La sicurezza in cantiere
di: Roberto Frazzoli
14.11.2011
Edilizia e impiantistica elettrica sono unite da un legame indissolubile che riguarda non solo le sorti economiche del settore, ma anche l’attività quotidiana degli installatori. Molto spesso, infatti, la realizzazione degli impianti elettrici avviene all’interno dei cantieri edili, nelle ultime fasi della costruzione o della ristrutturazione di un edificio. Com’è noto, il tema della sicurezza sul lavoro è particolarmente importante per il settore dell’edilizia e quindi per tutte le persone che operano a vario titolo nei cantieri edili, installatori compresi. Lavorare in sicurezza si può, a patto che tutti rispettino le norme finalizzate a minimizzare i rischi. Il riferimento legislativo da seguire è il “Testo Unico in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro” (D. lgs. 9 aprile 2008, n. 81). Ma quali sono, in concreto, gli aspetti principali della sicurezza in cantiere? Vediamoli con l’aiuto dell’architetto Alberto Bestetti del “Cpt di Milano Lodi Monza e Brianza”. Il Cpt (Comitato Paritetico Territoriale) è un ente bilaterale costituito da imprenditori edili (Assimpredil Ance) e sindacati (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil) allo scopo di aumentare la sicurezza e la prevenzione nei cantieri edili.
Il Piano Operativo di Sicurezza (Pos) e il tesserino
Iniziamo ricordando che le norme hanno istituito la figura del “coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione” (Cse), incaricato di minimizzare i rischi dovuti alle eventuali interferenze tra i diversi subappaltatori. Almeno due settimane prima di iniziare a svolgere il proprio compito, ciascuna delle aziende che opereranno all’interno del cantiere deve consegnare il proprio Piano Operativa di Sicurezza (Pos) all’impresa affidataria, la quale compirà le verifiche previste dalle leggi e lo presenterà al Cse. Anche l’installatore elettrico dovrà quindi presentare il proprio Piano Operativa di Sicurezza, nel quale dovrà descrivere le attività svolte e le relative procedure, le attrezzature che verranno utilizzate, le persone preposte, l’informazione e formazione ricevuta... Ricordiamo, inoltre, che tutte le persone operanti nel cantiere - compresi gli installatori elettrici - devono essere dotate di un tesserino di identificazione contenente i seguenti elementi essenziali: fotografia, generalità, mansione, dati completi del datore di lavoro, data di assunzione se dipendente, autorizzazione al subappalto.
Cavalletti e ponteggi
Un altro capitolo molto importante riguarda le attrezzature, in particolare quelle necessarie per lavorare “in quota” come i cavalletti estraibili e i ponteggi. A volte l’installatore elettrico utilizza attrezzature di sua proprietà (ad esempio il trabattello), ma molto spesso si serve di cavalletti e ponteggi già presenti in cantiere. In entrambi i casi, le attrezzature devono essere a norma e devono essere utilizzate in modo conforme alle norme. Ad esempio, i “cavalletti estraibili” (i normali cavalletti ad altezza regolabile) devono essere dotati di fermi omologati, quindi per fissarli all’altezza voluta non è possibile utilizzare pezzi di tondino, né viti o chiodi. Il piano di lavoro sui cavalletti, inoltre, deve essere realizzato con gli appositi assi da ponte, non con pannelli da armatura o tavole zincate. Queste prescrizioni non valgono solo per il proprietario dell’attrezzatura, ma anche per l’utilizzatore; in altri termini, l’installatore elettrico non può fare finta di niente se il cantiere dispone di cavalletti non a norma. Per quanto riguarda l’uso delle attrezzature va ricordato che i cavalletti estraibili non devono essere utilizzati in prossimità di aperture che si affacciano su “cadute” superiori a due metri, ad esempio finestre e balconi. L’installatore elettrico, inoltre, può utilizzare il ponteggio già installato in cantiere - solo se autorizzato dall’impresa affidataria - ma non può modificarlo per adattarlo alle proprie necessità; le modifiche al ponteggio possono essere eseguite solo da personale in possesso dell’attestato relativo al corso pontisti, svolto presso un ente abilitato. Infine il trabattello - che deve essere allestito seguendo le indicazioni riportate nel libretto del costruttore - può essere spostato solo senza persone a bordo.
Casco, scarpe e altre protezioni
All’interno del cantiere, anche l’installatore elettrico è soggetto agli stessi rischi che riguardano tutti i lavoratori edili: ad esempio l’eventuale caduta di oggetti o carichi dall’alto, la presenza di chiodi sporgenti nel materiale depositato a terra... È quindi tenuto a utilizzare secondo le norme i “dispositivi di protezione individuale” (Dpi): in primo luogo, il casco e le scarpe antinfortunistiche (con suola non perforabile dai chiodi, realizzata in materiale isolante). Il casco deve essere indossato - ad esempio - in caso di interferenze tra le varie lavorazioni, nel corso di demolizioni e attività di “disarmo” (rimozione delle casseforme in legno dai manufatti in cemento), in presenza di altri lavoratori impegnati ad utilizzare attrezzature o materiali che accidentalmente possono provocare ferite al capo ecc. Le situazioni devono essere comunque valutate di volta in volta.
E parlando di rischi comuni a tutte le persone che operano nel cantiere edile, è utile ricordare le dieci regole base indicate dal Cpt di Milano Lodi Monza e Brianza. Oltre all’uso del tesserino e dei dispositivi di protezione individuale, le altre regole sono le seguenti: non sostare sotto carichi sospesi; usare le apposite scale per salire sui ponteggi (e richiudere la botola); mantenere sempre libere tutte le vie di transito; non transitare con mezzi pesanti lungo i bordi degli scavi; non sostare nel raggio d’azione di macchine in movimento; delimitare le aree di lavoro; rispettare le istruzioni delle attrezzature di lavoro; segnalare al capocantiere/preposto se le protezioni sono danneggiate o inutilizzabili.
Sicurezza elettrica in cantiere
La presenza di acqua e l’elevata possibilità di danneggiamento dei cavi fanno del cantiere edile un luogo particolarmente critico per la sicurezza elettrica. Da questo punto di vista l’installatore può trovarsi in due situazioni diverse: all’inizio dei lavori può essere incaricato di realizzare l’impianto elettrico del cantiere, mentre successivamente potrà essere un “utente” dell’impianto provvisorio, al pari delle altre persone che lavorano nello stesso sito. In quanto realizzatore dell’impianto di cantiere, l’installatore dovrà rispettare le prescrizioni che qui abbiamo sinteticamente ricordato nel riquadro; in quanto utente, dovrà utilizzare apparecchiature adeguate e in buono stato di manutenzione. Ad esempio, dovrà scegliere trapani dotati di spine industriali (o utilizzare trapani a batteria), usare solo prolunghe con isolamento in neoprene (non in pvc), evitare di utilizzare il nastro isolante per riparare la guaina isolante dei cavi, riparare tempestivamente eventuali pressacavi o spine rotte. Dovrà inoltre evitare che i cavi siano schiacciati dal passaggio di camion o altri automezzi e che costituiscano un intralcio per i lavoratori.
Il ruolo del capocantiere/preposto
Generalmente, la figura che ha il compito di verificare il rispetto delle norme di sicurezza è il capocantiere/preposto, che è presente in cantiere quasi tutti i giorni e quindi può vigilare sullo svolgimento dei lavori.
Ai fini della sicurezza, questa figura ha autorità e responsabilità nei confronti di tutte le persone che operano in cantiere, non solo verso i dipendenti della sua stessa azienda.
Anche nei rapporti con l’installatore elettrico, quindi, il capocantiere/preposto ha il diritto-dovere di esigere il rispetto delle norme di sicurezza: ad esempio l’esibizione del tesserino, l’impiego corretto di cavalletti estraibili e ponteggi, l’uso di casco e scarpe adeguate, l’uso di prolunghe non logorate eccetera.
Al di là degli obblighi di legge, è importante che chi opera in cantiere si convinca della reale utilità delle norme di sicurezza, indispensabili per prevenire gli infortuni.
Il rischio elettrico in cantiere
Vediamo in breve, anche con l’aiuto di materiale divulgativo preparato da Inail, quali sono le principali prescrizioni per minimizzare il rischio elettrico in cantiere. L’elemento essenziale è l’impianto di messa a terra, realizzato con dispersori adeguati e coordinato con gli interruttori magnetotermici differenziali. Sulla base del calcolo di fulminazione viene determinata l’eventuale necessità di collegare all’impianto di terra anche i ponteggi. Subito dopo il contatore deve essere installato un interruttore magnetotermico differenziale, dal quale partono i cavi che alimentano i quadri di cantiere. Questi ultimi devono essere del tipo Asc (Apparecchiature di Serie per Cantieri), acquistati già montati, collaudati e certificati dal costruttore.
Nei singoli quadri le prese a spina devono essere protette da interruttori magnetotermici differenziali ad alta sensibilità (Idn 0,03 Ampère). Le prese, inoltre, devono essere solo di tipo industriale, con grado di protezione minimo IP44 (IP67 nelle aree soggette a polvere o spruzzi d’acqua). Gli apparecchi portatili - come trapani, flessibili e lampade - saranno preferibilmente del tipo “a doppio isolamento classe II”, caratteristica indicata in etichetta dal simbolo del doppio quadrato. Le prolunghe di alimentazione elettrica delle apparecchiature portatili devono essere realizzate con cavo del tipo H07RN-F o simili, isolato in neoprene. Se si rileva un danneggiamento della guaina isolante esterna, il cavo deve essere immediatamente sostituito; non sono ammesse le riparazioni. Tra le altre prescrizioni ricordiamo in breve che è necessario illuminare correttamente il cantiere (eventualmente anche con luci d’emergenza) e che in alcune particolari circostanze occorre utilizzare trasformatori d’isolamento o alimentazione a bassissima tensione (ad esempio nei cunicoli con presenza d’acqua). Vista l’alta probabilità di danneggiamenti, inoltre, è indispensabile controllare frequentemente le condizioni dell’intero impianto elettrico e delle apparecchiature ad esso collegate. La manutenzione deve essere eseguita da un tecnico abilitato.
Gli impianti elettrici di cantiere sono soggetti alla norma Cei 64-8.
|
|