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La luce Beghelli illumina i Musei Vaticani

Il Braccio Nuovo dei Musei Vaticani torna a splendere grazie a un nuovo impianto dotato di corpi illuminanti a led appositamente sviluppati dal gruppo bolognese Beghelli

Il Braccio Nuovo, capolavoro assoluto dell'arte neoclassica, è una galleria dei Musei Vaticani realizzata tra il 1816 e il 1822 al fine di ospitare la magnifica raccolta pontificia di sculture classiche rientrate dalla Francia in seguito alle requisizioni napoleoniche.

La galleria ha riaperto al pubblico lo scorso dicembre dopo un importante intervento conservativo, che ha riguardato sia le circa 140 sculture esposte, sia la struttura architettonica.

 

La messa in opera della nuova illuminazione è stata realizzata dal Gruppo Beghelli: l’intervento ha riguardato un’area espositiva con una superficie di 710 mq e 11 mt di altezza al centro della volta; l’impianto di illuminazione è installato invece a una altezza di 7 mt.

La progettazione illuminotecnica è stata elaborata a partire dalle prove sperimentali effettuate sul posto, in risposta a specifiche esigenze della committenza, principalmente di due tipologie: l’illuminazione indiretta della galleria tramite faretti posizionati sui cornicioni puntati sulle volte/cupole e l’illuminazione diretta delle nicchie contenenti le opere.

A queste richieste si è aggiunta la necessità di illuminare anche l’area centrale, nello specifico le nicchie e le volte laterali; era necessaria anche un’illuminazione diversificata rivolta verso terra, in occasione di eventi particolari.

 

Beghelli, in collaborazione con i Servizi Tecnici del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, ha sviluppato dunque specifici corpi illuminanti a led con ottiche e meccanica in grado di rispondere a diverse esigenze impiantistiche, in particolare la regolazione flessibile e puntuale del fascio luminoso (da illuminazione d’accento delle statue a diffusa per le volte), la temperatura di colore ideale per non alterare le cromie e i toni originari della galleria e l’installazione dei corpi illuminanti con il minor impatto estetico. Inoltre era richiesta la gestione remota via radio di accensione, spegnimento e di diversi scenari illuminotecnici, e il tele-controllo

L’impianto esistente era realizzato con 110 faretti orientabili da 70W a ioduri metallici, con consumo 85W, destinati all’illuminazione diretta del corridoio e delle nicchie.

Il nuovo impianto è invece composto da 110 faretti led da 53W e 48 faretti led da 2x5W; l’illuminazione della galleria è passata da diretta a indiretta ed è stata realizzata mediante 110 faretti orientabili zoom led da 53W collocati sui cornicioni, in posizione non visibile dal basso, opportunamente distanziati e inclinati per illuminare uniformemente la volta e la cupola: ne consegue un effetto di estrema naturalezza di illuminazione dell’ambiente. L’illuminazione diretta delle nicchie è invece realizzata mediante 48 faretti orientabili zoom led da 2x5W, anch’essi installati sui cornicioni e sporgenti rispetto ad essi, orientati in modo da puntare ciascuna nicchia da due punti.

La potenza totale assorbita dall’impianto nuovo è di 6,31 kW (8,89 W/mq) con un consumo stimato pari a 15.775 kWh/anno (circa 2.500 h/anno di funzionamento), la spesa energetica stimata è di 2.682,00 euro/anno (costo energia circa 0,17 euro/kWh).

 

L’impianto è integrato con un sistema che consente di impostare scenari luminosi specifici, per esempio riducendo il flusso emesso in occasioni di eventi speciali quali eventi di gala per creare atmosfera; l'attivazione degli scenari può avvenire localmente, attraverso interruttori radio o filari collegati alla centrale di controllo, oppure in remoto tramite il software SD Manager o direttamente da Tablet o Smartphone.

La possibilità di programmazione degli scenari offerta da Beghelli permette la suddivisione dell'impianto in gruppi di apparecchi e spazia dalla semplice accensione o spegnimento a distanza in determinate fasce orarie alla programmazione di dimmerazioni personalizzabili.