si sa bene in base a quali considerazioni ) la prestazione extra.
Il mio consiglio per i progettisti e per gli installatori è quello di farsi fare la dichiarazione dal costruttore prima e non dopo l'ordine degli interruttori.
Sull'argomento sarà interessante ritornare.

Giancarlo Tedeschi
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