Fruire la natura in sicurezza
11.02.2008
Lo Studio Tecnico ing. Davide Matteoni ha realizzato il progetto per l'ampliamento del parco comunale Sandro Pertini nel comune di Agliana (Pistoia). In tale area sono stati previsti un impianto di illuminazione e un impianto elettroidraulico a servizio di una fontana, con illuminazione annessa. Sono oggetto della progettazione: il dimensionamento delle linee di alimentazione per il quadro a servizio della fontana (denominato QF sugli elaborati grafici) e delle linee dell'impianto di illuminazione della nuova zona del parco; il dimensionamento e l'adeguamento dei quadri elettrici; l'impianto di illuminazione della nuova zona del parco e naturalmente le modifiche necessarie per la gestione automatica dell'impianto di irrigazione realizzato con la centralina esistente. E' escluso dalla progettazione l'impianto di protezione da scariche elettriche atmosferiche.
Alimentazione L'impianto elettrico è derivato da un gruppo di consegna dell'Ente Fornitore Enel in bassa tensione (bt) 400/230 V, con una linea distribuita in tubazione interrata in cavo FG7R sezione 16 mm2, che raggiunge il quadro QE e da questo il quadro generale QG. Da quest'ultimo si dipartono le linee elettriche dedicate all'illuminazione del parco, al parcheggio e agli altri servizi presenti. Per lo stato di distribuzione del neutro e del conduttore di protezione il sistema si configura di tipo TT.
Protezione dai contatti accidentali diretti e indiretti Le parti attive dei circuiti saranno protette dal contatto accidentale diretto mediante la copertura delle stesse con un isolamento continuo, amovibile solo mediante distruzione, adeguato alle sollecitazioni d'uso e ambientali a cui sarà sottoposto e protetto mediante l'uso di involucri garanti un grado di protezione idoneo al sistema di isolamento citato in precedenza.Non dovranno esserci parti normalmente in tensione, scoperte e/o accessibili se non con l'uso di appositi attrezzi e solamente da personale autorizzato. Il grado di protezione minimo garantito per le parti impiantistiche relative al progetto in esame sarà IPxxD per le superfici orizzontali e IPxxB per le superfici verticali a portata di mano. La protezione dai contatti accidentali indiretti sarà garantita con l'interruzione automatica dell'alimentazione ottenuta mediante il coordinamento tra le protezioni magnetotermiche differenziali e l'impianto di protezione secondo la modalità di configurazione dell'impianto elettrico (si veda paragrafo alimentazione) a cui sono collegate tutte le masse metalliche che interessano l'impianto.Protezione dei conduttori dalle sovracorrenti I conduttori saranno adeguatamente protetti contro le sovracorrenti causate da sovraccarichi o cortocircuiti. La portata di ciascuna conduttura Iz [A] sarà superiore alla corrente di impiego Ib [A] relativo alla massima potenza impegnata in regime permanente per la conduttura considerata; l'interruzione dei circuiti sarà realizzata per mezzo di interruttori magnetotermici aventi una corrente nominale In [A] compresa fra la corrente di impiego del conduttore e la sua portata nominale:
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Ib < In < Iz o dove non sia necessario un dispositivo magnetotermico (dovuto alla presenza a monte di tale dispositivo) con dispositivi di sezionamento coordinati con la protezione a monte per serie e potere di interruzione. La protezione termica delle condutture sarà ottenuta in base alla relazione: If < 1,45•Iz essendo If [A] la corrente funzionale di intervento del dispositivo di protezione. Gli interruttori impiegati avranno un potere di interruzione idoneo ad interrompere i circuiti in base alla massima corrente di corto circuito presunta nel punto d'installazione, in modo da consentire l'intervento della protezione istantanea (magnetica) dei dispositivi di protezione di cortocircuito, per il valore minimo di corrente prevedibile per corto circuito. Le principali caratteristiche elettriche degli interruttori e dei dispositivi di protezione e manovra sono comunque rilevabili dagli schemi elettrici dei quadri allegati a tale relazione e facenti parte integrante di questo progetto. Le condutture sono inoltre state dimensionate in modo che la caduta di tensione dal punto di consegna dell'impianto all'utilizzatore più lontano, nelle più gravose condizioni di esercizio, sia inferiore complessivamente al 4% del valore della tensione nominale di alimentazione e in base alla massima temperatura di servizio ammissibile (70°C per cavi e conduttori isolati in Pvc e 90°C per cavi e conduttori isolati in Epr, a titolo esemplificativo ma non esaustivo). Conduttori Saranno utilizzati i seguenti tipi di cavi, per le modifiche apportate all'impianto elettrico: - cavo ad isolamento in gomma butilica tipo Fg7(O)R 0,6-1 kV, non propagante l'incendio per la distribuzione alle nuove utenze previste; - conduttori di tipo H07rn8-F "resistenti all'acqua sotto guaina di policloroprene o altro elastomero equivalente", ammesso per l'uso in zona 1 e all'interno anche delle fontane secondo il documento europeo armonizzato Hd 384.7.702 e alla norma Cei 20-19/16 (vedi paragrafo "Particolari per installazioni elettriche in prossimità delle fontane". Le sezioni prevista per i conduttori di fase, neutro, e di protezione sono state calcolate in funzione della potenza dell'utilizzatore e della lunghezza del circuiti, in base alle indicazioni sui valori delle portate di corrente ammesse per i diversi tipi di conduttori indicate dalle tabelle di unificazione Cei-Unel 35024-70 e 35023-70, e sulla massima caduta di tensione ammissibile sulla intera distribuzione elettrica (vedi paragrafo protezione dei conduttori dalle sovracorrenti) La colorazione dei conduttori dovrà essere conforme a quanto specificato dalle vigenti tabelle di unificazione Cei-Unel 00722-74 e 00712: - fasi: esclusivamente Nero-grigio-marrone - neutro: esclusivamente blu chiaro - terra: esclusivamente giallo-verde. Per la sezione dei conduttori relativi a ciascun circuito si rimanda agli schemi dei quadri elettrici allegati alla presente relazione e facenti parte integrante del progetto.
Particolari per installazioni elettriche in prossimità delle fontane Per le fontane la normativa vigente prevede la distinzione di due zone, la zona 0 (zero), che consiste nel volume interno alla vasca della fontana e si estende per 2,5 m in verticale, e la zona 1, determinata dall'anello individuato dal perimetro della vasca della fontana che si estende per 2 metri in pianta da tale perimetro e per 2,5 in verticale. In tali zone sono ammessi componenti elettrici utilizzatori solo se alimentati: • con un sistema Selv; • con un trasformatore di isolamento dedicato (norma Cei 14-2) installato al di fuori delle zone 0 e 1; • dalla rete, prevedendo un interruttore differenziale con corrente differenziale di intervento Idn <30 mA. Nelle zone 0 e 1 i componenti dovranno essere protetti meccanicamente, per mezzo di vetri reticolati o griglie amovibili solo con attrezzo. Gli apparecchi di illuminazione dovranno essere a posa fissa e conformi alla norma En 60598-2-18 (Cei 34-36), come per le piscine e le pompe elettriche devono essere conformi alla norma En 60335-2-41 (Cei 61-69). Sempre nelle zone 0 e 1 non saranno ammessi interruttori, dispositivi di protezione sezionamento e comando e prese a spina, scatole di derivazione (ad eccezione di circuiti selv). I circuiti potranno essere installati entro tubi protettivi, preferibilmente non metallici; in questo ultimo caso è consigliabile il collegamento equipotenziale supplementare al nodo di terra locale. Sono richiesti un grado di protezione minimo Ipx8 per le apparecchiature e le installazioni elettriche previste la zona 0, e Ipx5 per la zona 1.
Tubi protettivi, canali portacavi La distribuzione degli impianti sarà realizzata in tubazione corrugata pesante in Pvc interrata ad una profondità di 0,6 m secondo le indicazioni riportate negli elaborati grafici del progetto. Le tubazioni saranno posate su un fondo di sabbia, ricoperte con ghiaia o materiale di riporto e da uno strato di cemento, in modo da garantire una protezione meccanica addizionale. Il diametro interno dei tubi dovrà essere sufficientemente grande da permettere di sfilare e reinfilare i cavi in esso contenuti con facilità e senza che ne risultino danneggiati i cavi stessi o i tubi. Il diametro interno non dovrà risultare inferiore a 20 mm. Le giunzioni dei conduttori dovranno essere eseguite nei pozzetti, utilizzando giunti a compressione riempiti con silicone, o altro sistema equivalente.
Illuminazione del parco L'impianto di illuminazione del parco sarà realizzato corpi illuminanti in alluminio pressofuso da arredo urbano per installazione in testapalo su pali in acciaio con conicità 10 mm/m (diametro palo 60 mm in testa), ad una altezza di 4 metri in modo da garantire l'armonia e la continuità con l'illuminazione esistente. Gli apparecchi, conformi alle vigenti norme En60598-1 - Cei 34-21, avranno grado di protezione Ip44, con diffusore in policarbonato infrangibile verniciato in nero con tecniche apposite in grado da garantire la resistenza ai raggi Uv, portalampada in policarbonato con contatti elettrici in bronzo e attacco E27, Vn=250 V, e lampada ai vapori di mercurio Mbf da 125 W.
Per la fontana sono stati indicati corpi illuminanti da incasso con ottica orientabile, doppio vetro di protezione, grado di protezione Ip68, prodotti in conformità alle vigenti norme Cei 34-36, con lampada a scarica 75 W dotati di alimentatore e trasformatore per la propria alimentazione.
Impianto di messa a terra e collegamenti equipotenziali L'impianto di terra sarà costituito dal sistema di dispersori del tipo a croce, in profilato di acciaio, lunghezza 1,5 m, previsti per ciascun palo dell'illuminazione collegato con corda di rame isolata (colore giallo-verde), della sezione di 16 mm2, distribuito entro tubo in Pvc corrugato pesante flessibile al nodo principale di terra in prossimità del quadro QG che alimenta gli impianti elettrici del parco. E' altresì previsto il collegamento dei dispersori dei nuovi corpi illuminanti all'impianto di terra globale esistente costituito dagli altri dispersori già installati nel parco. L'impianto di terra dovrà quindi presentare continuità elettrica fra i vari dispersori, che risulteranno collegati in parallelo. Sarà vietata la sola connessione del palo dell'illuminazione ad un dispersore non facente parte dell'impianto di terra così realizzato, così come realizzare impianti di terra separati. Saranno collegate al nodo equipotenziale principale tutte le masse metalliche dell'impianto elettrico, degli apparecchi utilizzatori, e le altre masse metalliche accessibili normalmente non in tensione ma che per cause accidentali potrebbero trovarsi sotto tensione. I conduttori di protezione saranno identificati e il nodo di terra dovrà essere ispezionabile. I conduttori di protezione saranno posati nelle stesse tubazioni con i conduttori di alimentazione. Eventuali collegamenti equipotenziali principali e supplementari saranno effettuati con conduttori di sezione minima rispettivamente di 10 mm2 e 6 mm2. La resistenza di terra sarà verificata per il coordinamento con i dispositivi differenziali di protezione. Poiché l'impianto elettrico è di prima categoria e realizzato in modo da conseguire un sistema di distribuzione Tt, la relazione di coordinamento è la seguente: Ra•Ia < 50 essendo Ra (Ω) la resistenza totale di terra, comprensiva del dispersore (o sistema di dispersori) e dei conduttori di protezione, fino alle masse degli utilizzatori, e Ia (A) la corrente di intervento del dispositivo automatico di protezione. Quindi, essendo previsto un interruttore differenziale generale con Idn < 1A, è necessario un valore di Ra inferiore a 50Ω. Prescrizioni finali Le ispezioni sull'impianto elettrico dovranno prevedere: una verifica quinquennale dell'impianto di terra, nonché una verifica dei quadri elettrici (serraggio connessioni, corretto funzionamento degli interruttori, contattori, strumenti di misura, fusibili) ogni sei mesi. Dovrà, inoltre, essere eseguita la verifica mensile degli interruttori magnetotermici differenziali attraverso l'apposito tasto di prova previsto sui dispositivi interessati.
Scarica in PDF i box con le normative di riferimento
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