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Nice definisce linee guida per la sostenibilità ambientale del processo produttivo

Elaborati da Nice i requisiti “Product Category Rules” per la sostenibilità ambientale nel settore della produzione di motori elettrici, sulla base dello studio “Life Cycle Assessment” sull’intero ciclo di vita del prodotto, dalle materie prime allo smaltimento

Nice, multinazionale italiana leader internazionale nei settori dell’Home Automation, Home Security e Smart Home, ha sviluppato a livello globale le regole e le linee guida PCR (Product Category Rules) obbligatorie per tutte le aziende operanti nel settore della produzione di motori elettrici che vorranno ottenere la certificazione volontaria di prodotto EPD® (Environmental Product Declaration).

Il risultato è la definizione di regole ufficiali che dovranno essere utilizzate da tutte le aziende che vorranno certificare l’impatto e il rispetto ambientale per tutti i passaggi produttivi secondo il programma internazionale EPD® System, che comunica informazioni trasparenti e comparabili sull’impatto ambientale del ciclo di vita di un prodotto. Questo processo si applicherà ad aziende operanti come Nice, nel settore della produzione di motori elettrici per l’automazione di schermature solari, cancelli e porte da garage, ma anche per esempio, ad aziende che offrono soluzioni applicate al settore dell’automotive, della robotica, etc.: tutte, dovranno attenersi al documento PCR elaborato da Nice.

Il percorso per la certificazione di prodotto EPD che abbiamo intrapreso è la dimostrazione concreta dell’attenzione alla qualità e all’ambiente che da sempre caratterizza Nice” spiega Marco Bianchet, Group Quality & Manufacturing Director di Nice. “Ci stiamo impegnando per ottenere questa certificazione volontaria sui nostri prodotti perché crediamo nella sostenibilità ambientale, e siamo felici che anche l’interesse da parte dei consumatori per le soluzioni dal ridotto impatto ambientale stia crescendo sensibilmente. In Nice ci stiamo focalizzando anche sull’eco-design e l’eco-progettazione, come la ricerca di nuovi materiali a minore impatto ambientale, e stiamo ponendo particolare attenzione sulle modalità di utilizzo dei motori da parte degli utenti finali, in modo da ridurre i consumi nell’arco di vita del prodotto” conclude Bianchet.

“Abbiamo precorso i tempi dimostrando di essere un’azienda che crede in un approccio serio al tema dell’ambiente”, ha commentato Mattia Gava, PCR Moderator di Nice. “Nice si sta impegnando a dare una risposta ai consumatori che chiedono un impatto ambientale controllato dei prodotti. È l’inizio di un percorso virtuoso che si basa sulla misurazione delle conseguenze generate dalla realizzazione e dall’utilizzo del prodotto – come effetto serra, consumo di risorse scarse, acidificazione e altri indicatori rilevanti d’impatto. La certificazione ambientale di prodotto EPD consiste proprio nel dichiarare tale impatto, con un metodo di misurazione stabilito dal documento PCR e verificato da un ente terzo indipendente e accreditato a livello internazionale”.

Grazie alle PCR (Product Category Rules), ogni azienda può sviluppare lo studio LCA (Life Cycle Assessment) che valuta il ciclo di vita di un prodotto specifico e il suo impatto sull’ambiente. Le informazioni ottenute vengono inserite nella dichiarazione EPD (Environmental Product Declaration) relativa ad un determinato tipo di beni e servizi, che viene poi verificata da un ente terzo, certificato ed accreditato, il quale ha il potere di approvare e confermare la dichiarazione ambientale.

La PCR sviluppata da Nice con il supporto di Ambiente Italia è stata approvata da EPD International AB (www.environdec.com), ente svedese riconosciuto a livello internazionale che, attraverso il programma International EPD® System, permette di sviluppare e registrare a livello globale dichiarazioni EPD per qualsiasi tipo di beni e servizi in ogni ambito di produzione.

“I risultati ottenuti da Nice in ambito PCR sono il frutto della proficua collaborazione che stiamo portando avanti”, dichiara Andrea Moretto, Project Manager di Ambiente Italia. “La concreta declinazione del principio di sostenibilità trova così riscontro nel processo di miglioramento del prodotto lungo tutto il suo ciclo di vita, dalla scelta delle materie prime passando per la sua produzione, sino all’offerta sul mercato. Solo in questo modo è possibile programmare degli interventi di riduzione di impatto ambientale misurabili e verificabili”, conclude Moretto.

Nello specifico, i prodotti rappresentativi dei rispettivi ambiti di applicazione sui quali Nice ha condotto gli studi sul ciclo di vita e per i quali, come ulteriore step, punta ad ottenere la certificazione ambientale EPD, sono i seguenti: ERA MAT MA ed ERA INN SMART S AC, motori per l’automazione di tapparelle e tende interne; RB600R10, motore per l’automazione di cancelli scorrevoli; SPY550+SPYBOX, motore e centrale di comando per l’automazione di porte da garage.