Attualità

Anie Sicurezza e le PMI contro Consip

Pubblichiamo una lettera aperta di Rosario Romano, Presidente Anie Sicurezza, in merito a un bando di gara per la fornitura di Sistemi di Videosorveglianza per le Pubbliche Amministrazioni

A novembre del 2015, Consip ha indetto una Gara a procedura aperta per la fornitura di Sistemi di Videosorveglianza e servizi connessi per le Pubbliche Amministrazioni (ID 1645), per un valore presunto totale di € 56.700.000 e diviso solo in tre lotti.

Il bando di gara qualificava l’appalto come “Fornitura” sostenendo che la componente di progettazione e opere di installazione connesse fosse marginale rispetto alle forniture delle attrezzature, negando quindi la qualifica dell’appalto come “Lavori”, come stabilito dal Codice degli Appalti.

Anie Sicurezza è assolutamente contraria alla gara, intanto perché ritiene che il bando non sia stato emesso nel rispetto delle leggi vigenti (la legge non consente a Consip di bandire gare per “Lavori”) e perché, se la gara fosse assegnata, si creerebbe un precedente gravissimo che porterebbe grave nocumento alla categoria.

Categoria che conta un elevato numero di piccole e micro aziende, con competenze e specializzazioni specifiche, che vedrebbero ridicolizzata a semplice fornitura di prodotto una delle fonti più importanti di opportunità di lavoro, che registra negli ultimi 5 anni una sensibile crescita del fatturato.

Inoltre, così come impostata la gara, favorisce pochi concorrenti di grandissime dimensioni: suddivisa in soli tre lotti, prevede infatti il possesso di requisiti improponibili (un fatturato specifico di almeno 20.000.000 di Euro) per le micro e piccole aziende.

Il rischio è semplice: le grandi aziende potrebbero subappaltare tutta la parte di progettazione, installazione ed erogazione dei servizi connessi, alle piccole e micro aziende che dovranno accontentarsi di un “boccone di pane”.

Anche il  TAR del Lazio con la sentenza N°  09441/2016 ha dichiarato: “La scelta della centrale di committenza di suddividere il territorio nazionale in lotti di dimensioni tali da richiedere un fatturato specifico per la partecipazione in possesso solo degli operatori più rilevanti del mercato, pertanto, ha violato il fondamentale principio del favor partecipationis limitando in modo irragionevole la facoltà di presentazione individuale delle offerte e non garantendo in tal modo né l’esplicarsi di un piena apertura del mercato alla concorrenza né i risparmi di spesa potenzialmente derivanti da una più ampia gamma di offerte relative ai singoli lotti.”

Tale modus operandi andrebbe a “mortificare” la filiera della qualità, non lasciando spazio, economico e professionale, ad attività progettuali di valore aggiunto, che sono lo spartiacque tra un lavoro fatto “a regola d’arte” ed una mera “fornitura”.

Naturalmente Consip ha respinto le nostre osservazioni, ed ha proseguito nel suo iter fino all’aggiudicazione; ora, come Anie Sicurezza, abbiamo inoltrato un esposto formale all’ANAC (secondo il regolamento in vigore) e ci attendiamo a breve di ricevere una risposta e che prenda atto della irregolarità formale da parte di Consip che derubrica a “fornitura” ciò che invece per legge è “lavoro”.

Attendiamo dall’Autorità valutazioni, interpretazioni e contributi su questo specifico tema che siano di aiuto e orientamento a tutti gli operatori del mercato della P.A..

 

 

Il Giornale dell’Installatore Elettrico ha intervistato il Presidente Romano, parlando di mercato e di tendenze del settore: leggi la sua intervista in esclusiva sul prossimo numero di GIE – marzo e un breve estratto sul nostro portale