Attualità

Il futuro del concetto di abitare si declina anche con la sostenibilità

Comfort, salubrità e sostenibilità in edilizia passano dalla qualità e progettazione dei sistemi e della loro posa in opera

L’abitare nei prossimi 10 anni: la domanda si orienta sempre di più verso comfort, benessere, sostenibilità, sicurezza e fusione tra spazi lavorativi e residenziali

“Per il settore edilizia, Berner adotta una strategia finalizzata a soddisfare questa domanda, in primo luogo garantendo la massima qualità nella progettazione ed esecuzione delle opere, mediante la fornitura di soluzioni composte da prodotti, servizi e consulenza specialistica.” dichiara Antonio Zuffellato, Direttore Marketing di Berner Italia

Lo stretto rapporto tra gli italiani e la casa ha radici profonde ed è sempre più solido: da recenti indagini risulta che il 78% degli italiani possiede una casa, mentre in Germania, ad esempio, la quota di proprietari scende al 45,7%. La casa rimane quindi un investimento centrale per gli italiani, che per il 90% la pongono in cima alla lista delle priorità, esprimendo però un nuovo concetto di spazi abitativi e di lavoro, che devono assolvere ad esigenze mutate rispetto al passato.

I driver che generano nuove esigenze per gli spazi abitativi e di lavoro in Italia

Le nuove esigenze legate agli spazi abitativi e di lavoro sono legate sia ai fenomeni sociali della famiglia che a un differente uso degli spazi, condizionato, ad esempio, dal maggiore dinamismo professionale: crescono infatti, ad esempio, lo smart working e il lavoro autonomo (in Italia pari al 21,7%, rispetto alla media europea del 14,3%) e aumentano così lo spazio dedicato al lavoro all’interno delle abitazioni e il tempo di permanenza.

Le nuove esigenze sono inoltre legate in modo molto forte alla domanda di comfort, salubrità, benessere e sostenibilità, in un paese dove, a causa di un incessante consumo del suolo ed incremento del traffico individuale con auto, le possibilità abitative o di reperimento di spazi lavorativi silenziosi e confortevoli sono diventati “merce” molto rara.
Infatti, da un lato l’Italia è ben sopra alla media europea per quanto concerne gli spostamenti in auto (58,6% del totale contro il 35% della media europea) – con conseguenze importanti sulla qualità dell’abitare a livello acustico e di qualità dell’aria – e dall’altro è protagonista di un incessante consumo del suolo. Nelle aree urbane ad alta intensità nel 2018 abbiamo perso 24 ettari per ogni ettaro di area verde. Negli ultimi sei anni l’Italia ha perso complessivamente superfici in grado di assicurare lo stoccaggio di 2 milioni di tonnellate di carbonio e l’infiltrazione di oltre 250 milioni di metri cubi di acqua di pioggia che ora, scorrendo in superficie, aggravano la pericolosità idraulica dei nostri territori. Questi fattori, assieme alla frequenza dei fenomeni sismici, determineranno sempre più domanda di sicurezza anche nel mondo degli spazi abitati.

Ricerca di comfort, benessere e sostenibilità: su cosa si investe in Italia per ottenerli
Nel 2019 il 66% degli italiani ha effettuato dei lavori di manutenzione o ristrutturazione della propria abitazione, con un incremento dell’8% della quota di italiani che hanno deciso di rivolgersi ad imprese ed artigiani specializzati per ottenere la massima qualità nell’esecuzione e posa dei lavori (il 66% in totale).

Gli italiani dimostrano inoltre di essere sempre più attenti alle tematiche legate alla salute e all’abitare sano74% nel 2019 contro il 68% nel 2018 – soprattutto per quanto riguarda l’inquinamento domestico e acustico, quest’ultimo considerato molto importante dall’81% degli italiani. Per risolvere il problema dell’isolamento acustico, nel 2019 il 53% degli italiani ha deciso di installare infissi con doppi vetri e il 13% è ricorso a sistemi di isolamento acustico alle pareti.
Il 64% degli italiani vorrebbe inoltre una casa rispettosa dell’ambiente e con il minor impatto possibile sul territorio, ma dichiara di non sapere con esattezza su quali interventi investire per raggiungere questo obiettivo.

Berner: comfort, salubrità e sostenibilità in edilizia passano dalla qualità e progettazione dei sistemi e della loro posa in opera

“I dati di mercato riferiti alle esigenze degli italiani nel mondo dell’abitare sono molto importanti per aziende come la nostra e anche per i nostri clienti. Cresce infatti la domanda per sistemi di qualità che garantiscano prestazioni eccellenti e durata nel tempo. Anche l’incremento di lavori effettuati con imprese e artigiani specializzati – considerati in grado di garantire una posa a regola d’arte e risultati durevoli – è una conferma in questo senso. Assume quindi sempre più importanza l’esigenza di una posa qualificata e competente, in assenza della quale anche il prodotto di qualità maggiore non sarebbe in grado di garantire determinate prestazioni.” afferma Antonio Zuffellato, Direttore Marketing di Berner Italia. “Se gli italiani, però, esprimono una predisposizione all’investimento per soddisfare un bisogno di qualità, benessere e sostenibilità ma dichiarano di non sapere, spesso, su cosa investire per soddisfarlo, significa che produttori di materiali, progettisti e imprese, probabilmente, non collaborano a sufficienza e non fanno abbastanza comunicazione per far sì che domanda e offerta di qualità si incontrino. Questi dati, per Berner, sono invece un grande stimolo e rappresentano una delle motivazioni principali per cui abbiamo abbandonato una strategia di marketing e vendita basata sulla proposizione di singoli prodotti per concentrarci invece su quelle che chiamiamo “focus application”: un insieme di servizi, prodotti e consulenza, erogata mediante i nostri esperti, che consente ai nostri clienti di garantire la massima qualità nell’esecuzione delle opere. Un esempio significativo è il nostro sistema per la posa a regola d’arte dei serramenti. Questo passaggio – dal prodotto alla soluzione qualificata – è stato e sarà fondamentale per la nostra azienda, sia per cogliere la nuova domanda di “qualità garantita” nel mondo delle costruzioni, sia per aiutare i nostri clienti ad individuare nuove strategie per aumentare la loro competitività e redditività”. conclude Antonio Zuffellato.