Per recuperare la password Recupera password
  • Testo più grande
  • Testo più piccolo
  • pdf
  • Imvia
  • stampa

Luce e tecnologia nella dimora storica

fonte: 'Elettricoplus'
Luce e tecnologia nella dimora storica
27.02.2008
Alle porte di Milano, nel comune di Senago, immersa in un parco secolare di dieci ettari, sorge la Villa San Carlo Borromeo, attualmente adibita a hotel, centro congressi e sede di mostre d'arte. Dispone di cinquanta camere e suites finemente arredate e di venti sale, di differenti metrature e ampiezza, di tipo polifunzionale, ognuna delle quali conserva la propria struttura originaria con i soffitti a cassettoni decorati a tempera e i grandi lampadari d'epoca.
Dopo un ultimo importante restauro, la villa ha riacquistato l'antico splendore e la magnificenza originaria, con le sale, i saloni, le balconate, i soffitti a cassettoni interamente decorati, i grandi lampadari di Murano, la biblioteca, la galleria d'arte ricca di opere, il museo, sede permanente di mostre d'arte provenienti da tutto il mondo.

Le difficoltà e le problematiche progettuali e installative
Le difficoltà in merito alla realizzazione di un impianto di illuminazione esterna sono state molteplici tra cui:
• una conservazione architettonica il più integrale possibile della struttura;
• un impianto di illuminazione il meno invasivo possibile dal punto di vista della distribuzione e della collocazione degli impianti di illuminazione;
• il rispetto per quanto possibile della legge regionale 17/2000 e delle richieste della sovrintendenza ai beni architettonici;
• la possibilità di avere un impianto di illuminazione polifunzionale che a seconda delle esigenze d'uso potesse avere prestazioni e rese diverse (ad esempio valorizzazione architettonica delle facciate, oppure uso della corte interna per un concerto);
• la possibilità di avere comandi accentrati in un unico punto per il comando e il controllo dell'impianto di illuminazione, avendo la possibilità di avere comandi locali e remoti;
• avere un impianto di illuminazione facilmente espandibile e riconfigurabile a seconda delle esigenze;
• creare un'infrastruttura di sviluppo per eventuali possibili ampliamenti funzionali in lotti;
• usare la luce come se questa fosse a pieno titolo un materiale da costruzione come i mattoni e la pietra;
• eseguire il minor numero di opere edili di assistenza per fori e passaggi per la distribuzione elettrica di potenza;
• incognita sulla capacità della tenuta dei fissaggi e degli staffaggi, principalmente dovuta all'integralità e originalità del materiale costruttivo (murature e intonaci).


Il progetto illuminotecnico
Uno dei capisaldi della progettazione è stato quello di considerare la luce un materiale di progettazione paragonabile alla pietra e ai mattoni e agli altri componenti, e nel nostro caso specifico, la luce assume la funzione di "elemento" fondamentale.
Infatti, la luce artificiale attribuisce valori e condizioni particolarmente significativi ai luoghi, la sua diversa collocazione e le differenti peculiarità delle sorgenti luminose producono molteplici effetti visivi e formali della parte illuminata.
Inoltre, lo scopo della luce in questo contesto progettuale è quello di scandire il ritmo delle costruzioni e creare rapporti di vuoto e di pieno che si traducono in luce e ombra.
L'obiettivo di questo progetto è stato quello di mettere in risalto gli aspetti architettonici del monumento e inserirli nel contesto.

Scarica in PDF le figure relative all'articolo

Si è optato per la scelta di un livello di illuminamento capace di evidenziare la villa rispetto al parco che la circonda, puntando più sulla qualità dell'illuminazione che sulla quantità.
L'illuminazione di un monumento comporta inevitabilmente l'inserimento nell'ambiente di apparecchi di illuminazione e relativi accessori.
È stata quindi posta particolare cura nella compatibilità formale dell'impianto (in particolare degli apparecchi di illuminazione) con le caratteristiche architettoniche dell'ambiente.
La scelta degli apparecchi illuminanti, infatti, segue criteri di inserimento estetico del corpo di illuminazione nel contesto e di risparmio energetico prevedendo apparecchi di forma semplice, compatti, in grado di assicurare un elevato rendimento.
Il progetto non ha voluto alterare le caratteristiche dell'opera con improprie sottolineature e giochi cromatici fuorvianti. L'illuminazione generale prevista è a luce diffusa su tutte le facciate del monumento, con livelli di illuminamento uniformi su tutte le pareti.
L' illuminazione è stata ottenuta attraverso l'uso di sorgenti luminose di luce diretta bianca (ioduri) per fa risaltare le modanature di color ocra presenti nell'edificio.
Un'illuminazione d'accento è stata prevista all'interno del porticato per sottolineare gli orologi e le decorazioni sulle pareti.
Per poter progettare gli impianti di illuminazione ci si è avvalsi di potenti software di simulazione illuminotecnica supportati da potenti workstation di calcolo.
Tutte le possibili situazioni illuminotecniche generate dall'inserimento degli apparecchi di illuminazione sono stati verificati mediante calcoli e rendering dinamici di simulazione.

Prima e dopo

L'impianto di illuminazione esistente presentava tre grandi difetti, frutto di uno studio non accuratamente mirato:
• la tonalità di colore delle sorgenti degli apparecchi di illuminazione era errata;
• l'elevata disuniformità di illuminamento all'interno della corte interna rendeva quella zona poco fruibile;
• Iifenomeni di abbagliamento erano estremamente fastidiosi.
Questi tre difetti rendevano la corte interna un ambiente poco ospitale e confortevole; in tal senso le due foto sono esemplificative.

Il progetto elettrico

Il progetto elettrico ha avuto come caposaldo due fattori di primaria importanza:
• uso di cavi non propaganti l'incendio e la fiamma a ridottissima emissione di fumi opachi e gas tossici e corrosivi e di dispositivi di non propagazione di incendio;
• uso di sistema bus per il comando e il controllo dell'impianto di illuminazione.
Tutto l'impianto è stato dotato di dispositivi di protezione differenziale ad alta sensibilità di intervento, in modo tale da garantire - in caso di guasto verso terra per difetto di isolamento di un componente - la corretta protezione contro i contatti diretti.
La filosofia di distribuzione scelta nel progetto e adottata in fase di installazione è stata quella di passerella portacavi con cavi isolati, sia per permettere una facile ispezione e manutenzione, sia per garantire una possibilità di espansione futura.

Scarica in PDF i box

L'obiettivo progettuale era quello di spostare il concetto di impianto fisico (collegamento di cavi, morsetti, eccetera) con impianto logico (realizzazione di un impianto elettrico con collegamenti di entrate e di uscita abbinate successivamente in fase di programmazione).
Inoltre il sistema bus permette una variazione delle funzionalità dell'impianto anche in fase di realizzazione o successivamente all'installazione, senza stravolgerne la struttura.
I tre quadri elettrici di comando e controllo contenenti i moduli bus sono stati ubicati in 3 zona strategiche dal punto di vista dell'accessibilità per manutenzione e della posizione del baricentro elettrico in funzione dei carichi elettrici assorbiti.
Due quadri sono ubicati nel sottotetto est e nel sottotetto ovest per la distribuzione lungo le due ali, mentre il terzo quadro è situato al piano terra a servizio degli apparecchi di illuminazione a terra.
L'impianto è in grado di funzionare in automatico, mediante consenso da relè crepuscolare e orologio interno del sistema di programmazione; in tal modo si accendono gli apparecchi di illuminazione relativi allo scenario scelto, che non è vincolante e può essere modificato nel corso della serata.
Il bus, inoltre, permette il posizionamento lungo la dorsale di una serie di comandi locali per una eventuale accensione e spegnimento in remoto indipendente o dipendente dallo stato e dai consensi dei comandi in reception.

I led per il decoro
Per mettere in risalto in maniera innovativa la bella pavimentazione della corte interna recentemente ristrutturata, si è optato per una valorizzazione del decoro mediante tecnologia led, utilizzando queste sorgenti come marcatori ed evidenziatori di un disegno, permettendo cosi in notturna di percepire, dalle finestre delle camere, in maniera discreta e innovativa, il disegno della pavimentazione.
Questa valorizzazione a led del motivo ornamentale è stata una delle prime ad essere realizzate in Italia su estensioni tanto ampie.
Per un maggiore rigore nel campo della percezione architettonica si è scelto di utilizzare led da incasso di colorazione bianca e non la tecnologia rgb a variazione di colore.

Parole chiave

commenti (0)

Per lasciare un commento registrati a ElettricoPlus.it. Se sei già un utente effettua il login.

Per recuperare la password Recupera password
elettricoplus.it is a trademark of Reed Business Information Spa P.IVA 09293820156
Questo sito è un prodotto editoriale aggiornato in modo non periodico, pertanto non è soggetto agli obblighi di registrazione di cui all'art. 5 della L. 47/1948