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La luce che fa risparmiare: i LED

La luce che fa risparmiare: i LED
11.02.2008
La nuova frontiera dei led è l'illuminazione di strade, di interni di edifici industriali e commerciali. Sino ad oggi i led sono stati utilizzati per applicazioni puntuali e limitate (retroilluminazione elettronica, cruscotti per auto, semafori stradali, cartelli di emergenza, particolari applicazioni architetturali) ma mai per illuminare un ambiente, interno od esterno. Oggi, grazie alle nuove tecnologie dette "a luce diffusa", l'illuminazione a led entra di prepotenza nel mondo dell'illuminazione degli ambienti.
Wissenlux, una società con sede a Milano, è all'avanguardia nella produzione di apparecchiature basate su led per l'illuminazione di interni ed esterni. Attraverso alcune innovazioni illuminotecniche applicate alla tecnologia led, brevettate su scala mondiale, i tecnici di Wissenlux hanno creato le prime plafoniere da ufficio a led e i corpi illuminanti stradali e di arredo urbano sempre a led, con risultati molto buoni in termini di diffusione luminosa, ben superiori alle fonti luminose tradizionali. La tecnologia sviluppata si basa sull'utilizzo di particolari diffusori prismatici nella lastra di policarbonato posta sopra i corpi illuminanti che consentono di diffondere la luce negli ambienti in modo omogeneo. La luce dei led viene allargata e diffusa anche attraverso una particolare angolazione dei led stessi all'interno dei corpi illuminanti.
Risparmio di elettricità, ridottissima necessità di manutenzione e qualità della luce superiore sono i punti di forza: le lampade a led a luce diffusa consumano tra il 50 e il 75% di energia elettrica in meno rispetto ai migliori prodotti esistenti e producono una luce ideale per l'occhio umano. Sono caratterizzate da una lunga durata: oltre 50mila ore di accensione continua, pari ad almeno quattro volte la durata delle tecnologie più all'avanguardia. Consentono, di conseguenza, una drastica diminuzione dei costi di manutenzione. Com'è noto, inoltre, le luci a led non producono raggi ultravioletti e infrarossi. E a differenza di altre tecnologie illuminanti non hanno problemi di smaltimento, perché non contengono materiali inquinanti come mercurio e alogenuri metallici.
I prodotti Wissenlux sono progettati per adattarsi ai sistemi illuminanti preesistenti (plafoniere, armature stradali, eccetera). L'utilizzo dei led comporta ridotti investimenti sugli impianti elettrici di nuova realizzazione, fino al 25% in meno.Tutti aspetti che permettono dei tempi di rientro dell'investimento molto rapidi (figura 1).
La plafoniera è disponibile nelle versioni da 24, 36 e 42 led. Una plafoniera singola da 42 led illumina fino a 344,2 lux (a 2 metri di altezza). Pesa appena 3,6 kg, alimentata a 230 V-50hz, rientra nelle principali classi e certificazioni internazionali di prodotto (Ip 43, Classe II di isolamento, resistenza agli urti Ik 05, Marchio Ce, certificazione Uni En Iso 9001:2000).
Aspetto molto importante, soprattutto per alcuni settori come quello della grande distribuzione organizzata (gdo), la temperatura di esercizio di queste lampade dopo 24 ore di esercizio è di appena 10° superiore alla temperatura ambientale, riducendo così i costi di condizionamento. I consumi elettrici di queste plafoniere vanno dai 30 Wh per il modello a 24 led ai 54 Wh per quello più potente con 42 led.

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Un'altra applicazione su cui punta l'azienda italiana è quella dell'illuminazione stradale, con un'innovativa gamma di armature stradali a led. Il confronto tra un'armatura stradale a led Wissenlux e un'armatura con lampada al sodio ad alta pressione (sodio AP) mostra un flusso luminoso quasi simile (105 lumen/Watt con i led e 135 lm/W con la lampada sodio AP), con tutta una lunga serie di vantaggi a favore della tecnologia led (figura 2). Innanzitutto, il consumo di energia elettrica, che è di quasi un terzo inferiore per la lampada a led (110 Wh contro i 300 Wh per un'armatura stradale sodio AP con lampada da 250 Watt). Aspetto non trascurabile è quello legato alla durata della lampada: questa armatura stradale a led ha una vita compresa tra le 50mila e le 100mila ore contro le 12mila ore appena di una lampada sodio AP. Nel primo caso, il tempo di accensione è istantaneo. Mentre ci vogliono fino a 5 minuti per raggiungere la massima intensità di luce con la tecnologia più tradizionale.
Non è tutto. La caduta di flusso luminoso dopo 3mila ore è nulla con i led (anzi si incrementa leggermente nelle prime 5mila ore, secondo i test), mentre una lampada sodio AP, dopo 3mila ore di esercizio ha un calo del flusso luminoso fino al 40 per cento.
Un altro parametro importante che spiega la più elevata qualità della luce prodotta dai led è la resa cromatica: un'armatura stradale a led (o anche una plafoniera) ha una resa cromatica del 96%, vicina alla luce solare (100 per cento). Mentre le lampade al sodio ad alta pressione arrivano al massimo al 60 per cento (come si dice in gergo: si vede giallo).
Per tutte queste caratteristiche le lampade si pongono come nuovo riferimento di mercato per l'illuminazione diffusa a led. "Con i led a luce diffusa - dice Mario Micali, responsabile commerciale e marketing Wissenlux - si apre una nuova frontiera dell'illuminotecnica ancora tutta da esplorare".
Wissenlux dispone di una gamma di prodotti professionali rivolti soprattutto alle necessità di illuminazione delle industrie, della gdo, del terziario, dell'illuminazione stradale e delle gallerie, oltre a soddisfare anche applicazioni speciali (cartellonistica, insegne luminose, serre). Tutte le componenti illuminanti dei prodotti Wissenlux hanno una garanzia totale di 36 mesi.
"I led - continua Micali - consumano almeno la metà delle tecnologie luminose più efficienti, come le lampade fluorescenti compatte. Inoltre la Finanziaria 2007 prevede la possibilità di deduzione del 36% dal reddito d'impresa per le aziende nel settore del commercio e certamente sarà rinnovata ed estesa ad altri settori".
Il Piano d'azione italiano per l'efficienza energetica (il Neeap previsto dalla direttiva europea 2006/32/CE) pone come obiettivo al 2010 una riduzione complessiva dei consumi di energia elettrica per l'illuminazione non residenziale in Italia di 2,5 TWh/anno.
I consumi sono suddivisi per settori economici e comparti:
• terziario 1,4 TWh/anno;
• industria 0,7 TWh/anno;
• illuminazione pubblica 0,4 TWh/anno.

I led potrebbero dare un enorme contributo al risparmio energetico nazionale. "Con l'utilizzo delle lampade a luce diffusa a led - conclude Micali - gli obiettivi di risparmio energetico nazionale potrebbero tranquillamente essere superati di almeno sei volte!".
Le lampade a luce diffusa Wissenlux sono state usate con successo da Edison che ha "rivoluzionato" con i pannelli solari e i led tutta l'illuminazione della sua sede di Foro Buonaparte.
Qualche tempo fa l'amministratore delegato Umberto Quadrino ha istituito il "Trofeo per l'ambiente" per i suoi 2.300 collaboratori. Il premio aziendale è stato vinto dal progetto del "Risparmio illuminato" che ha messo insieme una serie di idee per riconvertire l'antica sede umbertina nel cuore di Milano in un palazzo "verde" e sostenibile. Attraverso i pannelli solari e le lampade a led. Una parte del tetto della sede della società elettrica sarà coperta di pannelli fotovoltaici, con una capacità installata di 22.000 kW (il progetto sarà completato entro la primavera del 2008). Mentre negli uffici e nei corridoi dell'edificio è in corso la sostituzione delle vecchie plafoniere a neon con quelle a led Wissenlux. Lo stesso avverrà per le lampade che illuminano dall'esterno lo storico palazzo milanese.
Per illuminare l'edificio di Foro Buonaparte servono 1 milione di chilowattora l'anno. Ora, con i 22mila chilowattora prodotti dal tetto solare e i risparmi delle lampade a led - che consumano drasticamente meno - in Edison si prevede di ridurre considerevolmente il conto della bolletta. L'investimento messo a budget è di un milione di euro e, grazie all'energia risparmiata, la società prevede di ripagarlo in soli tre anni.
In una facoltà di Milano stanno sperimentando l'illuminazione a led in due uffici di uguale metratura e dimensioni, con identici tempi di illuminazione: uno illuminato in modo tradizionale con delle plafoniere a fluorescenza, e l'altro con plafoniere a led Wissenlux. Sono stati attivati due diversi contatori per misurare i consumi (figura 3): a distanza di qualche mese (i contatori partivano da 10 KWh), il contatore che misurava i consumi della lampade a led è arrivato a quota 27,2, consumando quindi 17,2 KWh; quello collegato ai neon è arrivato a 46,5, con un consumo di 36,5 KWh. Il risparmio di energia è stato di circa il 60% con una qualità della luce percepita di gran lunga superiore (figura 4a e b).
I prodotti Wissenlux hanno superato i test illuminotecnici e di risparmio energetico del gruppo Aem di Milano (tra i più grandi in Italia nella gestione dei servizi di pubblica utilità, tra le quali l'illuminazione stradale e artistica della città). Il Comune di Lecco, inoltre, ha avviato un test dei prodotti Wissenlux, installando le plafoniere sotto le arcate dei portici in Piazza Affari.
Alcuni importanti operatori della gdo hanno dimostrato un notevole interesse per le applicazioni Wissenlux e stanno avviando alcune sperimentazioni in reparti che necessitano di particolari esigenze di illuminazione.

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