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ReStart con Autotest e Croce Rossa Italiana: la certezza della continuità (Parte I)

fonte: 'Elettricoplus'
ReStart con Autotest e Croce Rossa Italiana: la certezza della continuità (Parte I)
17.09.2010
Nel campo delle telecomunicazioni il termine ripetitore indica un dispositivo analogico che amplifica un segnale di ingresso indifferentemente dalla sua natura (analogica o digitale), oppure un dispositivo digitale che amplifica, rigenera o svolge una combinazione di queste funzioni su un segnale digitale per la trasmissione. Più in generale, il compito di un ripetitore è ricevere un segnale debole e ritrasmetterlo con un segnale più alto e potente, cosicché il segnale può essere garantito a lunghe distanze senza degrado. Il termine "ripetitore" è nato con il telegrafo e riferito ad un dispositivo elettromeccanico usato per rigenerare i segnali telegrafici. L'uso del termine è continuato nella telefonia e nella comunicazione dati.

I ponti radio per l’emergenza

Nella comunicazione i ripetitori sono usati in maniera estensiva nel fornire radiosegnali in un'ampia area, mentre nei sistemi di emergenza sono sinonimi di stazione base che forniscono entrambe le funzioni. Queste includono polizia, vigili del fuoco, ambulanza, taxi e altri servizi. In questi casi, il ripetitore (duplex) usa due radiofrequenze: una frequenza di "input", che controlla i segnali, e una frequenza di "output", su cui si ritrasmettono i segnali ricevuti ad una maggiore potenza. I ripetitori radio sono tipicamente piazzati in zone che massimizzano gli effetti per i loro scopi. Ripetitori di low-level sono usati per la comunicazione locale e sono piazzati ad una grande altezza per ridurre le interferenze con altri utenti delle stesse radiofrequenze. I sistemi Low-level sono usati per aree ampie come una città intera o un piccolo edificio. I ripetitori di high-level sono piazzati su alte torri o in cima alle montagne per massimizzare l'area di copertura. Con questi sistemi gli utenti con radio poco potenti possono comunicare con altri su parecchi chilometri.

Per la funzione che svolgono è facile intuire l’importanza della continuità dell’energia sulle postazioni in altura dove sono collocati i ripetitori radio che assicurano la comunicazione sulle zone di copertura. Questo sistema, sfruttato per le comunicazioni radio ordinarie e straordinarie, è utilizzato  anche da Croce Rossa Italiana per comunicare, anche nei casi di emergenza, fra le postazioni mobili presenti sul territorio (le ambulanze) e le centrali che coordinano o, più semplicemente, assistono il personale a bordo. Essendo collocati in altura, i ripetitori sono generalmente sottoposti a condizioni atmosferiche particolarmente gravose, con temperature al di sotto degli zero gradi centigradi e abbondanti precipitazioni nevose. A causa delle dure condizioni climatiche, gli impianti elettrici che assicurano l’erogazione dell’energia ai ripetitori subiscono sollecitazioni che possono indurre interruzioni di corrente tali da rendere difficoltose, se non impossibili, le comunicazioni sulle aree coperte dal servizio. Quindi, gli interventi di manutenzione per ripristinare l’energia sono molto frequenti e non facilmente risolvibili..

ReStart con Autotest a quota 2000

Per ridurre i tempi di intervento e i costi di manutenzione, la direzione della Croce Rossa Italiana della provincia di Bergamo ha scelto di installare l’interruttore di protezione differenziale ReStart con Autotest di GEWISS, presso una delle postazioni radio del territorio di competenza.

Come spiega Filippo Vecchio, responsabile tecnico radio di Croce Rossa Italiana, “la Croce Rossa provinciale di Bergamo ha una rete radio che copre circa il 90% del territorio. Abbiamo deciso di adottare ReStart con Autotest sul ripetitore radio presente in località Monte Torcole, a circa 2000 metri d'altitudine. Questo ripetitore serve per trasmettere i segnali radio che assicurano le comunicazioni fra le ambulanze che operano sul territorio e la sede operativa su una frequenza dedicata, uguale per l’intera provincia di Bergamo”. In questo modo è possibile monitorare i veicoli in azione e coordinarne gli spostamenti.

“La rete provinciale”, racconta Filippo Vecchio, “è nata nel 1993, in concomitanza con il servizio 118, per garantire gli interventi d'emergenza su tutta la provincia di Bergamo. In condizioni ideali il ripetitore potrebbe ricevere e trasmettere un segnale radio per un'area di circa 50-60 Km; tuttavia, l'orografia del terreno, caratterizzata dalla presenza di barriere naturali che ostacolano la propagazione delle onde radio, limita la portata del segnale. Quindi, per garantire una copertura adeguata in zone con notevoli variazioni d'altitudine, è necessario collocare più ripetitori in posizione strategica. Il ripetitore presente sul monte Torcole garantisce la copertura della quasi totalità dei comuni della Valle Brembana”, in cui risiedono oltre 50.000 abitanti.

(questo articolo continua qui)
 

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