Attualità

Come realizzare un impianto di terra negli edifici civili

L'importanza di una corretta progettazione dell'impianto di terra secondo la guida CEI 64-12. Nel progetto dell'impianto di terra sarà importante eseguire la corretta valutazione di alcuni fattori quali: le caratteristiche del terreno, il valore della corrente di guasto, la corrosività del terreno

La Guida CEI 64-12 fornisce le indicazioni per la realizzazione degli impianti di terra negli edifici per uso residenziale e terziario alimentati in bassa tensione (Sistemi di I categoria) e in media tensione (Sistemi di II categoria). Le informazioni riguardano la progettazione degli impianti di terra e l’esecuzione dei dispersori, dei conduttori di terra, dei conduttori equipotenziali principali, dei conduttori di protezione e dei conduttori equipotenziali supplementari. Negli impianti utilizzatori alimentati dai sistemi di I categoria (Sistema TT) l’impianto di terra assolve al compito di chiudere il circuito di guasto verso la sorgente di alimentazione. La corrente di guasto, in un impianto di terra coordinato con i dispositivi di protezione, provocherà l’intervento delle protezioni evitando il permanere di tensioni pericolose sulle masse. Nel caso di alimentazione da sistemi di II categoria, il conduttore di protezione è generalmente collegato al centro stella del secondario del trasformatore della Cabina di trasformazione MT/BT di proprietà dell’utente (Sistema TN). In questi sistemi, in caso di guasto su una massa del circuito di bassa tensione, la corrente si chiude attraverso il conduttore di protezione, senza interessare il dispersore, che viene dimensionato soprattutto in funzione dei guasti che si possono verificare sul circuito di alimentazione di media tensione.

La funzione dell’impianto di terra, pertanto, può assumere aspetti diversi q seconda del sistema alimentazione. Nel caso impianti utilizzatori alimentati da sistemi di I categoria, il sistema TT prevede che le masse dell’impianto utilizzatore siano collegate ad un impianto di terra distinto da quello del sistema di alimentazione. Nei Sistemi di II categoria, invece, è generalmente utilizzato per il modo di collegamento a terra il sistema TN in cui masse dell’impianto utilizzatore sono collegate a un punto del sistema di alimentazione collegato direttamente a terra. Appartengono a questo sistema tutti gli impianti alimentati dal Distributore in media tensione. In questi impianti, la funzione dell’impianto di terra varia a seconda che il guasto si verifichi sull’impianto di bassa tensione o sulla media tensione. Nel primo caso il guasto interesserà soprattutto il conduttore di protezione e la fase, dove si è verificato il guasto; nel secondo caso, invece, si genereranno tensioni di contatto pericolose.

Nei Sistemi TT, il valore della resistenza del dispersore dell’impianto utilizzatore deve essere coordinato con le protezioni differenziali in accordo con le disposizioni normative fornite dalla Norma CEI 64-8.

Nei Sistemi TN, l’impianto di terra del distributore e l’impianto di terra dell’utente devono essere interconnessi e realizzati in ottemperanza alle indicazioni della Norma CEI 0-16. I valori delle tensioni di contatto ammissibili sono forniti dalla Norma CEI EN 50522 e dalla Guida CEI 99-5.

Con il progetto dell’impianto di terra si dovrà tenere di alcuni fattori quali: le caratteristiche del terreno, il valore della corrente di guasto, la corrosività del terreno.

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