Nelle comunicazioni d'emergenza, le interruzioni dell'energia possono causare gravi disservizi.
Grazie all'
interruttore di protezione differenziale con riarmo automatico e autodiagnosi dell'impianto, si può garantire l'efficienza dei servizi di assistenza e ridurre costi e tempi di manutenzione dell'impianto
Con la logica di controllo automatico, Restart con Autotest testa periodicamente il funzionamento della protezione differenziale senza disalimentare l'impianto il termine ripetitore indica un dispositivo analogico che amplifica un segnale di ingresso indifferentemente dalla propria natura (analogica o digitale), oppure un dispositivo digitale che amplifica, rigenera o svolge una combinazione di queste funzioni su un segnale digitale per la trasmissione. Più in generale, il compito di un ripetitore è ricevere un segnale debole e ritrasmetterlo con un segnale più alto e potente, cosicché il segnale possa essere garantito a lunghe distanze senza degrado. Il termine "ripetitore" è nato con il telegrafo e riferito ad un dispositivo elettromeccanico usato per rigenerare i segnali telegrafici. L'uso del termine è continuato nella telefonia e nella comunicazione dati.
I ponti radio per l'emergenza
Nella comunicazione i ripetitori sono usati in maniera estensiva nel fornire radiosegnali in un'ampia area, mentre nei sistemi di emergenza sono sinonimi di stazione base che forniscono entrambe le funzioni. Queste includono polizia, vigili del fuoco, ambulanza, taxi e altri servizi. In questi casi, il ripetitore (duplex) usa due radiofrequenze: una frequenza di input, che controlla i segnali, e una frequenza di output, su cui si ritrasmettono i segnali ricevuti ad una maggiore potenza. I ripetitori radio sono tipicamente piazzati in zone che massimizzano gli effetti per i loro scopi. Ripetitori di low-level sono usati per la comunicazione locale e sono piazzati ad una grande altezza per ridurre le interferenze con altri utenti delle stesse radiofrequenze. I sistemi low-level sono usati per aree ampie come una città intera o un piccolo edificio. I ripetitori di high-level sono piazzati su alte torri o in cima alle montagne per massimizzare l'area di copertura. Con questi sistemi gli utenti con radio poco potenti possono comunicare con altri su parecchi chilometri. Per la funzione che svolgono è facile intuire l'importanza della continuità dell'energia sulle postazioni in altura dove sono collocati i ripetitori radio che assicurano la comunicazione sulle zone di copertura. Questo sistema, sfruttato per le comunicazioni radio ordinarie e straordinarie, è utilizzato anche da Croce Rossa Italiana per comunicare, anche nei casi di emergenza, fra le postazioni mobili presenti sul territorio (le ambulanze) e le centrali che coordinano o, più semplicemente, assistono il personale a bordo. Essendo collocati in altura, i ripetitori sono generalmente sottoposti a condizioni atmosferiche particolarmente gravose, con temperature al di sotto degli zero gradi centigradi e abbondanti precipitazioni nevose. A causa delle dure condizioni climatiche, gli impianti elettrici che assicurano l'erogazione dell'energia ai ripetitori subiscono sollecitazioni che possono indurre interruzioni di corrente tali da rendere difficoltose, se non impossibili, le comunicazioni sulle aree coperte dal servizio. Quindi, gli interventi di manutenzione per ripristinare l'energia sono molto frequenti e non facilmente risolvibili.
ReStart con Autotest a quota 2000
Per ridurre i tempi di intervento e i costi di manutenzione, la direzione della Croce Rossa Italiana della provincia di Bergamo ha scelto di installare l'interruttore di protezione differenziale ReStart con Autotest di Gewiss presso una delle postazioni radio del territorio di competenza. Come spiega Filippo Vecchio, responsabile tecnico radio di Croce Rossa Italiana, "la Croce Rossa provinciale di Bergamo ha una rete radio che copre circa il 90% del territorio. Abbiamo deciso di adottare ReStart con Autotest sul ripetitore radio presente in località Monte Torcole, a circa 2000 metri d'altitudine. Questo ripetitore serve per trasmettere i segnali radio che assicurano le comunicazioni fra le ambulanze che operano sul territorio e la sede operativa su una frequenza dedicata, uguale per l'intera provincia di Bergamo". In questo modo è possibile monitorare i veicoli in azione e coordinarne gli spostamenti. "La rete provinciale - racconta Filippo Vecchio - è nata nel 1993, in concomitanza con il servizio 118, per garantire gli interventi d'emergenza su tutta la provincia di Bergamo. In condizioni ideali il ripetitore potrebbe ricevere e trasmettere un segnale radio per un'area di circa 50-60 Km; tuttavia, l'orografia del terreno, caratterizzata dalla presenza di barriere naturali che ostacolano la propagazione delle onde radio, limita la portata del segnale. Quindi, per garantire una copertura adeguata in zone con notevoli variazioni d'altitudine, è necessario collocare più ripetitori in posizione strategica. Il ripetitore presente sul monte Torcole garantisce la copertura della quasi totalità dei comuni della Valle Brembana, in cui risiedono oltre 50.000 abitanti. Il sistema radio garantisce la continuità di comunicazione sia nei casi di emergenza quotidiana, sia per il servizio di protezione civile. "Infatti - spiega il responsabile tecnico - fra i compiti operativi della Croce Rossa esiste una divisione dedicata all'assistenza della popolazione civile che interviene in casi di eventi atmosferici di eccezionale gravità, garantendo la continuità nelle comunicazioni". "Noi - prosegue Filippo Vecchio - ci siamo avvicinati al prodotto Gewiss per le caratteristiche di ripristino automatico. Solitamente, in caso di scatto dell'interruttore differenziale è necessario procedere manualmente alla riattivazione per il ripristino dell'energia; tuttavia, le condizioni atmosferiche gravose del sito rendono difficoltoso l'intervento umano. In condizioni climatiche ottimali serve più di un'ora per intervenire tempestivamente; in condizioni di abbondanti precipitazioni nevose, cosa piuttosto comune nei mesi invernali, possono passare anche giorni prima di poter accedere alla cabina con il quadro di distribuzione dove risulta installato l'interruttore differenziale. Inoltre, i costi per raggiungere il ripetitore sono decisamente onerosi se si considera che è necessario portarsi in quota con l'elicottero per poi raggiungere la destinazione con l'ausilio del gatto delle nevi. Stiamo parlando di migliaia di euro per ogni intervento. Grazie alla funzione di riarmo automatico, in caso di sbalzo di tensione l'interruttore viene automaticamente riarmato; se invece c'è una dispersione causata da un guasto all'impianto l'interruttore toglie l'energia proteggendo la struttura. E solo in questi casi eccezionali è necessario l'intervento del tecnico specializzato". È facile quindi comprendere l'importanza di ReStart con Autotest sia nella quotidianità sia nei contesti più gravosi. Perché come spiega in conclusione il responsabile radio della Croce Rossa Italiana di Bergamo, "a fronte di un investimento di poche decine di Euro possiamo ridurre i tempi di manutenzione e risparmiare ogni anno decine di migliaia di Euro che possono essere destinati ad altri importanti progetti e servizi".