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SICUREZZA 2019: sotto i riflettori la nuova versione di SecurSize

Un'importante strumento per la verifica dell'efficienza degli impianti di video sorveglianza e anti intrusione utile come presentazione dei sistemi all'utente finale.

La fiera Sicurezza è stata l’occasione per presentare una nuova versione di SecurSize, lo strumento per misurare l’affidabilità degli impianti anti intrusione che oggi si avvale anche della parte inerente la videosorveglianza. L’obiettivo è sempre quello di moltiplicare le opportunità di business di impiantisti di sicurezza e istituti di vigilanza. In un settore, quello della videosorveglianza, dove si incrociano obbligatorietà di certificazioni e di provvedimenti e vengono richieste performance elevate sia alle tecnologie che agli operatori. In questo contesto, SecurSize intende affermarsi come utile supporto alla decisione dell’utente finale, decisione che deve essere necessariamente condivisa con i fornitori dei diversi servizi legati alla Videosorveglianza.

Nell’occasione, Giulio Iucci, Presidente ANIE Sicurezza, ha dichiarato: I driver che ci hanno portato ad aggiornare questo strumento sono: digitalizzazione, cybersecurity, formazione e convergenza. La convergenza tra security, safety e automation è conclamata, e non deve essere collisione. Tutti i sistemi, che vengano sia dal mondo della builing automation sia della sicurezza, devono essere interoperabili, con piattaforme aperte e software per creare sistemi di comando e controllo integrati. È un punto fondamentale perché porta vantaggi per la parte operativa delle sale comando e controllo”.

Maria Cristina Urbano, Presidente ASSIV, ha commentato: “Questo strumento, che rappresenta la naturale evoluzione di quello realizzato qualche anno fa, sintetizza in un mezzo squisitamente operativo il pensiero che ha portato ASSIV fino qui, e cioè quello per cui le attività di sicurezza di competenza degli IVP non possono, oggi, porre in secondo piano il profilo tecnologico del servizio, pena la perdita di efficacia e di efficienza dei servizi stessi, che pure mantengono un alto contenuto di apporto umano. Gli apparati tecnici, e gli esperti del settore tecnologico sono dunque indispensabili alla valorizzazione ed alla qualificazione dei servizi di sicurezza, in un rapporto win-win, in cui entrambe le parti, imprese di sicurezza ed imprese di tecnologia soddisfano entrambi i propri interessi, realizzando un prodotto-servizio tanto più efficace quanto più sinergico”.